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I Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 17:40
da RFVS
...attendo notizie... :wink: :wink: :mrgreen: :mrgreen:

Re: i Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 19:55
da MMT
dall'Amayden:

"SANTACROCE - La tradizione vuole questa famiglia discesa da Valerio Pubblicola e così figura nei regesti delle famiglie romane del 1250. Prospero Santacroce fu creato cardinale di S.R.C. da Pio IV nel 1565. Antonio, suo nipote, divenne cardinale nel 1670; Marcello, nipote di Antonio, lo fu nel 1652 (sic.) e finalmente Andrea, nipote di Marcello, lo divenne nel 1699.
Il marchese Andrea Santacroce fu creato duca d'Oliveto nel 1718. La famiglia venne ammessa al ceto principesco romano ed al patriziato il 17 gennaio 1854. L'ultimo duca Don Antonio Pubblicola Santacroce, ha lasciato tre figlie: Luisa, nei marchesi Rangoni; Vicenza negli Sforza Cesarini e Valeria nei marchesi Passari.

Arma: partito d'oro e di rosso alla croce patente dell'uno all'altro".


Michele

Re: i Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 20:21
da MMT
Quanto segue è riportato, invece, dal Rendina.

"Famiglia nobile romana che vantava la discendenza dal console Publio Valerio Publicola e per questo si faceva chiamare S. Publicola. Risultano presenti in Roma dal Mille, abitando la zona del rione Sant'Angelo dal XII secolo; erano piuttosto turbolenti, coinvolti nelle lotte baronali e quindi nelle risse violente del Quattrocento, specialmente con i Margani. A quanto pare ebbero la peggio i S.: un Bartolomeo fu ucciso nel 1446 da Paolo Margani, nel 1480 un Prospero fu ucciso da Stefano Margani e nel 1485 un Pietro fu ucciso da Paolo Margani; e Sisto IV li cacciò da Roma, distruggendo perfino le loro case. I S. tornarono appena l'aria divenne più respirabile sotto Innocenzo VIII e fu allora che Antonio fece costruire il palazzetto di Roma sui resti delle case, e questo fu la base della loro rinascita in Roma, con un deciso avvicinamento all'ambiente curiale; il fratello Giorgio I nel 1493 ebbe il feudo di Vejano, dove si succedettero il figlio Onorio II, morto nel 1551, Scipione, vescovo di Cervia, morto nel 1583, e Giorgio III, morto nel 1591, fondatore di Oriolo Romano con il palazzo baronale ampliato poi dagli Altieri. Ebbero conservatori e senatori in Campidoglio, ma soprattutto quattro cardinali, il primo dei quali fu Prospero (1513-1589), doplomatico pontificio in Germania e Francia, che ebbe la porpora nel 1565, autore di un'opera in tre libri sulle lotte civili in Francia da Francesco I al 1562, gli è attribuito il merito di aver fatto conoscere il tabacco, che inizialmente era chiamata "erba S.". Un secondo cardinale fu Antonio, elevanto alla porpora nel 1630, persona che contribuì a rimpinguare le finanze del casato; il cugino Onofrio, marchese, operò una nuova costruzione edilizia nel rione Regola con un altro palazzo e a portarla avanti fu il terzo cardinale di famiglia, Marcello, che ebbe la porpora nel 1652. Quarto cardinale fu nel 1699 un Andrea, nipote di Marcello, mentre cugino, un omonimo Andrea nel 1718 fu creato duca d'Oliveto, e i S. in una progressione nobiliare nel 1754 divennero principi di Sangemini. E il principe Antonio nel 1761 sposò Giuliana Falconieri; questa nobildonna aprì il salotto di casa S. all'insegna della galanteria, grazie alla compiacenza del marito, circondatasi di prelati gaudenti e autentici libertini. Era la moda del tempo, della quale il suo salotto divenne uno specchio emblematico. Così la principessa di S. fu amante di ben tre porporati, uno di seguito all'altro: Francesco Gioachino de Bernis, Ignazio Busca e Giovan Battista Caprara; a parte una sua fuga in Toscana e Parigi dal 1798 al 1800 con il conte Giuseppe Nicola d'Azara, ministro di Spagna a Roma. I S. si estinsero nel 1867 con Antonio, le cui tre figlie andarono in spose a nobili romani: Luisa al marchese Rangoni, Vincenza al conte Sforza Cesarini, e Valeria al marchese Passari".

