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Fam. Raneri

MessaggioInviato: sabato 3 aprile 2004, 15:23
da ilvicerè
Esiste,per caso,una famiglia, nobile o notabile,originaria di Guidomandri,(Messina) o Scaletta? Mi è capitato di leggere il nome di questa famiglia, ma non ho nessuna certezza,e,dovendo portare a termine una ricerca,vorrei averne almeno qualcuna.Grazie a tutti.

MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2004, 8:36
da Messanensis
Non è che la famiglia in questione si chiama Raineri?

MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2004, 14:04
da ilvicerè
Potrebbe anche,talvolta e' scritto Raneri,talvolta Raineri.

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 8:06
da Messanensis
Le scrivo quanto so della famiglia Raineri (o Rajneri), ma faccia attenzione perchè potrebbe trattarsi di semplice omonimia. Anche perchè mi sembra che nella zona che ha indicato lei esisteva una famiglia notabile chiamata Raneri che non ha niente in comune con i Rajneri di cui sotto.

Antica casata messinese che secondo il Mugnos discenderebbe dei Raineri di Brindisi, che a loro volta derivavano dai marchesi Raineri di Perugia.
In ogni caso le prime memorie in Sicilia si hanno con Giovanni Raineri, filosofo e illustre medico di re Federico II d’Aragona, dal quale pei servigi prestati fu ricompensato nel 1299 con i feudi di Piazza Bajona (territorio di Traina) e di Custi ossia Carcaci.
Rainero Raineri fu tre volte senatore nobile di Messina (1418-19, 1419-20, 1439-40) e nel 1412 lo si ritrova tra i magistrati e magnati messinesi che prestarono giuramento di fedeltà al nuovo sovrano Ferdinando I. Anche Pietro Raineri fu tre volte senatore di Messina, nel 1458-59, 1461-62 e 1466-67.
Un Gio. Pietro fu capitano del distretto di Messina ed un Giovanni fu castellano di Milazzo. La famiglia si trapiantò poi in Castroreale ove un Pietro occupò la carica di giurato. Da qui verso il 1638 un ramo fece novella stanza in Santa Lucia del Mela, portato da un Antonino, figlio del barone Andreotta Raineri, che in detto anno sposò la nobile luciese Margarita, figlia di Melchiorre Grazia. I Raineri successero alla casa Bonanno nel feudo e titolo di Pancaldo, titolo che passò poi ai Galluppi per il matrimonio del 1813 tra Francesco Galluppi e la baronessa Vincenza Raineri, figlia unigenita del barone Rainero Raineri.
Lo stemma originario era: d'oro, al leone di nero, e il capo d'azzurro, caricato da tre stelle d'oro.
Ma il ramo di Santa Lucia portava: d’azzurro, al sole d’oro figurato di rosso, tramontante nel mare al naturale movente dalla punta .

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2004, 10:36
da ilvicerè
La ringrazio,ma devo verificare le notizie che mi ha dato,anche perche' se mi dice di conoscere una famiglia notabile della zona che avevo indicato,si tratterà piu' probabilmente di quest'ultima.Non mi sa dire nulla di questa?

MessaggioInviato: martedì 6 aprile 2004, 16:09
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
desumo dal Crollalanza le seguenti notizie, che spero ci possano trarre d'impaccio: nel Dizionario storico-blasonico, vol. II, pag. 395, egli cita i Raineri baroni di Carcaci e di Placa Baiana, originari di Brindisi, e nobili di Messina dal XIII al XVIII secolo, assegnando loro il seguente blasone: D'oro, al leone di nero, al capo d'azzurro, a tre stelle di cinque raggi d'oro.

Bene :D valete

raineri

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 12:06
da RAINERI
Buongiorno a tutti, leggo con molto interesse le notizie da Voi riportate nel forum e chiedo se fosse possibile recuperare un'mmagine del blasone originario della famiglia raineri, quello con il lone nero in campo d'oro con tre stelle d'oro.
Vi ringrazio per la disponibilità ed in più Vi do un'informazione riguardante dei documenti di famiglia in mio possesso.
i Raineri insieme ai Romeo sono eredi diretti del Barone trombetta di Montebello Jonico... tutte le proprietà a causa di una mancata informazione sull'eredità sono state assegnate allo stato ed alla chiesa di cui si ha anche una struttura poi adibita a monastero.
Un caloroso e triplice abbraccio

Re: raineri

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 19:50
da Elassar
RAINERI ha scritto:Buongiorno a tutti, leggo con molto interesse le notizie da Voi riportate nel forum e chiedo se fosse possibile recuperare un'mmagine del blasone originario della famiglia raineri, quello con il lone nero in campo d'oro con tre stelle d'oro.


