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Lapide da decifrare ad onta delle abbreviazioni

MessaggioInviato: venerdì 28 dicembre 2007, 4:35
da pierluigic
Lapide da decifrare

Ho posto la mia ricerca su internet per venire piu' facilmente in contatto con persone in grado di darmi una mano ; coinvolgendo altre persone e costruendo cosi con l'aiuto di tanti uno studio su chi porto' in passato il cognome Carnesecchi
Poiche' vi sono molte persone gentili trovo di volta in volta nuovi indizi
Ricevo ora la foto di una lapide
Avrei bisogno di decifrarla correttamente vincendo le abbreviazioni
E' una lapide posta dall'avvocato Gio-Bonaventura Carnesecchi nel 1705

Ringrazio
i miei piu cordiali saluti e fervidi auguri di un sereno anno nuovo a voi tutti

pierluigi c


Immagine

MessaggioInviato: venerdì 28 dicembre 2007, 14:43
da RFVS
DIO OTTIMO MASSIMO

GINEVRAE PETRI ANTONIJ FRANCISCI DE
CARNESECCHIS VIDUAE IULIANI PETRI
DE PITTIS OB PRIMOGENITURAM DE INTEGRO
SUO PATRIMONIO INSTITUTAM
IN FAMILIA DE CARNESECCHIS
TANTI BENEFICIJNO IMEMOR
IO BONAVENTURA DE CARNESECCHIS FRANCISCI FIL°/UL° (???)
IURIS UTRIUSQUE DOCTOR DE COLLEGIO NOBILIUM FLORENTINORUM
SACRAE MILITIAE IEROSOLIMITANAE
SERENISSIMORUMQUE PRINCI??? ADVOCATUS
POSUIT
ANNO DOMINI MDCCV AETATIS SUAE VERO LXXVII

mi restano un paio di punti non certi però... :3:

MessaggioInviato: venerdì 28 dicembre 2007, 22:17
da GPF
Buonasera a tutti,
sarà che è un po' di tempo che sono a digiuno di latino :lol:
ma non ho capito molto da questa lapide :oops:

Sono riuscito a capire:

Immemore dei tanti benefici nei confronti della famiglia Carnesecchi a causa della primogenitura di Ginevra, figlia di Pietro Antonio Francesco Carnesecchi e vedova di Giuliano Pietro Pitti (immemor tanti beneficii in familia de Carnesecchis ob primo genura Ginevrae Petri Antonii Francisci de Carnesecchis viduae Iuliani Petri de Pittis) però poi non so bene che significato dare ad instituta suo patrimonio de integro

Ahimé! Bonaventura Carnesecchi, dottore in entrambi le leggi, appartenente al collegio dei nobili fiorentini e dei Sacri Cavalieri Gerosolimitani, chiamato ???(forse principe) dei serenissimi pose nell'anno del signore 1705 all'età di 77 anni (io Bonaventura de Carnesecchis iuris utriusque doctor de collegio nobilium Florentinorum sacrae militiae ierosolimitanae et advocatus principaetra serenissiorum posuit anno domini MDCCV suae aetatis vero LXXVII).

Spero di essere stato in qualche modo d'aiuto

GGEP

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 11:05
da RFVS
io gli darei qeusta interpretazione:

Io, Bonaventura dei Carnesecchi ecc. ecc. posi (questo ricordo, questa iscrizione) ecc. ecc. così tanto immemore dei benefici a casua (ob, va con l'accusativo...in questo caso PRIMOGENITURAM INSTITUTAM) della primogenitura istitutita su tutto il suo integro patrimonio nella famiglia Carnesecchi da Ginevra ecc. ecc.

poi c'è però quanche punticino singolo non molto chiaro:

BENEFICIJNO è abbreviato. Probabilmente il senso delle frasi resta il solito anche sciogliendolo. Io l'ho sciolto in BENEFICINORUM, che legato a TANTI verrebbe "così tanto immemore de benefici". Ricordo che la forma "tanti" è spesso usata come genitivo di stima e prezzo, col significato di così tanto, così grande, tanto caro, ecc. ecc.

FRANci ???? la seconda parola a bbreviata proprio non riesco a decifrarla.