M.

Re: i Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 20:48
da RFVS
Grazie tante, sei stato gentilissimo!!!! :mrgreen: :mrgreen:

Re: i Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 21:12
da Davide Shamà
RFVS ha scritto:Grazie tante, sei stato gentilissimo!!!! :mrgreen: :mrgreen:


cosa ti serve in particolare, dovrei avere la genealogia della linea ducale da qualche parte...

Re: i Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 23:12
da MMT
RFVS ha scritto:Grazie tante, sei stato gentilissimo!!!! :mrgreen: :mrgreen:

Figurati!

Davide Shamà ha scritto:cosa ti serve in particolare, dovrei avere la genealogia della linea ducale da qualche parte...

... che aspetti a pubblicarla!? :mrgreen: :wink:

Michele

Re: i Santacroce

MessaggioInviato: mercoledì 11 giugno 2008, 23:49
da San Marco
Santacroce
Per la blasonatura della nobile famiglia principesca romana aggiungerei nella " descrizione " riportata dal gentile Michele:
" Partito d' oro e di rosso; alla croce scorciata patente dell' uno nell' altro ".
Solo come curiosità araldica.
Anche a Padova è presente una famiglia Santacroce che innalza però come blasone:
" D' argento alla fascia d' azzurro: al leone sul tutto di nero coronato d' oro ".

Immagine

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: giovedì 12 giugno 2008, 5:15
da L.de Bellis
Preg.mo Riccardo,

riporto da altro Autore notizie sui Santacroce pugliesi.

Famiglia Santacroce
Antica e nobile famiglia barlettana, wi estinse al principio del XVII secolo, con Isabella Santacroce, figlia di Filippo e Camilla Gentile, che sposò un Marulli. e si diramò a Tropea .
Ha goduto sempre del patriziato; decorata più volte di titoli e Ordini Equestri, ha avuto molti Cavalieri di Malta.
Un Filippo fu consigliere del re Carlo I d’Angiò, fu Signore di Candela e di altre terre; Maria Santacroce, figlia di Filippo, sposò Giovanni Sanframondo che, nella seconda metà del XIII secolo, era viceré della Provincia d’Abruzzo.
Un Guglielmo fu viceré del Principato di Salerno; Curatia Santacroce sposò Matteo Monaco che, nel 1335, fu nominato Castellano di Barletta.
Giovanni fu luogotenente del re Roberto e Portulano delle Puglie; possedette vasti tenimenti a Canne e, tra questi, la masseria di Rasciatano, dove ancora oggi possiamo ammirare lo stemma sotto il soffitto di una sala.
Il palazzo Santacroce sito su corso Vittorio Emanuele passò poi in proprietà ai Marulli e successivamente fu acquistato da Mariano Cafiero.
Anche il palazzo arcivescovile, sito in via Nazareth, era di proprietà dei Santacroce e nel 1544 fu ceduto all’arcivescovo nazareno Geronimo de Caro.
Inoltre il palazzo che sorgeva sullo stesso suolo dove poi fu edificato quello della ex Banca d’Italia, e anticamente adibito a Sedile dei Nobili, già sul finire del XIV secolo, fu donato a Filippo Santacroce dal re Carlo II d’Angiò.
Questo edificio, per vari secoli, è rimasto proprietà di questa famiglia; nel 1361 era proprietario Giovanni F. Santacroce e, in un inventario dei beni, redatto nel 1611, apparteneva ai fratelli Mario e Francesco.
Un altro stemma di questa nobile casata, scolpito su di una lastra di pietra, è custodito nella chiesa di S. Domenico in Barletta; inoltre, nel piazzale d’arme del castello di Barletta è custodita un’altra lastra tombale sulla quale è riprodotto lo stemma della famiglia Santacroce.


Altra Famiglia Santacroce.

