Pagina 1 di 1

Baselicaduce?

MessaggioInviato: domenica 27 luglio 2008, 23:25
da Qohelet
Questa famiglia piacentina rappresenta un angoletto buio alle radici del mio albero genealogico paterno. Rappresenta un legame famililare, avvenuto in forza di un matrimonio, in epoca risalentissima (secondo gli archivi vescovili di Novara, intorno all' XI secolo). Nonostante la vetustà del dato, esso pare abbastanza accertato se non altro perchè la famiglia, in quell' epoca remota, "gestiva" di fatto l' elezione del vescovo di Novara, che era sempre un membro della casata, e che mantenva con estrema accuratezza un registro con gli affari di famiglia, essendone per delega il curatore; lo tenne tanto bene che la Diocesi, dal XIV secolo, incamerò tutti i beni della famiglia avvalendosi di quello scrupoloso elenco :lol: Tuttavia di questi Baselicaduce so solo che furono piacentini, imparentati per matrimonio, piuttosto influenti presso la corte imperiale di Pavia e assai abbienti. Più nulla. Chiunque sappia qualcosa di più ha la mia gratitudine. Cordialità

Andrea

Re: Baselicaduce?

MessaggioInviato: domenica 27 luglio 2008, 23:51
da dinoanel
Dal Vocabolario Corografico-Geologico Storico della Provincia di Piacenza del Cav. Guglielmo Cella edito nel 1890:
Baselica-Duce: villa nel Comune di Fiorenzuola con una popolazione di 1.100. Forse è così denominata perchè fondata dal Marchese Oberto Duca di Toscana progenitore dei Marchesi Pallavicino.

Non trovo informazioni sulla famiglia Baselicaduce. occorrerebbero maggiori indizi.

Dino Anelli
Piacenza

Re: Baselicaduce?

MessaggioInviato: lunedì 28 luglio 2008, 0:05
da Qohelet
Contavo molto sul Suo aiuto! In effetti mi documeterò di più e meglio, il dubbio mi è venuto cercando documenti sui conti Della Porta di Suno, parenti assai più prossimi sia per consanguineità che per tempo: sono incappato in una nota che riferiva agli antichi legami con i Baselicaduce di Piacenza (il loro stemma è tra gli altri nella sala d' ingresso del castello Della Porta a Suno) e mi si è accesa una lapadina. Il titolo marchionale mi torna, quanto al resto navigo nel buio più totale...vedo di raccogliere il maggior numero di informazioni, anche se come ben immagina diventa complesso risalire con dati certi fino a quel periodo. Mi pare di ricordare che godessero anche del titolo di conti palatini (con l' importanza che questo titolo poteva avere nell' anno 1000 e a Pavia, ovviamente), la nota riferisce proprio dell' importanza che la loro mediazione presso la Corte Imperiale ebbe per ottenere il perdono alla famiglia dei miei avi, per via di un pasticcetto molto piemontese e molto arduinico. Le farò avere qualsiasi informazione a riguardo, scartabellerò. A presto!

Andrea