SERENISSIMORUMQUE ????? ADVOCATUS: chiamato ????? dei serenissimi.
La cosa strana sono le abbreviazioni:
la prima abbrevia la N, ma la seconda non abbrevia una eventuale A finale...perchè è sopra la P.
comunque che la parte iniziale sia PRINCI mi par non ci siano dubbi. :wink:

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 11:33
da Guido5
Cari amici,
mi sembra che si stia prendendo una grossa cantonata: "TÃTI BENEFICIJNÕ IMEMOR" va certamente letto "tanti beneficii non immemor" spiegando così il motivo della lapide dedicata a Ginevra.
La terzultima riga, altro motivo di dubbio, la leggerei "serenissimus eorumque principaliter advocatus" se "eorum" potesse essere riferito a qualcosa (non certo a "militia") e se non ci fosse il dittongo Æ a complicare le cose... Per ora non ho il tempo di approfondire l'enigma, anche per la scarsa conoscenza che ho dello SMOM.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 13:06
da RFVS
caro Giudo,

sul discorso dei benefici hai ragione...m'era rimasto da qualche parte il NON!!!! certamente :x così si spiegano meglio le relazioni latine.."non immerore dei tanti benefici"

Terzultima riga:

è un bel problema... :?

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 13:55
da GPF
io ho una domanda (solo per curiosità):
la parola io come mai l'avete tradotta con il pronome personale? (Perché gli unici ''io'' che in latino mi vengono in mente sono od il passivo indicativo presente della I persona singolare di percalefacio, un'interiezione di gioia o dolore od il nome della figlia di re Inaco che venne amata e trasformata in giovenca da Giove...)

Quindi beneficijno è l'unione di beneficii e non...non ci sarei mai arrivato perchè non ero a conoscenza della forma enclitica di non...però avevo intuito che c'era qualcosa che non andava perchè scrivere immemore in un'iscrizione del genere non mi sembra molto garbato :lol:

Mi scuso per gli strafalcioni della mia maccheronica traduzione :oops:

Gianluca

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 14:19
da Guido5
Cari amici,
Pierluigi dovrebbe dirci dove è posta la lapide e se quel qualcosa che vedo fra PRĨCIP (l'ultima P con la tilde) e Æ è una piccola abrasione oppure un separatore di parole. In quest'ultimo caso ÆTR non potrebbe che essere "aeterno" (a vita) e tutto diventerebbe molto semplice...

Ciao a tutti!
Guido5

collocazione della lapide

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 14:47
da pierluigic
Guido traduce giustamente
io Bonaventura non immemore........

la lapide e' collocata nel castello di Santa Maria Novella a Fiano in cui io non sono mai stato
Ho avuto per la cortesia della proprietaria del castello la fotografia della lapide ma ho trovato la traduzione ardua

sebbene il senso di tutto sia l'espressione della gratitudine di Bonaventura verso Ginevra che a causa OB PRIMOGENITURA devolve tutto il suo patrimonio ai Carnesecchi
alcune delle abbreviazioni mi appaiono quasi un rebus come quella immediatamente dopo
Bonaventura Carnesecchi di Francesco


grazie per l'aiuto

pierluigi

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 14:58
da RFVS
dopo averlo guardato e riguardato mi sembra di leggere:

BONAVENTURA DE CARNESECCHIS FRANCISCI UL (con l'abbreviazione che mi par essere una o od una u)

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 16:39
da Guido5
Cari amici,
in italiano non c'è nessun "io" e non ho mai detto che ci sia: il testo è in terza persona: "Io[annes] Bonav[entura] de Carnesecchis Frañ[cisc]i fĩ[lius] ... posuit", vale a dire "Giovanni Bonaventura Carnesecchi, figlio di Francesco ... pose".

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 17:01
da GPF
Caro Guido,
ti ringrazio per la delucidazione.
Era proprio perché il verbo è una III persona singolare dell'indicativo perfetto di pono (senza la che minima ombra di dubbio), che non mi ritornavano i conti sull'io nella traduzione del signor Riccardo.

Mi scuso per le mie domande che potranno sembrare inutili, la causa è che ho scoperto di non aver alcuna dimestichezza con le abbreviazioni latine...sarà perchè sono stato abituato troppo bene con le versioni di Cesare e Cicerone :lol:

Buonagiornata a tutti!

GGEP

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 17:03
da RFVS
a chi lo dice....grazie alla Epistole Morali a Lucilio del mio amato Seneca! :wink:

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 17:15
da Guido5
Cari amici,
anch'io al liceo mi sono cibato di Cesare e Cicerone, al punto che il mio professore mi fece fare una statistica sulle loro opere per vedere se i due Autori rispettavano o no la "consecutio temporum", che definiva un'invenzione dei grammatici (e aveva ragione!). Nella mia seconda vita universitaria ho fatto però anche un corso (semestrale) di epigrafia latina classica che un po', in casi come questo, aiuta...

Ciao a tutti!
Guido5

quindi

MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2007, 17:38
da pierluigic
quindi Guido come ti pare debba tradursi l'intera lapide ?



pierluigi