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Una Seduta Consiliare di Castelfidardo nel 1808

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 13:31
da RFVS
Ho bisogno di un chiarimento e per questo vi chiedo aiuto.

Siamo a Castelfidardo (Ancona, Stato Pontificio), nell’anno 1808, sotto il governo francese.
Nella seduta consiliare del 22 ottobre si riunisce la municipalità fidardense composta dai signori:

Stefano Berselli, Vice-Prefetto del Distretto di Loreto (facente parte del Dip. del Musone)
Vincezo Sciava, Podestà
Giacomo Silva, Antonio Massucci e Giuseppe Tomasini, Savi
Luigi Salvatelli, Segretario Municipale
26 consiglieri tra cui
Giovan Battista Sciava, in qualità di Presidente poiché più anziano tra i consiglieri
Antonio Massucci in qualità di segretario

Viene letto l’articolo 25 dell’Imperial Decreto dell’8 giugno 1805 ed il Piano preventivo della spese da sostenersi l’anno seguente (1809)

Poi compare la seguente scritta

Si è determinato di passare avanti tutte le Paghe di Onorarii descritti nella prima Ru8brica, cioè

e segue un elenco di persone, con la relativa carica, il relativo soldo e l’approvazione o meno del consiglio comunale.

Una di queste persone è Filippo Pernini, Sindaco della Comune col soldo di 24 scudi

Ora mi chiedo, ma se l’amministrazione comunale era presieduta da un Podestà + 3 Savi (o Anziani che dir si voglia) che ci stava a fare il Sindaco??
E quel "Paghe di Onorarii" che starà a significare? Sarà mica da intendersi come le paghe date a coloro che rientravano nel Bussolo degli Onorari ed ai quali venavo concesse delle cariche comunali onorifiche in segno di benevolenza, ma non comportanti impegno concreto nell'amministrazione?
(l'esistenza di un Bussolo degli Onorari si evince da una seduta del 1802, dove però sembrerebbe soltanto per la carica di consigliere)

...ad essere sincero ci capisco ben poco... :cry:

MessaggioInviato: sabato 15 dicembre 2007, 21:33
da eugubino
Il sindaco del 1808, nello Stato Pontificio, non aveva nulla a che vedere con il sindaco post unitario, cioè con la figura che ancora oggi guida l'amministrazione locale e che, nel 1808, era equiparabile a quella del podestà.

Questo è sicuro!

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 1:54
da Lord Acton
Se non sbaglio la carica di "Sindaco", nei piccoli centri dello Stato Pontificio, era qualcosa di simile a un revisore dei conti pubblici... ma potrei sbagliarmi, è un vago ricordo di qualcosa che ho letto parecchi anni or sono.

Lord Acton

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 16:49
da MMT
Dobbiamo contustualizzare. In alcuni centri il Sindaco era l'amministratore della comunità ed era eletto tra i rappresentanti del primo ceto dei nobili-patrizi. Altrove vi era, assieme al sindaco, la figura del gonfaloniere.

Michele T.

MessaggioInviato: domenica 16 dicembre 2007, 17:57
da RFVS
allora...è bene partire dicendo che dalla fine del 1700 fino all'unità d'Italia nelle Marche e conseguentemente nello Stato Pontificio è stato un susseguirsi di ribaltamenti di governo tra Francesci ed Austriaci (in nome del Papa).

Questa la sequenza dei governi nelle Marche:

1797-1798 Governo Francese
1798-1799 Prima Repubblica Romana
1799-1808 Prima Restaurazione Pontificia
1808-1815 Regno d'Italia (Francese) con Governo Provvisorio di Murat (1814-1815)
1815-1831 Seconda Restaurazione Pontificia
1831 Governo delle Provincie Unite
1831-1849 Terza Restaurazione Pontificia
1849 Seconda Repubblica Romana
1849-1859 Quarta Restaurazione Pontificia
1859 Situazione Provvisoria (Moti del '59)
1859-1860 Quinta Restaurazione Pontificia
1860 Regno d'Italia

Da ciò il problema che ogni trexdue cambiava il governo e l'assetto della municipalità.
Per farvi capire il periodo, tra le molte copie di sedute consiliari fidardensi, ne prendo qualcuna a caso..per vedere come era gestito il governo comunale (spero di averne una per ogni periodo, ma non credo)


Della prima invasione francese e della Prima Repubblica Romana ho una seduta nel 1798, dalla quale però non si evince nessu struttura di governo. Era un periodo convulsissimo.

1802, Governo Pontificio: 1 Gonfaloniere; 2 Priori e un tot di Consiglieri
Questo assetto dura fino al 1808

1812, Regno d'Italia (Francesce): 1 Podestà; 2 Savi ed un tot di Consiglieri

1816, Gov. Pontificio: 1 Gonfaloniere; 2 Anziani e un tot di Consiglieri

fino al 1831 non ho notizie.

1846, Gov. Pontificio: 1 Priore; 4 Anziani + un tot di Consiglieri

saltando il successivo governo pontificio si giunge al Regno d'Italia:

1861: 1 Sindaco; 4 Assessori ed i Consiglieri

scusate se mi sono dilungato, ma era per l'inquadramento storico.
Mi chele, se credi che serva altro per inquadrare meglio la cosa non esitare :D

Deduco infine che ciò che dite sulla carica di Sindaco sia giusto!

MessaggioInviato: martedì 18 dicembre 2007, 11:28
da vdaurelio
In poche parole non è il Sindaco amministratore civico ma un sindaco come quello che oggi vediamo nelle società di capitali.
Saluti