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Famiglia Ferro

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 17:50
da Albertopd
gentilissimi amici, ricorro ancora una volta al vostro aiuto per cercare informazioni sulla famiglia nobile veneta Ferro.
Di famiglie con questo cognome ce ne sono tantissime, troppe per essere tutte imparentate tra loro. Io ero interessato a quella insignita del titolo di Conte(credo) o comunque appartenente alla nobiltà veneta. Qualcuno sa darmi qualche informazione?stemma,feudi e possibilmente discendenze ancora esistenti?
vi ringrazio per la vostra disponibilità
Alberto P.

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 19:39
da alfabravo
Traggo queste note sulla famiglia Ferro dall’Enciclopedia storico nobiliare di Spreti
Arma. Partito: nel 1’ inquartato: a) fasciato d’argento e di rosso, b) di rosso alla croce vescovile d’argento fondata su una campagna di verde, c) di rosso al leone d’argento coronato d’oro, d) controinquartato d’argento e di rosso; nel 2’ di rosso alla ruota d’oro sostenente un albero di verde sul cui tronco sale un uccello al naturale.
Lo scudo accollato all’aquila bicipite di nero coronata d’oro su ambo le teste.
Se si deve prestare fede ad un’antica tradizione accennata anche da un diploma di conte palatino del 1465, i Ferro sarebbero discesi dai signori di Beaumont in Fiandra e passati nel 1359 a Venezia con un Lazzaro detto de Rotarii che vi avrebbe posto stabile dimora. Non essendo però tale tradizione appoggiata ad alcun documento, è doverosa qualche riserva sulla sua attendibilità. L’accennato diploma esistente in semplice copia all’Archivio di Stato di Venezia (Provveditori sopra feudi b. 1046), sarebbe stato emanato dall’Imperatore Federico III il 6 febbraio 1465 a favore del nobile milite Lazaro Ferreo di Giovanni di Venezia, con la concessione della contea palatina a lui e successori maschi e della nobiltà del SRI anche alle femmine.
Sulla fine del secolo XVI i Ferro si divisero in due linee. La prima rimasta a Venezia ebbe dal Senato di Roma con SC 11 ottobre 1624 la nobiltà romana nelle persone di Alvise avvocato e Giovanni dottore in teologia, figli di Lazzaro, e dall’Imperatore Leopoldo con diploma dato da Vienna 19 ottobre 1658 il riconoscimento della contea palatina e della nobiltà del SRI già elargite alla famiglia come si è detto nel 1465 e la concessione della nobiltà d’Ungheria e dell’arma di questo Regno nelle persone di Giovanni segretario della Repubblica Veneta, Giovanni Battista canonico di Treviso e dottore, Lazzaro avvocato fiscale della Serenissima, Francesco Maria, dottore e vicario pretorio in Padova e Pietro Paolo, giudice, figli di Alvise Ferro, avvocato. Questi stessi cinque fratelli, dietro l’offerta di 100.000 ducati, furono ascritti al patriziato veneto con delibera del Maggior Consiglio del 22 giugno 1662. Questa prima linea si estinse in Venezia nel secolo XVIII.
La seconda linea, che fiorisce ancora, passò a Pordenone con Pietro Ferro, cittadino veneto, che acquistato un possesso in quel territorio, chiese di venir ascritta alla nobiltà pordenonese, ciò che gli venne concesso con delibera del capitano di Pordenone Baldassarre Zen del 16 marzo 1604. A questo ramo, in base al citato diploma di riconoscimento del 1658 conferito al ramo veneziano, la repubblica di Venezia riconobbe il titolo di conte, orinandone l’iscrizione nell’Aureo Libro dei Titolati della Repubblica Veneta in data 23 febbraio 1672.
Distinti saluti da Ritter

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 22:12
da Davide Shamà
Sui Ferro, già indicati gentilmente da Ritter, posso aggiungere quanto segue ripreso da F. Schroeder (1830)
"Il sotto indicato è il primo di sua Famiglia che conseguì il fregio di nobiltà mercè la sua aggregazione all'ora cessato nbile consiglio di Oderzo seguita nell'anno 1791. Il di lui padre Marco, già Avvocato veneto, è l'autore della rinomata opera intitolata: Dizionario del Diritto Comune e Veneto
Bernardo del fu Marco e della sig. Teresa Zerbin, nato il 26-1-1779, impiegato alla Ragionateria Centrale, ora addetto all'Ufficio Centrale delle Tasse.

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 23:05
da GENS VALERIA
Da Casimiro Freschot " La Nobiltà Veneta " 1707,
Sergio

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 23:29
da GENS VALERIA

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 23:38
da San Marco
Ferro
Famiglia Comitale (m) ed avente anche il titolo di Nobile di Pordenone (m.f)
Arma
Partito: nel 1° inquartato: a) fasciato d'argento e di rosso; b) di rosso alla croce patriarcale d'argento fondata su una campagna di verde; c) di rosso al leone d'argento coronato d'oro; d) controinquartato d'argento e di rosso; nel 2° di rosso alla ruota d'oro sostenente una quercia di verde sul cui tronco sale un picchio al naturale.
Lo scudo accollato all'aquila bicipite di nero, coronata d'oro su ambo le teste.
Fonte: Famiglie Nobili delle Venezie

Inviato:
mercoledì 5 dicembre 2007, 1:01
da Albertopd
gentilissimi amici, vi ringrazio delle preziose informazioni!
ma come mai a questa famiglia si attribiuscono tre stemmi diversi? sono tre rami diversi della stessa famiglia o sono tre famiglie distinte?
grato come sempre della vostra disponibilità e competenza, vi saluto!
alberto p.