Il blasone da lei indicato non è, stando al mango, "originario", ma semplicemente è quello del ramo di Messina, a differenza del blasone "d’azzurro, al sole d’oro, figurato di rosso, tramontante nel mare al naturale, movente dalla punta" che, come detto dall'ottimo Messanensis, è proprio del ramo di Santa Lucia del Mela.
Elassar

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 19:55
da Elassar
Altre notizie sulla famiglia siciliana dei Raineri:

Mango: "Si vuole originaria di Brindisi, godette nobiltà in Messina dal secolo XIII al XVII e in Santa Lucia del Mela. Un maestro Giovanni de Raynerio, medico messinese, con privilegio del 4 aprile 1292, ottenne il feudo Custi o Carcaci e, con privilegio del 13 febbraio 1299, il feudo di Placabaiana; un Rainerio fu senatore in Messina negli anni 1418-19-20, 1439-40; un Pietro tenne la stessa carica in detta città negli anni 1458-59, 1461-62, 1466-67; un messer Giovan Pietro fu annotato nella mastra nobile del Mollica; un Antonino fu giudice delle appellazioni in Santa Lucia del Mela nell’anno 1740-41; un Paolo fu giurato in detta città nell’anno 1800-801; un Rainerio a 8 luglio 1803 ottenne investitura del titolo di barone di Pancaldo, nel 1806-7 fu giurato in Santa Lucia del Mela e nell’anno 1812-13 tenne, in detta città, la carica di capitano di giustizia.

Arma: d’oro, al leone di nero e il capo d’azzurro, caricato da tre stelle d’oro (ramo di Messina); d’azzurro, al sole d’oro, figurato di rosso, tramontante nel mare al naturale, movente dalla punta (ramo di Santa Lucia del Mela). "

Tra l'altro, e per tornare alla domanda iniziale della discussione, il Mango parla di Raineri o RANERI, anche se non so bene su quali basi.


Palizzolo Gravina: "Tra le varie casate che fiorirono in Italia col cognome di Raineri ne porta a buon dritto il primato quella de' conti e marchesi Raineri di Perugia, dai quali è più che probabile discendere la nobile razza de' Raineri di Brindisi progenitrice di quella diMessina, secondo Mugnos per qualche emigrazione nei tanti politici sconvolgimenti e guerre civili che agitarono la città di Perugia.De' Raineri messinesi furono ragguardevoli; Giovanni filosofo ed illustre medico del re Federico, che nell'anno 1299 donogli per i suoi servigi il feudo di Piazza Bajona nel territorio di Traina e l'altro di Gusti ossia Carcaci;Rainero tre volte senatore nobile messinese, il quale nel 1412 intervenne ne' magistrati e magnati che prestarono il giuramento di fedeltà al novello sovrano Ferdinando I; Pietro tre volte senatore 1459-61 e 66; Giovanni Pietro capitano del distretto di Messina; e Giovanni Castellano di Milazzo. Si trapiantò di poi in Castroreale ove Pietro Raineri fu giurato di quella città, da dove un ramo fece novella stanza nella citt? di S. Lucia, qui portato da Antonino Raineri figlio di un barone Andreotta Raineri verso la metta XVII secolo. Ne mancò ancora di distinguersi in quest'altra residenza dappoicché oltre avere esercitate le cariche nobili, si distinse anco per soggetti rimarchevoli sì nelle lettere, che nelle dignità ecclesiastiche, e pel titolo di barone di cui se ne investì Rainero Raineri nell'anno 1803. Sembra estinta nella casa Galluppi pel matrimonio della Vincenza Raineri con il barone Francesco Galluppi.Arma: D'oro, con un leone di nero, ed il capo d'azzurro, caricato da tre stelle d'oro.Ma quei di S. Lucia adottarono d'azzurro, con un sole d'oro, figurato di rosso, tramontante nel mare al naturale movente dalla punta. Corona di barone: come si scorge da varie lapidi sepolcrali marmoree esistenti in diverse chiese di quella città, e nel portone del palazzo Raineri nella strada della SS. Annunziata".

