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Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 15:04
da Claudio di Renda
15 Giugno 1788; Don Benedetto Li Chiavi, figlio del Razionale Don Giuseppe e di Donna Rosalia Maria Li Chiavi e Roccluzzo (o Roccuzzo), diviene primo barone del Leone per donazione di Donna Stefania Branciforte e Valguarnera di Scordia procuratrice generale del martito Giuseppe Branciforte. Il lieto momento per le famiglia Li Chiavi viene fissato su carta presso il notaio Francesco Lionti di Palermo. Questo è l'antefatto. L'anno scorso ritrovo presso l'archivio di Stato di Palermo (come indicato nel de Spucches) nel fondo Conservatoria di Registro-Mercedes l'incartamento riguardante l'investitura a barone del Leone di Don Benedetto (atto insinuato nell'ufficio del Senato di Palermo credo qualche giorno dopo l'investitura). La mia domanda è la seguente...quali altre carte venivano redatte e dove venivano insinuate quando si veniva titolati? c'era un atto dove si parlava della consistenza della tenuta? Un incatamento dove si trovavano notizie sullo stemma? o ancora non dovrebbe esserci oltre l'atto dell'ufficcio del senato una qualche pergamena firmata dal vicerè ove veniva conferito il titolo?? Cosa e dove dovrei cercare? Grazie come sempre per l'attenzione.


Claudio di Renda

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 15:58
da Alessio Bruno Bedini
Anzitutto dipende da cosa era questa "baronia del Leone". Era un vero e proprio feudo?

In questo caso occorreva pagare la tassa di relevio e la successione era registrata nei quinternioni a Napoli. In altri casi dipende dalle consuetudini.

Per la consistenza della tenuta occorre invece trovare qualche apprezzo o catasto settecentesco in cui di solito è riportato tutto minuziosamente. Questa baronia aveva università (i moderni comuni) al suo interno?

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 17:18
da Claudio di Renda
Sinceramente non le so dire se al suo interno vi erano dei comuni essa è indicata nella storia dei feudi del de spucchese come feudo o tenuta di leone facente parte del feudo di San Basile e del feudo Cucco o Castellana. Un'altra domanda; quando si veniva titolati dove veniva descritto lo stemma? Cosa mi consiglia di controllare sul processo di investitura e sul titolo?

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: martedì 2 settembre 2008, 18:01
da Alessio Bruno Bedini
Claudio di Renda ha scritto:Sinceramente non le so dire se al suo interno vi erano dei comuni essa è indicata nella storia dei feudi del de spucchese come feudo o tenuta di leone facente parte del feudo di San Basile e del feudo Cucco o Castellana. Un'altra domanda; quando si veniva titolati dove veniva descritto lo stemma? Cosa mi consiglia di controllare sul processo di investitura e sul titolo?


Se è indicata come "facente parte di altro feudo" potrebbe trattarsi, come sospettavo, di un suffeudo, la cui natura è difficile generalizzare in quanto spesso, come dicevo nel precedente intervento, era legata a consuetudini di tipo locale.

Questo feudo o tenuta è indicato in altri repertori?

Mi sembra inoltre importante appurare il suo territorio in quale università ricadesse per poter controllare eventuali apprezzi o catasti stilati nel corso del Seicento - Settecento.

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 1:06
da Messanensis
Claudio di Renda ha scritto: Un'altra domanda; quando si veniva titolati dove veniva descritto lo stemma?


Spesso da nessuna parte...

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 13:22
da Claudio di Renda
Ho trovato il feudo del Leone indicato in un altro repertorio facente parte dell'archivio della famiglia Branciforte alla voce "soggiogazione del feudo del leone". Furono proprio i Branciforte a donare il titolo ai Li Chiavi.

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 13:58
da Alessio Bruno Bedini
Claudio di Renda ha scritto:15 Giugno 1788; Don Benedetto Li Chiavi, figlio del Razionale Don Giuseppe e di Donna Rosalia Maria Li Chiavi e Roccluzzo (o Roccuzzo), diviene primo barone del Leone per donazione di Donna Stefania Branciforte e Valguarnera di Scordia procuratrice generale del martito Giuseppe Branciforte. Il lieto momento per le famiglia Li Chiavi viene fissato su carta presso il notaio Francesco Lionti di Palermo.[..]