Questa famiglia , da non confondersi con l’omonima che si estinse nel principio del XVII secolo, fu patrizia di Barletta e ascritta al Seggio dei Nobili nel 1763.
Il documento n. 1021 del Catasto Onciario del 1754 riporta testualmente: Giuseppe Santacroce vive nobilmente in una casa propria in Strada S. Giacomo con sua moglie Teresa Zarrillo y Severino e con sei figli; lo stesso documento fornisce un elenco delle numerose proprietà della suddetta famiglia.
Salvatore Santacroce il 4 giugno 1780 ereditò da Luigi Seccia il palazzo situato di fronte alla chiesa di S. Maria Maggiore; in data 1809 tale palazzo risultava intestato a un Giuseppe Santacroce che, tra l’altro, era proprietario anche della Masseria Torre Arsa di sotto.
Lo stemma in ferro battuto di questa famiglia è riportato sulla ringhiera del balcone centrale del palazzo già menzionato, incompleto poiché mancante del particolare del braccio impugnante la spada.
Lo stemma dei Santacroce, nella sua interezza, è invece disegnato sulla Prima Pianta dimostrativa della fedelissima Città di Barletta del 1793, eseguita da Gabriele Pastore e donata alla nobile famiglia Esperti.

Certo di fare cosa gradita rendo la nota.

Lorenzo longo de Bellis

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: giovedì 12 giugno 2008, 8:21
da RFVS
Grazie mille anche a voi, carissimi Lorenzo e San Marco: so dell'esistenza di famiglie Santacroce in Umbria (Perugia) e Marche (Fabriano), ma con un cognome così particolare non credevo ne esistessero diverse in giro per l'Italia!!!! :wink:

per Davide: ha ragione Michele....che aspetti?????!!!!!! :roll: :mrgreen: :mrgreen:

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: giovedì 12 giugno 2008, 23:03
da Davide Shamà
RFVS ha scritto:Grazie mille anche a voi, carissimi Lorenzo e San Marco: so dell'esistenza di famiglie Santacroce in Umbria (Perugia) e Marche (Fabriano), ma con un cognome così particolare non credevo ne esistessero diverse in giro per l'Italia!!!! :wink:

per Davide: ha ragione Michele....che aspetti?????!!!!!! :roll: :mrgreen: :mrgreen:


eh, chissà, chissà... :mrgreen:

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: lunedì 8 giugno 2009, 20:18
da Petrus de Ocra
Cari amici,

riprendo questo antico topic per puro scrupolo di ricercatore, e vi chiedo: quali notizie si hanno in merito al collegamento tra la linea romana e quella pugliese della famiglia?

Sulla linea calabrese che dovrebbe essersi diramata da quella pugliese ho già trovato qualcosa.

Grazie a tutti in ogni caso,



Furio

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: martedì 9 giugno 2009, 13:49
da rosetano
Mi permetto di aggiungere che il delizioso palazzetto, con torre angolare, ricostruito da Antonio Santacroce tra via in Publicolis e via S. Maria del Pianto è l'unico esempio a Roma con basamento in travertino a punta di diamante sul tipo del palazzo dei diamanti a Ferrara.
Cordiali saluti

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: martedì 9 giugno 2009, 14:23
da RFVS
@ Petrus de Ocra:

Personalmente non ne ho idea. Io ho interesse per una famiglia Santacroce perugina che credo non abbia niente a che fare con l'omonima e famosa stirpe.

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2009, 9:44
da fabrizio guinzio
Una domanda: ma la linea apulo - calabrese è fiorente? E ripeto la domanda già postata da altri: stiamo parlando di rami della famiglia Santacroce - Publicola di Roma? Sono anche io interessato a sapere qualcosa di più su di loro; nel Crollalanza, purtroppo, su di essi vi è: Santacroce vedi Publicola e viceversa, nient'altro! Sono ivi comunque citate altre famiglie nobili con il cognome in argomento, pure una oriunda spagnola Santacruz. E molto numerose sono in Italia famiglie borghesi con questo cognome. Ciao,

Re: I Santacroce

MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2009, 13:40
da RFVS
sarebbe così gentile da postare un elenco delle famiglie Santacroce cui accennava?