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Alcune famiglie sicule

Inviato:
lunedì 12 aprile 2004, 18:58
da GFM
Sapreste darmi notizie circa le famiglie siciliane:
Manfrè, De Renzis, Di Domenico, Calvario, Zuccaro, Macrì.
Cordialmente
GFM

Inviato:
martedì 13 aprile 2004, 19:04
da MMT
Caro sig. Gabriele,
le posso dare qualche vaga notizia sui Macrì, però calabresi. Ho conosciuto il barone Francesco Macrì due estati fa, e sono stato ospite nel suo palazzo di Locri. Qui, su una vecchia cassapanca, ho intravisto uno stemma, che con molta probabilità è il loro: spaccato d'argento (?) e di nero. Purtroppo la scultura era acroma, quindi non so dirLe se la prima metà sia d'argento, ma sono sicuro della seconda perchè ho visto il contrassegno del colore nero: linee orizzontali e verticali che s'incorciano.
Non so dirLe se ci sia parentela con il ramo siculo, mi spiace,
MMT

Inviato:
martedì 13 aprile 2004, 20:00
da MMT
Riporto quanto scritto sul Dizionario Storico Blasonico del Crollalanza voce Macri (o Macrì ?):
Macri di Messina. – Se ne à memoria fino dal secolo XV in cui fioriva uno Stefano Macri, segretario del Regno di Sicilia. – Nel 1707 ebbe la baronia di Lamia; Francesco-Maria egregio giurista e giudice della Corte stratigoziale di Messina nel 1618; Letterio sopraintendente o custode del porto di Messina; Antonio, dottore in legge, ottenne la conferma della propria nobiltà. – ARMA: Partito; nel 1° d’azzurro, al monte al naturale, movente dalla punta, caricato dalla banda centrata d’oro, sormontata da cinque uccelli volanti di nero, 1, 2 e 2, con tre stelle d’argento, ordinate nel capo; nel 2° d’argento, al pesce dello stesso, nuotante nel mare d’azzurro fluttuoso di nero, movente dalla punta.
Un caro saluto,
MMT

Inviato:
mercoledì 14 aprile 2004, 16:17
da MMT
Lo stesso Dizionario Storico Blasonico, riporta a pag.364 i di Domenico:
DOMENICO (di) di Messina. - Originaria di Catania, fiorì nella nobiltà messinese nel secolo XVII. - ARMA: d'oro, all'uccello posato di nero.
Sui de Renzis ho trovato notuzie sia sull'Elenco Storico della Nobiltà Italiana (ed. S.M.O.M. 1960) sia sul Libro d'Oro della Nobiltà Italiana XXII ed.
Dal L.d.O.: Famiglia di Capua, residente a Montanaro (Caserta), Roma e Milano. Barone di Montanaro (1589) (mpr); barone di San Bartolomeo (1765) (mpr). D.M. di rinnovamento del 30 giugno 1905. Cognomizza il predicato di Montanaro con sentenza del Tribunale di Milano 18 giugno 1959. Arma: d'azzurro, al leone d'oro, col capo del primo sostenuto (da un filetto d'oro*) e carico di tre gigli dello stesso.
Viene riportata anche la famiglia de Renzis Sonnino che aggiunge -forse per brisura- a sinistra del leone una stella (6) d'oro.
*il L.d.O. aveva dimenticato il filetto!
Sugli Zuccaro l'Elenco Storico riporta il titolo di barone di Cuticchilo e lo stemma: d'azzurro, ad una fascia abassata di verde, sostenente due leoni al naturale, coronati d'oro, reggenti una campana ala naturale (grigia), accompagnati in capo da una stella di cinque punte d'argento.
Purtoppo non ho trovato notizie sui Manfrè.
Saluti,
MMT

Inviato:
mercoledì 14 aprile 2004, 17:49
da GFM
Gentile Sig. Michele
Intanto grazie delle interessanti notizie che hanno chiarito alcuni miei interrogativi; riguardo alla famiglia Manfrè, non sono sicuro dell'origine nobile, a questa appartenne il Sac. Paolo Manfrè, noto musicista messinese (+1902).
saluti
GFM