Grifeo di Partanna: aiuto per una ricostruzione fedele
Egregi Signori,
investendo una bella porzione del mio tempo posso dire di aver ricostruito buona parte della storia famigliare.
Rimane solo un neo, proprio riguardo le origini.
I Grifeo di Partanna (o Graffeo nella versione più antica), vengono sempre fatti risalire alla famiglia bizantina dei Foca concentrando lì le origini, insieme alla presunta discendenza De Curtis.
Il Canonico Rocco Planeta indica tutta la storia di famiglia in un capitolo dell’opera in due volumi di vari autori “Storia delle Famiglie Illustri Italiane” Vol. II. Un bel doppio tomo edito a fine ‘800 con miniature di stemmi protette da carta velina e che ho consultato alla biblioteca Centrale di Roma/Castro Pretorio. Lo studioso fa partire tutto da Marino cavaliere Paflagone stabilito nell'815 in Costantinopoli e pone la chiave della storia di famiglia nella più tarda figura di Leone Foca così descrivendolo:
Leone Foca, figlio di Barda Foca II, dato l'ultimo crollo ai Bulgari, e vinto nel 970 in battaglia il loro Signore e Capitano per nome Grifeo, abolito avendo il cognome di Foca, adottò per se, e per i suoi successori lo stemma, e il cognome di Grifeo: sposò Costantina figlia di Alessandro Imperatore di Costantinopoli.
Un Foca quindi si emancipa dalla famiglia originaria e adotta le armi di un vinto. In una nota a questo periodo è aggiunto:
Mugnos - lib. III - Leone andando contro i Bulgari, che sotto la guida di Grifeo eran passati a predar la Tracia l'anno 964 del Signore, dopo alcune battaglie, col suo valore vinse ed uccise il capitano Bulgaro Grifeo, che fu cagione della total vittoria dell'esercito greco; per lo che, per altre seguenti vittorie ebbe dal Greco Imperatore in premio l'isola di Candia, ed alcuni altri castelli. Laonde in segno di ciò tolse nel suo scudo in campo d'oro un Grifo nero, passante sovra una lista, e di sotto tre bande azzurre con una branca erta a guisa di combattente, e perciò fu cognominato dal Grifo, GRIFEO.
Poi Planeta continua a snocciolare i miei avi:
- Barda III e Grifeo I, figlio di Leone, fu acclamato Imperatore d'Oriente nel 976.
- Niceforo Grifeo figlio di Leone Grifeo fu acclamato Imperatore in Ce-sarea di Cappadocia nel 979.
- Auripione figlio di Leone Grifeo, e di Costantina figlia dell'Imperatore Alessandro, con una numerosa squadra dei suoi Candiotti venne contro i Saraceni in Sicilia, e si unì con Maniace Generale dell'armata Greca: fe-ce memorabile strage di quei barbari, cacciandoli da tutto Val di Noto. Memore di questa vittoria e di altre riportate, edificò un Tempio nella Città di Messina in onore della Madre di Dio, che fu chiamato il Tempio di Grifeo, o Graffeo per scorrezione di Lingua (Mugnos lib. III).
Infine:
Giovanni I Grifeo, figlio di Auripione e di Geltrude figlia di Dragone fratello del Conte Ruggiero, alle tante prove di suo valore e di sua fedeltà, aggiunse quella di avere ucciso nel 1092 il possente Saraceno Mogat, nel momento che questi stava per ferire il Conte sfidato dal Saraceno a singolar duello: si accasò con Valdetta figlia di Aifredo Braccioforte (Branciforte), e fu Straticò di Messina
Anche questo periodo ha una nota: Mugnos lib. III. - L’effigie del nipote Giovanni Grifeo e dello zio conte Ruggiero unitamente si veggono scolpite in rilievo di marmo sovra la porta maggiore della Chiesa Cattedrale di Mazzarra (Mazzara), ambedue a cavallo, il Conte con un saraceno sotto i piedi, e Giovanni Grifeo collo scudo imbracciato, coll'insegna dell'arme della sua famiglia.
Siete in grado di appurare attraverso testi che non conosco, date e nomi della fase Foca/Grifeo?
Credo che il Canonico Planeta abbia aggiunto qualche imprecisione di troppo nelle cronologie.
Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più cordiali saluti,
Giuseppe Grifeo di Partanna
investendo una bella porzione del mio tempo posso dire di aver ricostruito buona parte della storia famigliare.
Rimane solo un neo, proprio riguardo le origini.
I Grifeo di Partanna (o Graffeo nella versione più antica), vengono sempre fatti risalire alla famiglia bizantina dei Foca concentrando lì le origini, insieme alla presunta discendenza De Curtis.
Il Canonico Rocco Planeta indica tutta la storia di famiglia in un capitolo dell’opera in due volumi di vari autori “Storia delle Famiglie Illustri Italiane” Vol. II. Un bel doppio tomo edito a fine ‘800 con miniature di stemmi protette da carta velina e che ho consultato alla biblioteca Centrale di Roma/Castro Pretorio. Lo studioso fa partire tutto da Marino cavaliere Paflagone stabilito nell'815 in Costantinopoli e pone la chiave della storia di famiglia nella più tarda figura di Leone Foca così descrivendolo:
Leone Foca, figlio di Barda Foca II, dato l'ultimo crollo ai Bulgari, e vinto nel 970 in battaglia il loro Signore e Capitano per nome Grifeo, abolito avendo il cognome di Foca, adottò per se, e per i suoi successori lo stemma, e il cognome di Grifeo: sposò Costantina figlia di Alessandro Imperatore di Costantinopoli.
Un Foca quindi si emancipa dalla famiglia originaria e adotta le armi di un vinto. In una nota a questo periodo è aggiunto:
Mugnos - lib. III - Leone andando contro i Bulgari, che sotto la guida di Grifeo eran passati a predar la Tracia l'anno 964 del Signore, dopo alcune battaglie, col suo valore vinse ed uccise il capitano Bulgaro Grifeo, che fu cagione della total vittoria dell'esercito greco; per lo che, per altre seguenti vittorie ebbe dal Greco Imperatore in premio l'isola di Candia, ed alcuni altri castelli. Laonde in segno di ciò tolse nel suo scudo in campo d'oro un Grifo nero, passante sovra una lista, e di sotto tre bande azzurre con una branca erta a guisa di combattente, e perciò fu cognominato dal Grifo, GRIFEO.
Poi Planeta continua a snocciolare i miei avi:
- Barda III e Grifeo I, figlio di Leone, fu acclamato Imperatore d'Oriente nel 976.
- Niceforo Grifeo figlio di Leone Grifeo fu acclamato Imperatore in Ce-sarea di Cappadocia nel 979.
- Auripione figlio di Leone Grifeo, e di Costantina figlia dell'Imperatore Alessandro, con una numerosa squadra dei suoi Candiotti venne contro i Saraceni in Sicilia, e si unì con Maniace Generale dell'armata Greca: fe-ce memorabile strage di quei barbari, cacciandoli da tutto Val di Noto. Memore di questa vittoria e di altre riportate, edificò un Tempio nella Città di Messina in onore della Madre di Dio, che fu chiamato il Tempio di Grifeo, o Graffeo per scorrezione di Lingua (Mugnos lib. III).
Infine:
Giovanni I Grifeo, figlio di Auripione e di Geltrude figlia di Dragone fratello del Conte Ruggiero, alle tante prove di suo valore e di sua fedeltà, aggiunse quella di avere ucciso nel 1092 il possente Saraceno Mogat, nel momento che questi stava per ferire il Conte sfidato dal Saraceno a singolar duello: si accasò con Valdetta figlia di Aifredo Braccioforte (Branciforte), e fu Straticò di Messina
Anche questo periodo ha una nota: Mugnos lib. III. - L’effigie del nipote Giovanni Grifeo e dello zio conte Ruggiero unitamente si veggono scolpite in rilievo di marmo sovra la porta maggiore della Chiesa Cattedrale di Mazzarra (Mazzara), ambedue a cavallo, il Conte con un saraceno sotto i piedi, e Giovanni Grifeo collo scudo imbracciato, coll'insegna dell'arme della sua famiglia.
Siete in grado di appurare attraverso testi che non conosco, date e nomi della fase Foca/Grifeo?
Credo che il Canonico Planeta abbia aggiunto qualche imprecisione di troppo nelle cronologie.
Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più cordiali saluti,
Giuseppe Grifeo di Partanna