Pagina 1 di 1

Famiglia Reitano

MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 23:51
da Robi
Cerco informazioni sull'origine del cognome Reitano, che appare siciliano. Nei vecchi atti tale cognome appariva scritto come Rejtano. Esistono famiglie nobili con tale cognome? Inoltre il nobile polacco Tadeusz Rejtan ha qualche connessione di questo tipo?

Re: Famiglia Reitano

MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 0:30
da Guido5
Caro Robi,
anzitutto benvenuto nel nostro (nel senso di anche tuo!) "forum". Sul cognome Reitano posso dirti che Emidio De Felice lo fa derivare dall'omonima località in provincia di Messina. In qualche caso - aggiunge - può essere una variante di Riitano (abitante di Reggio) o un incrocio con esso. Quanto al collegamento polacco (là le famiglie con questo cognome oggi sono solo 26 e Rejtanowicz è addirittura scomparso), non ho elementi per confermarlo o smentirlo ma ti faccio notare che esso non mi risulta in alcun "herb", quel gruppo di famiglie, simile a un "clan", che alza uno stesso stemma. "Wikipedia" attribuisce però ai Rejtan (con le varianti Reytan, Reyten, Reithein, Reuten, che sembrano essere di origine tedesca) questo stemma
Immagine
Sul lato storico ti sarà certamente più preciso il moderatore "Messanensis" che - come indica chiaramente il "nickname" - è proprio di Messina.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Famiglia Reitano

MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 0:44
da cr.d'avanzo
origine messinese, godette di nobiltà a palermo e messina.antonio e sebastiano furono senatori a palermo 1595-96.un farancesco nel 1637 ottenne il titolo di marchese di Gallidoro: un Gianbattista fu senatore a Messina. un Antonino nel 1694 ottenne il titolo di principe di san Pietro e fu senatore a messina. un Diego nel 1655 ebbe concessione del titolo di marchese di Camporotondo. sono iscritti nel libro d'oro e nell'elenco ufficiale nobiliare del 1993.
arma:
Inquartato:d'azzurro, di rosso,d'oro e di verde, alla testa di moro al naturale, cimata dal cresente montante d'argento, posta nel cuore ed attraversante sul tutto.
cordialmente

Carlo d'Avanzo

Ad impossibilia nemo tenetur