Non è proprio così, in realtà: diciamo che v'è un elenco di nomi inseriti nel database. I nomi possono anche essere di personaggi che per esempio chiesero l'autorizzazione al porto di certe decorazioni, di esser insigniti di qualche ordine, o dell'aggiunta di un secondo cognome. Spesso si trovano le domande poste dal richiedente, e le risposte della Consulta Araldica che potevano essere positive o negative, dopo aver esaminato alcuni documenti. Quindi, oltre al fatto di prestare molta attenzione alle possibili omonimie, bisogna anche mettere in conto di trovare una mera richista di conferimento di ordine cavalleresco e magari con risposta negativa, il tutto in due fogli di cartaccia bollata!
Al contrario i faldoni di richiesta di conferimento, ma molto di più quelli di riconoscimento di titoli nobiliari hanno moltissimi documenti, anche originali (ho visto delle belle pergamene del XIV-XV secolo), stemmi colorati con relativa descrizione blasonca (ovviamente 8) ), alberi genealogici corredati delle trascrizioni degli atti di battesimo-matrimonio-morte dal primo concessionario del titolo, autenticati, e magari qualche sorpresa in più che rientra in quella categoria del "tutto fa brodo" come qualche scoperta matrimoniale con ottime famiglie, fotografie autenticate da notaio di stemmi &co. e cose anche personali come carta da lettera del richiedente con stemma e corona.
Se le famiglie di cui si sta conducendo una ricerca storica ebbero il riconoscimento in tempo di Regno, consiglio di fare un salto in questo archivio, in cui troverete senza dubbio alcuno buona parte se non tutta la genealogia già pronta e documentata con tanto di atti autenticati! Il rigore all'epoca era d'obbligo.
MMT