Riprendo dal sito di Davide Shamà http://www.iagi.info/genealogienobili :

Giuseppe Branciforte (* Palermo 1725 ca. † ?), 5° Principe di Scordia e (investito il 15-IX-1781), acquista la baronia delli Giardinelli di Valguarnera e ne viene investito il 28-IV-1768; Governatore della Pace di Palermo nel 1755 e 1765, Governatore del Monte di pietà di Palermo nel 1757 e 1758, Cavaliere dell’Ordine di San Gennaro, Senatore di Palermo nel 1779, Sposo di Donna Stefania Valguarnera, figlia di Don Francesco Saverio 5° Principe di Valguarnera e di Donna Agata Branciforte e Ventimiglia dei Principi di Butera

Suo figlio :

Niccolò Placido Branciforte (* Palermo 1761 † 1807), 6° Principe di Scordia per donazione del padre del 1-VII-1786 (investito il 5-VII-1786 e l’8-V-1806) e Barone delli Giardinelli di Valguarnera, Deputato del Regno di Sicilia nel 1786 e Gentiluomo di Camera del Re Ferdinando IV di Napoli. Sposo nel 1784 di Caterina Branciforte e Reggio dei Principi di Pietraperzia e Butera († 1816)

La donazione di questo "suffeudo del Leone" avvenuta nel 1788 è quindi accaduta posteriormente al subentro di Niccolò Placido nei possedimenti del padre (almeno Scordia).

Non trovo però i feudi che hai menzionato tra i possedimenti di questi Branciforte. A quale città moderna corrisponde il feudo di San Basile e il feudo Cucco o Castellana?

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 14:36
da Claudio di Renda
La città dovrebbe essere con molta sicurezza milazzo in provincia di messina. Riporto quanto scritto dal de Spucches sulla successione alla tenuta di Leone nel suo testo Stori dei Feudi e dei Titoli: Il feudo del Leone fa parte della Boronia di San Basilio e del feudo Cucco o Castellana di cui si investì a 24 dicembre 1740 Giuseppe Bonanni e Filangeri p.pe di Roccafiorita.
1)Giuseppe la jacona si investì di metà della tenuta del leone a 15 giugno 1761;successe, per averla acquistata con verbo regio da mani e potere del suddetto principe di roccafiorita a mezzo di un certo francesco testagrossa agli atti del notaio francesco bruno di palermo il 15 maggio 1760. Il testagrossa fece dichiarazione in notaio cesare milana in palermo il 4 giugno 171760 di essere stato compratore per conto del detto la jacona. Comprò anche metà della tenute di monaco o supponaro,di San Giorgio, Cucco,Randa o Cordonetto. In seguito acquistò l'altra metà di dette tenute dal principe di roccafiorita ma non curò investirisi dunque si disconosce il titolo.
2) il feudo passo in vivenza del padre a antonino la jacona; questi non prese investitura.
3)Ercole Branciforte acquistò all'asta pubblica il feudo Leone suddetto agli atti del notaio nicolò barone di palermo il 20 luglio 1771 da mani e potere del suddetto antonino lojacona, anche egli non prese investitura
4)Giuseppe Branciforte di Scordia si investì del feudo leone il 16 settembre1781 successe quale figlio di ercole suddetto e per sua disposizione testamentaria, conservata agli atti del notaio barone suddetto in data 14 novembre 1765,aperta e pubblicata da esso notaro il 21 aprile 1780
5)Benedetto Lichiavi si investi il 15 giugno 1788 del semplice titolo di Barone, come donatario di donna Stefania Branciforte e Valguarnera di Scordia, procuratrice generale del marito giuseppe suddetto.L'atto di donazione fu stipulato presso il notaio Lionti Francesco di Palermo il 16 maggio 1788 ed insinuato nell'ufficio del senato il 19 maggio successivo. Non ci sono ulteriori investiture. I li chiavi furono i primi a portare tale titolo e vennero riconosciuti nel 1902 nell'elenco ufficiale definitivo della regione sicilia.
Questo è qunato riporta il De Spucches

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 18:20
da Messanensis
Il feudo di San Basilio si trovava nella piana di Milazzo.

A quanto sembra di capire dal De Spucches ai Li Chiavi fu donato solo il titolo.

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 19:40
da Claudio di Renda
si pare proprio di si....qualcuno allora mi potrebbe spiegare un po meglio? Che documenti mi potrebbero tornare utili da cercare? Oltre la registrazione il titolato non riceveva una paergamena firmata dal vicerè o chi per lui?
Claudio

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 19:42
da Claudio di Renda
Quali possono essere i motivi che hanno spinto donna Stefania a donare questo titolo? da dove si potrebbero evincere?
Claudio

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 20:55
da Messanensis
Ha consultato l'atto di donazione? Non dice niente circa i motivi di tale donazione?

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2008, 21:07
da Claudio di Renda
Spero di poterlo fare il prima possibile ne ho richiesto una copia ad una prima occhiata mi è sembrato di non evincere il motivo.

Re: Investitura e suoi documenti

MessaggioInviato: lunedì 18 ottobre 2010, 20:47
da Claudio di Renda
Ho consultato l'atto di donazione, niete sui motivi di tale donazione fatta da Donna Stefania Branciforte e Valgurnera quale procuratrice del marito Giuseppe. Il Feudo del Leone credo che non si trova nella piana di Milazzo bensì presso Palagonia o meglio tra Palagonia e Lentini