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L'uso del Don/Donna prima del nome.

MessaggioInviato: mercoledì 20 agosto 2008, 20:58
da Claudio di Renda
Buonasera a tutti, gentili signori, ho una piccola questione da porVi. Consultando degli atti di battesimo,di morte ed uno di investiutra baronale, il nome di un mio antenato risulta sempre preceduto da un Don ecc. ecc. L'uso del Don risulta anche in atti precedenti all'investitura baronale. Questo "Don" è solo un simbolo di rispetto o uno speciale trattamento di cui la famiglia già godeva da tempo prima del titolo baronale??

claudio

Re: l'uso del Don/Donna prima del nome.

MessaggioInviato: mercoledì 20 agosto 2008, 21:12
da vdaurelio
Caro Claudio,
l'uso del DON (contrazione di DONNO) era riservato a tutti coloro che facevano parte del ceto nobile. Tale disposizione esclusiva del primo ceto fu disciplinata sino ai primi del '800 o meglio sino al periodo in cui si continuò a far valere il diritto di maggiorasco e nobiliare in genere. Pertanto la definitiva cancellazione di questo predicato si ebbe nel decennio napoleonico con la cosidetta legge di abolizione della feudalità. Pensa che la stessa legge decretò persino la rimozione delle insigne nobiliari dagli architravia meno che tali insigne non fossero antiche e riconosciute universalmente alla famiglia. Quanto a tuoi avi precedenti il barone bisogneebbe vedere se gli stessi fossero riconosciuti nobili e come tali sarebbero stati automaticamente riconosciuti Don. Tutto ciò per la mia esperienza in Terra d'Otranto.
Saluti

Re: l'uso del Don/Donna prima del nome.

MessaggioInviato: mercoledì 20 agosto 2008, 21:31
da L.A.S.
Dal punto di vista della "formalizzazione" giuridica Vincenzo ha pienamente ragione. In punto di fatto, tuttavia, vi era, specie nell'Italia meridionale, un uso (documentato) più ampio, di rispetto, e, se vogliamo, indiscriminato del "don" anche ad esponenti della borghesia e del notabilato in genere ben prima l'eversione della feudalità. Casi emblematici di un siffatto trattamento nei confronti di possidenti (non iscritti ad alcun ceto nobile) si riscontrano nella società pastorale, in particolare abruzzese e pugliese, tra Sei e Settecento.

Cordialmente,
Lorenzo

Re: l'uso del Don/Donna prima del nome.

MessaggioInviato: giovedì 21 agosto 2008, 13:39
da Claudio di Renda
Grazie per la puntualità nel rispondere. Spero di trovare maggiori notizie in archivio via via che ricostruisco l'albero di famiglia.
Claudio di Renda.

Re: l'uso del Don/Donna prima del nome.

MessaggioInviato: venerdì 29 agosto 2008, 9:36
da Qohelet
"Nanca na strassa de <Don>..." ovvero, in vernacolo, "non posso fregiarmi nemmeno di un diamine di "don" prima del nome...". Non ricordo da dove venga questa citazione, azzarderei un Porta, ma rispecchia bene un certo uso milanese: dopo gli spagnoli (e in certi ambienti ancora oggi) non si usa appellarsi ad un aristocratico con il titolo e il nome (il marchese Benso, il duca Gattinara, il conte Beraudo) o ancora, alla piemontese, con il solo predicato (il Cavour, il Breme, il Pralormo :?) ma quando la confidenza lo consente con il semplice nome di battesimo postposto al "don" di rito: don Camillo, don Francesco, don Filippo. Lo trovo un modo signorile per mantenere, ovvio in ristretti contesti, un decoro nobiliare senza affettare titoli che non è elegante ostentare perchè tanto tutti già li conoscono. Con stima

Andrea