Ritter ha scritto:Nell’Impero Bizantino usati titoli nobiliari per i membri minori della Famiglia Imperiale e per i membri della piccola nobiltà, solitamente derivati da quelli latini e, pertanto, molto simili a quelli utilizzati nell’Europa Occidentale. Tali titoli erano prinkeps (principe), doux (duca) e komes (conte).
Altri titoli usati erano kleisourarka, apokomes e akrita, più o meno corrispondenti ai più noti marchese, visconte e conte e barone.
Alcuni membri della piccola nobiltà, infine, potevano fregiarsi di altri titoli connessi alle mansioni da loro svolte presso la Corte Imperiale, come ad esempio parakoimomenos (guardia del corpo), pankernes (coppiere) e megas konostaulos (gran conestabile).
Il conte palatino è un titolo più curiale che nobiliare, più vicino nelle funzioni a un magistrato o a un burocrate che a un feudatario o a un condottiero.
L’imponente burocrazia dell’Impero Bizantino comprendeva numerosissimi titoli che si differenziavano sia da quelli nobiliari che da quelli militari.
Non so se esisteva il titolo di conte palatino alla corte di Costantinopoli come lo si intende in Occidente ma i burocrati che seguono avevano un titolo che esercitava funzioni simili al palatino.
Protoasecretis: uno dei più antichi titoli assegnato al capo della cancelleria imperiale, responsabile della corretta stesura ed archiviazione dei documenti ufficiali del governo
Logothetes: genericamente un segretario, le cui funzioni mutavano però in base alla propria posizione ed alla specificità del proprio titolo. La carica di logoteta era comunque una della più importanti di tutta la burocrazia imperiale e comprendeva: il Megas Logothetes (Gran Logoteta) con funzioni molto simile ad un cancelliere dell’Europa Occidentale. Logothetes tou Dromou (Logoteta delle Poste) il capo della diplomazia imperiale e del “servizio postale”: Logothetes ton oikeiakon (Logoteta Domestico) il capo degli affari interni, della sicurezza di Costantinopoli e dell’economia della capitale. Logothetes tou Genikou (Logoteta Generale) responsabile delle tasse. Logothetes tou stratiotikou (Logoteta Militare) civile responsabile della distribuzione della paghe ai soldati.
Nel corse dei secoli il Logoteta accentrò tali e tanti poteri nelle proprie mani da riuscire ad esercitare una vera influenza sulla persona dell’Imperatore e quindi sul governo dell’Impero, ma, con il passare del tempo, tale titolo perse di importanza e si limitò quasi ad essere una carica onorifica; nel tardo impero, addirittura, il Gran Logoteta divenne un semplice mesazon cioè un responsabile dell’amministrazione imperiale.
A questi possiamo aggiungere anche il Sacellarios, durante il regno di Eraclio, supervisore (senza reali poteri) dell’amministrazione del Palazzo Imperiale; il Praetor, originariamente funzionario che si occupava delle tasse; con l’avvento al trono di Alessio I, il termine indicò invece il governatore civile di un Tema; il Kephale, letteralmente “capo”, governatore civile di una città bizantina.
faccio notare che il sig. Malgoth ha scritto chiaramente di titoli trasmissibili in via maschile o femminile, e, da quel che ha scritto, la sua fonte li ha assimilati ai titoli occidentali. Cosa che non ha senso, in quanto non erano titoli trasmissibili e, spesso, avevano funzioni e qualità diverse. Quei titoli, ma sarebbe meglio dire
cariche, che lei cita erano equivalenti a cariche amministrative o militari (ad esempio il Dux era, tra l'altro, un comandante della flotta). Inoltre si sta assimilando la nobiltà bizantina a a quella feudale occidentale, benchè radicalmente diversa. E' utile e sensato parlare di "equivalenti di" quando nell'impero greco non esistevano contee, marchesati o ducati, e neppure il feudo come istituzione politico-amministrativa?