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Archivio Centrale dello Stato

MessaggioInviato: lunedì 31 dicembre 2007, 22:50
da ranuzio
Ho letto sul forum che presso l'Archivio Centrale dello Stato a Roma è conservato l'archivio della Cessata Consulta Araldica del Regno d'Italia. Toglietemi una curiosità, se possibile: che tipo di documenti sono conservati? Ad esempio volendo fare una ricerca su una famiglia titolata vi si possono trovare copie di diplomi e patenti, atti di battesimo o matrimonio ecc? Grazie a chi vorrà rispondermi

archivio e auguri

MessaggioInviato: martedì 1 gennaio 2008, 13:47
da pierluigic
hanno un sito
http://www.archivi.beniculturali.it/ACS/

chi meglio di loro puo' dare risposta
sono abbastanza disponibili e rispondono alle e-mail

sullo stesso sito vi e' anche il casellario politico centrale in parte consultabile on line


auguri a tutti di buon anno

pierluigi c

MessaggioInviato: mercoledì 2 gennaio 2008, 0:36
da MMT
Nell'Archivio della Cessata Consulta Araldica,
sono conservate le pratiche, le istanze, le domande per il riconoscimento dei titoli onorifici, nobiliari, e degli stemmi.
Vi sono in maggior parte dei faldoni riguardanti le famiglie italiane che chiesere ed ottennero il riconoscimento del proprio titolo nobiliare durante il Regno d'Italia, corredati di atti che ne riprovassero di diritto la spettanza.
Attenzione: non tutte le famiglie nobili italiane si interessarono per portare avanti la pratica di riconoscimento nobiliare poichè bisogna anche considerare l'elevata spesa tra carte e marche da bollo, costi notarili, ecc.
O anche per mero disinteresse.

Cordialità, buon anno,
MMT

MessaggioInviato: giovedì 3 gennaio 2008, 15:58
da ranuzio
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Nell'Archivio della Cessata Consulta Araldica,
sono conservate le pratiche, le istanze, le domande per il riconoscimento dei titoli onorifici, nobiliari, e degli stemmi.
Vi sono in maggior parte dei faldoni riguardanti le famiglie italiane che chiesere ed ottennero il riconoscimento del proprio titolo nobiliare durante il Regno d'Italia, corredati di atti che ne riprovassero di diritto la spettanza.
Attenzione: non tutte le famiglie nobili italiane si interessarono per portare avanti la pratica di riconoscimento nobiliare poichè bisogna anche considerare l'elevata spesa tra carte e marche da bollo, costi notarili, ecc.
O anche per mero disinteresse.

Cordialità, buon anno,
Michele Maria Tuccimei


Gentile Michele Tuccimei di Sezze, la Sua risposta molto circostanziata mi è stata di notevole aiuto.
La ringrazio e Le auguro, a mia volta, buon anno

MessaggioInviato: giovedì 3 gennaio 2008, 16:10
da MMT
Ci macherebbe, la precisione di alcuni dettagli spesso può essere di grande aiuto.

MMT

MessaggioInviato: sabato 5 gennaio 2008, 21:08
da Alessio Bruno Bedini
Se posso ancor di più dettagliare il funzionamento dell'archivio della consulta araldica presso l'archivio centrale dello stato, posso dire che le ricerche sono semplicissime dato che è tutto informatizzato: basta dire il cognome della famiglia che interessa che sul computer dell'archivista escono tutti i documenti disponibili :lol:

Che bella la tecnologia, eh? :wink:

MessaggioInviato: domenica 6 gennaio 2008, 17:11
da MMT
Non è proprio così, in realtà: diciamo che v'è un elenco di nomi inseriti nel database. I nomi possono anche essere di personaggi che per esempio chiesero l'autorizzazione al porto di certe decorazioni, di esser insigniti di qualche ordine, o dell'aggiunta di un secondo cognome. Spesso si trovano le domande poste dal richiedente, e le risposte della Consulta Araldica che potevano essere positive o negative, dopo aver esaminato alcuni documenti. Quindi, oltre al fatto di prestare molta attenzione alle possibili omonimie, bisogna anche mettere in conto di trovare una mera richista di conferimento di ordine cavalleresco e magari con risposta negativa, il tutto in due fogli di cartaccia bollata! :wink:
Al contrario i faldoni di richiesta di conferimento, ma molto di più quelli di riconoscimento di titoli nobiliari hanno moltissimi documenti, anche originali (ho visto delle belle pergamene del XIV-XV secolo), stemmi colorati con relativa descrizione blasonca (ovviamente 8) ), alberi genealogici corredati delle trascrizioni degli atti di battesimo-matrimonio-morte dal primo concessionario del titolo, autenticati, e magari qualche sorpresa in più che rientra in quella categoria del "tutto fa brodo" come qualche scoperta matrimoniale con ottime famiglie, fotografie autenticate da notaio di stemmi &co. e cose anche personali come carta da lettera del richiedente con stemma e corona.
Se le famiglie di cui si sta conducendo una ricerca storica ebbero il riconoscimento in tempo di Regno, consiglio di fare un salto in questo archivio, in cui troverete senza dubbio alcuno buona parte se non tutta la genealogia già pronta e documentata con tanto di atti autenticati! Il rigore all'epoca era d'obbligo.

MMT