Ricerche su famiglia Ribacchi e non solo

Inviato:
mercoledì 30 gennaio 2008, 10:28
da Bluefox
Buongiorno a tutti.
Ho da poco scoperto questo forum e spero possa trovare nuovi spunti per le mie ricerche genealogiche.
Oltre alla famiglia Ribacchi, sto conducendo ricerche anche sulle famiglie Laureti (Spoleto), Battaglia (Termini Imerese), Ferretti (Camerino) e Crostarosa (Pizzoli e Roma).
Tutto ciò che ho trovato ed elaborato fino ad ora lo potete trovare sul mio sito:
http://www.ribacchi.it.
Un altro ramo che sto investigando è quello dei Vitiani di Perugia anche grazie alla preziosa segnalazione di Riccardo Francalancia Vivanti Siebzéhner circa la Biblioteca Augusta di Perugia. In effetti lo stemma contenuto nel blasonario è proprio quello a me noto (trovate foto sul mio sito).
Ovviamente chiunque dovesse avere qualche informazione in più sarà il benvenuto.
Nel frattempo cercherò di seguire le varie discussioni per arricchire il mio bagaglio di conoscenze.
Riccardo Ribacchi

Inviato:
mercoledì 30 gennaio 2008, 10:45
da RFVS
...mi faccia capire, appartiene alla famiglia di quel Vincenzo che coi fratelli, nel 1837, venne compreso nell'elenco delle persone che potevano fregiarsi della Nobiltà Civica di Gualdo Tadino (elenco comunicato dalla Segreteria per gli Affari di Stato Interni, a firma del card. Antonio Gamberini)?
io sto conducendo ricerche in Gualdo Tadino sulla famiglia Tini che ottenne il gonfalonierato con Sante di Sebastiano Tini nel 1808 e nel 1837 fu inserita nel suddetto elenco.
Ho contattato Daniele Amoni, ma non ha molto.
Lei ha mai incrociato qualche Tini nelle sue ricerche gualdesi?

Inviato:
mercoledì 30 gennaio 2008, 13:22
da Bluefox
Notizie sulla famiglia Tini non ne ho ma ho qualcosa sulla famiglia Timi.
Uno dei rami della famiglia Ribacchi di cui ho seguito le tracce è scaturito dalle emigrazioni verso gli USA all'inizio del '900.
Il lavoro è a buon punto e ho anche pubblicato un piccolo opuscolo ad uso familiare in cui racconto questa avventura. Per alcuni tasselli ancora non ho trovato un collegamento, ed uno di questi è relativo ad una certa Lucia Ribacchi che sposò Natale Timi a Fossato o dintorni. Loro figlio Giuseppe (1885-1945) sposò Vincenza Cerione ed emigrarono negli USA.
Se le interessa ho un file GED sulla discendenza di Giuseppe Timi, ma non so se può essere ricollegabile a Tini.
In effetti appartengo alla famiglia di quel Vincenzo. Sul mio sito può trovare la scheda relativa:
http://www.ribacchi.it/famiglie/persone/448/persona.htm
A tal proposito le chiedo di aiutarmi a decifrare il significato del provvedimento che cita. Mi è sempre stato detto che lo stemma di famiglia era presente già nel '600, ma a che titolo?
La nobiltà civica a cosa fa riferimento? Quali sono le regole di successione di tale titolo? E' possibile trovare copia del documento di nomina?
Grazie.
Riccardo

