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Famiglia dei marchesi Mondio

Inviato:
martedì 20 aprile 2004, 17:47
da ilvicerè
Mi è capitato di leggere di questa famiglia messinese soltanto sul Galluppi,qualcuno saprebbe darmi informazioni?

Inviato:
mercoledì 21 aprile 2004, 10:58
da Marcello Cantone
Gentilissimo Signore
le uniche notizie che ho potuto reperire sui Mondio di Messina sono quelle riportate da G.B. di Crollalanza nel suo “Dizionario Storico – Blasonino” e dal Mango di Casalgerardo nel “ Nobiliario Siciliano”.
A mio parere, ambedue gli autori, si rifanno al testo da lei consultato: Galluppi “Nobiliario della città di Messina”.
Trascrivo quando riportato dai due autori:
MONDIO di Messina. – Fu dichiarata nobile di Messina con privilegio senatorio del 25 Marzo 1815. –Vanta vari giudici della regia udienza, senatori, consoli del regio consolato dell’arte della seta, un assessore del gran priorato gerosolim. E soprattutto un Paolo – Maria abate prelato di S. Lucia del Mela e Vescovo di Miriofidi nel 1850,
- Arma: D’azzurro, al mondo d’oro sostenuto da due leoni controrampanti dello stesso.
Mundio o Mondio. – Famiglia aggregata alla nobiltà messinese nel secolo XIX. Notiamo un Giuseppe console del Mare in Messina nel 1709-10; un Paolo, proconservatore in detta città nel 1731 e senatore nel 1740-41; un Francesco, giudice straticoziale nell’anno 1755 e senatore cittadino nel 1787-88-89, 1798-99; un Giuseppe, del fu Giuseppe, ascritto alla mastra nobile di Messina del 1798-1807; un Paolo – Maria, dottore in sacra teologia e in diritto canonico, abbate di Santa Lucia del Mela nell’anno 1850 e vescovo di Miriofidi in partibus.
Arma: D’azzurro, al mondo d’oro, sostenuto da due leoni controrampanti dello stesso.
Sul titolo di Marchese non ho trovato nulla.
Cordiali saluti
Marcello Cantone

Inviato:
giovedì 22 aprile 2004, 16:02
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
alle notizie sopra riportate aggiungo che:
- il Crollalanza espone quanto detto nel
Dizionario, vol. II, pag. 154;
- il
Libro d'oro della nobiltà italiana, vol. XIII, pag. 1483, aggiunge sulla famiglia altre notizie minime (fra cui spiccano la provenienza dalla Spagna nel 1560, ed il fatto che nel 1943 ne era in corso la pratica di riconoscimento di nobiltà presso la
Consulta Araldica), assieme ad un blasone che brilla per la sua incomprensibilità (ma che dovrebbe ricollegarsi a quelli sopra dati, con l'aggiunta di una
corona e di un
volo, entrambi
d'oro, a sorreggere il
mondo).
Bene

valete

Inviato:
venerdì 23 aprile 2004, 11:11
da Messanensis
Alcune utili informazioni sulla famiglia Mondio si ricavano dal libro di S. Calleri "Messina moderna" del 1991 (ed. Rubettino), quando parla del soggiorno di Carlo III a Messina:
"La caccia fu una delle sue attività predilette; una lapide posta nella casa dei Marchesi Mondio, a Contesse, ricorda come Carlo III si dilettasse di cacciare per circa due mesi in quel fondo. Ed eccone il testo:
Carolus III
in hoc praedio per duos menses
ab id. martiis ad kal maias
anno MDCCXXXV
venatione delectatus est atque in hac domo
saepe a venatione requievit
hospite D. Paulo Mondio
marchione Navarri
(....)
La lapide attualmente è posta all'interno del <<casamentum>> (fondo con casa) dei Mondio, che trovasi in quella parte del villaggio Contesse percorsa adesso dalla Via Consolare Valeria; il testo dell'iscrizione fa spicco nella parete di destra dello stanzone semibuio a cui si accede appena aperto il pesante portone d'ingresso in ferro della casa, dopo che si varca il cancello di un giardino che dà sulla strada.
Nella stessa parete destra si nota un grande medaglione in bassorilievo, rappresentante l'immagine di D. Paolo Mondio.
Nella parete di centro (di fronte all'ingresso) di notano: nella parete centrale (....) un emblema nobiliare della famiglia Mondio recante sopra la scritta <<Favente Deo>>; sul lato destro una seconda lapide (....) che ricorda la venuta e il soggiorno dei Garibaldini di Bixio nel 1860; sul lato sinistro una terza lapide, il cui testo è il seguente:
<<Questa casa sorta nell'anno 1500
sui resti dell'antica torre medievale
d'una delle tre Contesse
che diedero nome a questo villaggio
ingrandita da don Giuseppe Mondio nel 1726
da don Pietro Mondio nel 1800
e risorta dopo il terremoto del 28-12-1908
a conservare i ricordi
e perpetuare il nome della famiglia.
Anno 1936>>
(....)
La tenuta suddetta dei Mondio, proprio per aver accolto il Re durante le sue partite di caccia, fu dichiarata "caccia reale riservata". Ciò durò fino ali primi dell'Ottocento. (....)
In quanto al titolo di Navarri menzionato nella lapide dedicata a Carlo III, esso richiama una denominazione dei dintorni della tenuta in questione.
<<Navarri>>, infatti, <<è il nome di una contrada che comprende quasi metà a sud del fondo dei Mondio, la fiumara di Pistunina e dintorni. (....) Con questa parola Carlo III intese denominare l'intera tenuta di D. Paolo Mondio elevandola a marchesato>>.
Una nota ci informa che quest'ultima parte è tratta da G. Mondio, La famiglia Mondio (memoria storica), Messina, 1907.
Il De Spucches parla di questo titolo di Marchese di Navarri?
Cordiali saluti.

Inviato:
sabato 24 aprile 2004, 18:58
da Marcello Cantone
Complimenti Messanensis, vai alla grande!
Purtroppo il De Spucches non riporta nessuna notizia sui Marchesi di Navvarri, tantomeno il Villabianca.
Credo che si tratta di uno di quei "titolo onorari" su fondo rustico di cui parla L'Arnone.
Saluti
Marcewllo

Inviato:
martedì 11 ottobre 2005, 10:29
da Valerio
E' tutt'ora vivente a Messina Il dott. Giuseppe Mondio confrate della nobile e venerabile Arciconfraternita degli Azzurri, tiene un figlio Maschio, Paolo.
Inoltre nella Antica cappella dell'Arciconfraternita dei Verdi nel cimitero Monumentale a Messina è sepolto il Marchese Paolo Mondio di Navarra.
Cordiali Saluti