Inviato:
mercoledì 5 dicembre 2007, 8:19
da San Marco
In uno fra i tanti atti notarili presente nel fondo " Polcastro ", Notabile famiglia padovana, viene riportato l' acquisto di Gasparino detto Negro fu Andrea Ferlini di Loreggia di un pezzo di terra di c. 2 e mezzo nella regola di Ronchi di Loreggia ( in Regula Ronchorum Lauxili ) da Paolo e Meo fratelli fu Giacomo Zagaia e Battista e Antonio loro fratelli, 16 dicembre 1490 alla presenza del notaio Giovanni Ferro da Castelfranco.
Membro della stessa famiglia Ferro della ricerca? Non saprei.

Inviato:
giovedì 6 dicembre 2007, 0:42
da GENS VALERIA
Traggo queste notizie dal solito , vecchio “ Freschot “ che non cessa mai di stupirmi.
Secondo l’autore della “ Nobiltà Veneta “le famiglie patrizie erano due :
la prima che aveva come stemma d’azzurro alle due bande d’oro appartiene ai Ferro oriundi di Ferrara dall’anno 982 , rimasta esclusa dalla Serrata del Maggior Consiglio , la famiglia ne riacquistò l’ingresso nel 1310 , tra i personaggi più illustri : Giovanni , Senatore e Cavaliere , ambasciatore nel trattato di pace tra Venezia e Pisa nel 1250 .
Marino , Provveditore con supremo comando del Friuli al tempo della sollevazione della Dalmazia ( circa 1300 ) ed infine Antonio tra i 41 elettori del doge Antonio Priuli .
La seconda è quella già citata dai precedenti autorevoli interventi , “ Vanta giustificata discendenza dagli antichi Conti di Belmonte dell’ Annonia , provincia della Fiandra “ , fu concesso dall’imperatore Federico III che l’arma gentilizia fosse aggiunta ( accollata ) all’aquila dell’Impero a Lazzaro Ferro , per i servigi svolti presso la corte imperiale .
Mi sembra interessante la composizione dello stemma il “difasciato argento e di rosso “ ovvero dell’Ongheria ,” di rosso al leone d'argento coronato d'oro” proprio della Boemia .
Infatti i Ferro furono creati nobili dell’ Impero , d’ Ungheria e di Boemia.
Almeno così si narra .
S.

Inviato:
giovedì 6 dicembre 2007, 12:40
da GENS VALERIA
Dorit Raines nell’articolo “ Cooptazione, aggregazione e presenza al Maggior Consiglio:
le casate del patriziato veneziano, 1297-1797 “ Afferma ( ed è documentatissimo ) anch’egli la presenza di due famiglie FERRO distinte :
La prima presente nel Gran Consiglio dal 1659 al 1797 ,
la seconda fu presente dal 1297 al 1310 , poi dal 1640 e 1655 . Quindi le due famiglie solo per 4 anni ebbero rappresentanti nel Maggior Consesso in concomitanza .
E’ doveroso aggiungere che gli appartenenti al PATRIZIATO VENEZIANO nel corso dei secoli seppero sempre distinguersi per onestà morale , signorilità , generosità ,cavalleria , umiltà , gentilezza , “savoir faire “ , cortesia e tatto , tranne ……rarissime eccezioni .
Mi riferisco ovviamente ad un mio avo ( nel 1511. Gaspare non si comportò bene e fu punito tra le colonne di piazzetta S . Marco , dove attualmente commercia un ambulante di gadget) . Sic !

Inviato:
giovedì 6 dicembre 2007, 18:58
da Albertopd
Gentilissimo Sergio, quindi sei discendente dei Ferro? Sapresti darmi qualche informazione sui rami tutt'ora esistenti di questa famiglia?
te ne sarei davvero grato!
un saluto ed un grazie
Alberto P.

Inviato:
giovedì 6 dicembre 2007, 19:34
da GENS VALERIA
No , carissimo , mia nonna era una Valier ( vedi mio sito ) Gaspare finì male , ed era un Valier .
Il mio panegirico voleva essere .. come dire

un garbato...

inno alla buona creanza . Non era diretta a te , tranquillo !! Era diretta a coloro i quali , come l'avo Gaspare , talvolta non si sono comportati
gentil uomini ., avendo perso la testa prima e dopo

,
"Chi ha orecchi da intenere , intenda ! " Ti spiego in privato !

Inviato:
giovedì 6 dicembre 2007, 23:48
da San Marco
Fonte: " Blasonario Veneziano " Orsini de Marzo.