Elassar

MessaggioInviato: giovedì 28 giugno 2007, 10:20
da RAINERI
Arma: D'oro, con un leone di nero, ed il capo d'azzurro, caricato da tre stelle d'oro.Ma quei di S. Lucia adottarono d'azzurro, con un sole d'oro, figurato di rosso, tramontante nel mare al naturale movente dalla punta

Proprio questo intendevo con blasone originario....sicuramente mi sono espresso male... non me ne vogliate :wink:

MessaggioInviato: domenica 8 luglio 2007, 10:18
da RAINERI
non c'è proprio nessuno che possa essermi di aiuto? :shock:

Re: Fam. Raneri

MessaggioInviato: martedì 11 novembre 2025, 11:04
da Martoranagiovanni97
Ciao a tutti!
​Mi chiamo Giovanni e vi scrivo per un'affascinante questione storica e genealogica che riguarda la mia famiglia, in particolare il legame con il Barone Francesco Trombetta di Montebello Jonico (RC) e la soppressa Cappellania Laicale di S. Antonio Abate.
La Ricerca Genealogica e Storica:
​La mia bisnonna era la Nobile Giovanna Carmela Angelica Evoli (nata a Montebello Jonico il 05/03/1893 e deceduta a Scaletta Zanclea il 10/05/1964) fu Leonardo e fu Emilia Plater, la quale apparteneva al Ramo dei Malaspina di Montebello Jonico ed era erede del Barone Trombetta.
​Sposò il mio bisnonno, Edimondo Falconeri (un impiegato delle Ferrovie dello Stato), a seguito di una "fuga d'amore" per sottrarsi a un matrimonio combinato, una vicenda che a quanto pare finì bene in tribunale grazie alla dichiarazione della mia bisnonna! Ebbe 9 figli, tra cui mio nonno Giovanni.
​La Questione del Testamento e del Patrimonio:
​L'obiettivo principale della mia ricerca è fare chiarezza sul testamento del Barone Francesco Trombetta, Patrono del Patrimonio della soppressa Cappellania di S. Antonio Abate.
​Ho un atto notarile che attesta che i figli della mia bisnonna, Giovanna Evoli, sono eredi del Ramo Malaspina.
​Dispongo anche di un articolo di giornale del 1969 che menziona il Barone Trombetta.
​Sembra che nel 1970 i discendenti fossero stati chiamati da un Notaio di Messina, Andrea Saija, per recuperare il titolo e il patrimonio, ma la cosa non andò in porto (si presume a causa della morte prematura del Notaio).
​Si parla di un patrimonio, che parrebbe essere ancora sotto la gestione dello Stato. Tra le proprietà si menzionano la Villa Bellini di Catania e una Cappellania a Montebello Jonico (RC), istituita con Bolla arcivescovile del 1604 e accertata in successione dal Chierico D. Bartolomeo de Panajia.
​Appello alla Ricerca dei Rami Eredi:
​Il patrimonio del Barone Trombetta andrebbe diviso tra la discendenza della mia bisnonna (Ramo Malaspina) e i discendenti degli altri quattro rami familiari che risultano eredi.
​Sto cercando attivamente i discendenti e i contatti (residenti a Montebello Jonico o altrove) che portano i seguenti cognomi, tutti legati alla successione del Barone:
•​Cozzucoli
​•Malaspina (il mio ramo)
​•Romeo
​•Mercurio
•​Costarella
​Chiunque avesse informazioni, documenti (atti, testamenti) o conoscesse discendenti di queste famiglie può mettersi in contatto con me!
​Vorrei ricostruire questa storia e portare finalmente a termine la questione legata all'eredità e al titolo nobiliare.
​Grazie a tutti per l'attenzione e la collaborazione!
​Cordiali saluti,
​G.M.