Inviato:
mercoledì 30 gennaio 2008, 14:07
da RFVS
circa i Timi la ringrazio, ma i Tini sono altra famiglia.
Quest'ultimi erano originari del Castello di Petrata (vicino a Valfabbrica, ma in territorio assisano) e si stabilirono nel '6-700 in Assisi.
Non so per quale motivo però ebbero sempre molti legami con Gualdo Tadino tanto che, come le ho scritto, nel 1808 Sante Tini ne divenne Gonfaloniere e nel 1837 suo figlio Giovan Battista fu autorizzato a fregiarsi del titolo di Nobile di Gualdo Tadino (poi però non riconosciuto sotto il Regno d'Italia).
Tommaso Tini poi, figlio del suddetto Giovan Battista possedeva in enfiteusi alcuni beni, credo, entro le mura cittadine e di proprietà della Collegiata di San Benedetto.
Il documento del 1837 che le cito è riportato da Daniele Amoni sul mensile "Il Nuovo Serrasanta", n.5 del maggio 2007, nella sezione "Storia".
Circa il decifrare:
Nelle Città della Stato Pontificio, che per avere il titolo di Città dovevano avere particolari requisiti, la popolazione era suddivisa in ceti.
In linea generale, nelle Città più importanti il ceto più elevato era quella dei Patrizi, seguito da quello dei Nobili, poi da quello dei Civici o Cittadini ed infine da quello dei "popolani".
Nelle Città meno importanti il ceto dei Patrizi non esisteva ed il massimo ceto era quello dei Nobili.
Ciò sempre a grandi linee.
Le famiglie che appartenevano a questi due ceti, Patrizio e Nobile, erano famiglie nobili a tutti gli effetti e detenevano il governo della città esercitando le maggiori cariche comunali, spesso in modo ereditario.
Vincenzo Ribacchi ed i suoi fratelli vengono inclusi in quell'elenco del 1837 e di conseguenza erano autorizzati all'uso del titolo nobiliare di "Nobili di Gualdo Tadino"
gli appartenenti ai due ceti di cui le ho detto sopra, il Patrizio ed il Nobile, erano infatti appellati "Patrizi di" e "Nobili di", dove la particella "di" era seguita dal nome della città in cui quelle famiglie abitavano o esercitavano le cariche comunali.
Gualdo Tadino aveva come massimo ceto quello dei Nobili e quindi le famiglie che facevano parte erano qualificate "Nobili di Gualdo Tadino"
L'elenco del 1837 presenta le seguneti famiglie ammesse ad appellarsi in tale modo:
Ginocchietti
Montani
Tini
Ribacchi
Vagni
Paoletti
Angeletti
Calai-Marioni
Cajani
Colini
Coppari
Fabbri-Stelluti-Scala
Giorenghi
Granella
Mattioli
Mattioli-Benvenuti
Maggi
Ovidi
Panunzi
Pignani
Premoli
Ceccarelli
Santarelli
Sensi
Sinibaldi
Valenti
Zuccari-Durante
Stemma: l'unico modo per sapere se era davvero già presente nel 1600 è andare a cercare negli archivi gualdesi se fossero presenti repertori araldici delle famiglie locali.
Regole di Trasmissione:
i due titoli di nobiltà civica, ossia i suddetti titoli di
Patrizio di
Nobile di
si trasmettevano a tutti i componenti della famiglia, sia maschi che femmine, ma ovviamente si tramandavano solo attraverso i maschi, tutti, anche i non primogeniti.
Documento di nomina
Non è cosa semplice ritrovarlo, ma tutto può essere ed anche per questo è necessario andare a cercarlo negli archivi gualdesi.
Pensi che in casa conservo il documento del 1808 con cui il Governo Comunale di Gualdo Tadino iscrisse Sante Tini, cittadino di Assisi, all'Ordine dei Gonfalonieri di Gualdo Tadino, con tutta la sua famiglia e discendeni all'infinito.

Inviato:
mercoledì 30 gennaio 2008, 16:44
da Bluefox
Un'ulteriore domanda.
Il riconoscimento del titolo di Nobili di Gualdo Tadino, oltre che a Vincenzo, è estendibile solo ai suoi fratelli e discendenti, oppure anche, ad esempio, ai cugini, zii, ecc.?
Grazie.
Riccardo

Inviato:
mercoledì 30 gennaio 2008, 17:10
da RFVS
nell'elenco del 1837 si dice testualmente:
Vincenzo Ribacchi e fratelli
per maggior sicurezza però dovrebbe cercare nel soliti archivi....sono ripetitivo, mi scusi, ma non c'è cosa migliore.
Le dico comunque che non necessariamente venivano ascritti alle nobiltà civiche tutte le linee familiari, ma poteva capitare che, come in questo caso il titolo potesse essere portato solo da alcuni.
non si scoraggi però, lei cerchi...che chi cerca trova!