Dal Codice diplomatico Istriano di Pietro Kandler (
http://www.scriniumadriae.it ):
"503. 1304. 28 exeunte Aprile, Corgnale presso Trieste.
Vescovo Rodolfo Pedrazzani sedendo in Curia feudale di
Pari, per
questioni con Filippo di Raspurg nipote di Vescovo Arlongo che era
del Casato Visgoni, cita Filippo ed i Signori di Vinchumberg a
comparire in Trieste nella Curia dei Pari, per iscolparsi.
Archivio diplomatico di Trieste. Quaderno del Vicedomo Messalto de
Messalti del 1472."
"504. 1304. 8 exeunte Maio, Indictione II. Tergesti.
Vescovo di Trieste Rodolfo Pedrazzani, di assenso della
Curia dei
Pari, nomina in suo luogotenente nella Curia medesima il vassallo
Marco Ranfo.
Archivio diplomatico di Trieste.- Atti dei Vicedomini, Vol. XXXIX."
"1068. 1451. 14 Dicembre, Indizione XIV. Trieste, nella chiesa di
S. Silvestro.
Andrea Giroldo chiede a
Simone de Pari, Vicario del Vescovo di
Trieste Antonio de Goppo, investita del feudo di Calisedo.
Da autentica del Nodaro Capuano nell'Archivio generale veneto.
Volume Giroldia."
Da quanto scritto almeno due (forse 1 e mezzo) delle mie ipotesi sembrano essere valide:
l'esistenza di un luogo nominato "Pari" (sempre che abbia ben interpretato "Curia feudale di Pari");
la presenza di una "Curia de' Pari" a Trieste: potrebbe darsi che una famiglia abbia avuto molti personaggi che ve ne abbiano fatto parte così da essere chiamati "de' Pari".
Sia le tue ("Pagliaio") che le mie ipotesi indicano un'origine italiana del nome. Forse la famiglia ha davvero partì dall'Ungheria, passò per l'Istria stabilendosi poi in Italia, ma si cognominava "Pari" solo negli ultimi due passaggi.
Fabio