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Conti di Panico

Inviato:
domenica 2 dicembre 2007, 19:37
da dpascale
Gentilissimi,
qualcuno di voi mi sa dare qualche notizia sui conti di Panico?
Si tratta di una famiglia feudale che ebbe estesissimi possedimenti in tutta la valle del Reno (in provincia di Bologna!) tra l'XI e il XIII-XIV secolo, quando la crescente potenza del comune di Bologna li costrinse a abbandonare i loro castelli sulle montagne.
Come vedete, si tratta di una vicenda abbastanza simile a quella di tante altre famiglie feudali d'Italia di fronte al crescere della potenza dei comuni; a Bologna sono piuttosto noti, ma in giro non ho trovato molte notizie.
In particolare mi interessa sapere che fine fece la famiglia: si estinse completamente, si trasferì in città, si trasferì altrove? Ho letto che alcuni rami vissero ancora a Padova (credo) fino al '600... ma sarà vero?
Grazie per tutti i chiarimenti che vorrete fornirmi
Daniele

Inviato:
domenica 2 dicembre 2007, 21:43
da dpascale
Scusate, vi fornisco qualche notizia di cui sono a conoscenza:
Panico è il nome di un minuscolo borgo situato all'incrocio tra il Reno e il Setta, caratterizzato da una bellissima pieve romanica (a dire il vero molto restaurata all'inizio del '900) e dal cosiddetto ponte romano (oggi diremmo "romanico"), detto "di Paganino", dal nome di Paganino di Panico, il più importante membro della famiglia. Erano consorti dei conti Alberti e dei conti di Bologna, vassalli imperiali e del vescoco di Pistoia. Il loro castello principale si trovava sulla rupe che sovrasta la pieve di Panico, ma fu distrutto nel 1307 dai bolognesi; rimanevano alcune rovine ma... pare che siano state spazzate via alcuni decenni fa per costruire una villetta
Ho notizia di una figlia (credo si chiamasse Chiara) di un certo conte Simone di Panico che sposò un membro della famiglia di cambiatori Guastavillani di Bologna, e ciò avvenne probabilmente intorno alla metà del '300, se non più tardi (ma non oltre il 1375).
Scusate, le notizie son un po' farraginose... qualcuno riesce a integrarle? Grazie!
Daniele

Inviato:
domenica 2 dicembre 2007, 23:17
da Guido5
Cari amici,
per chiarire le idee siamo fra Sasso Marconi e Marzabotto e il paesino si chiama Pànico, come il terrore. Non ne trovo traccia nella "Storia della Emilia Romagna" a cura di Aldo Berselli (Bologna, 1976).
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
domenica 2 dicembre 2007, 23:30
da San Marco
Di Panico (Bologna) Conti di Panico
Arma:
D'argento al leone scaccato d'oro e d'azzurro.
Fonte: Enciclopedia Araldica Italiana a cura di A.G.M.Scorza.
Fonte: Blasone Bolognese.
Come si può notare nella blasonatura non sono presenti ne' le dieci rose di rosso gambute e fogliate di verde poste in cinta (a) ne' quella cimata (b).

Inviato:
domenica 2 dicembre 2007, 23:37
da dpascale
Grazie Guido per le precisazioni (è vero, forse non ero stato molto chiaro...); sì, i conti di Panico sono poco noti, anche perché non furono effettivamente così potenti come altre famiglie feudali che fiorirono sull'Appenino, come i Montecuccoli, i Guidi, ecc... Il motivo di ciò è da ricercarsi anche nel fatto (secondo me) che il comune di Bologna fu nel '200 il più potente della parte orientale dell'attuale Emilia-Romagna, e dunque "lasciò poco spazio" per altre potenze, comunali o feudali che fossero.
Grazie San Marco per aver postato gli stemmi dal blasonario bolognese: non so perché ma io non riesco a caricare proprio la pagina relativa ai conti di Panico
Daniele

Inviato:
domenica 2 dicembre 2007, 23:56
da San Marco
Gentile dpascale per ricavare gli stemmi dei Conti di Panico ed ora la raffigurazione dei loro cimieri tratti da
I cimieri delle famiglie nobili inseriti nel
Blasone Bolognese uso quello cartaceo, perchè da internet non sono riuscito.


Inviato:
lunedì 3 dicembre 2007, 0:09
da dpascale
Mi tranquillizza, perché non è un problema solo mio!
Grazie molto anche per i cimieri
Daniele

Inviato:
lunedì 3 dicembre 2007, 0:21
da Guido5
Cari amici,
nella versione "on line" del "Blasone Bolognese" alcune immagini di pagine sono indicate con piccoli errori, molti dei quali già segnalati. E' un problema di pazienza: occorre individuare il primo stemma riprodotto e basarsi su quello per indicare l'URL.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
lunedì 3 dicembre 2007, 0:56
da San Marco
Da internet:
< Già lo stesso Repetti nell'appendice del suo " Dizionario Geografico Storico della Toscana " ipotizzava la discendenza degli Albertí, dei conti di Panico e degli Adimari di Firenze dalla famiglia dei conti di Bologna ". Le ricostruzioni genealogiche che uniscono attraverso i secoli rami di famiglie diverse attribuendo loro un unico capostipite vengono spesso accusate di fare " quadrare i conti " con fantasiose integrazioní. Tuttavia, l'ampia erudizione di storici come il Repetti rende degne di attenzione anche certe ricostruzioni a prima vista immaginose: seppure non rigorosamente documentate esse dimostrano comunque una forte verosimiglianza. E' opportuno infatti, nella ricostruzione moderna delle genealogie, prestare attenzione agli ambiti d'azione politica e patrimoniale dei personaggi di cui ci si occupa: se, infatti, i nessi parentali possono sfuggire a causa di una documentazione scarsa e discontinua, più facile è inserire le persone all'interno di reti di relazioni politiche e patrimoniali; la ricostruzione di queste reti è in realtà il fine della ricerca genealogicofamiliare " >.

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 1:04
da Fabio Picolli
salve a tutti!
non so fino a che punto possa essere utile ma nella zona di Pomigliano d'Arco (Na) e comuni limitrofi è diffuso il cognome Panìco!
una semi-omonimia?
fabio

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 1:51
da San Marco
Nel teritorio padovano è presente su uno studio di Elda Martellozzo Forin: <... su una camposampierese del sec. XV: Dorotea Chiericati contessa di Panico fondatrice del monastero di S. Bernardino in Padova....>.
e nell' elenco dei parenti presenti al matromonio (1794) di Caterina Brazzà Papafava con Girolamo Pocastro è menzionato fra la Nobiltà padovana: <...Benedetto e Pietro Dottori...i fratelli Selvatico...i fratelli Cittadella, i Buzzaccarini, i Dondi dell'Orologio. Giordano Capodilista, Antonio da Panico, Antonio Zacco...>

Inviato:
martedì 4 dicembre 2007, 10:10
da RFVS
ovviamente vado un poco OT e ciò che scriverò non apporta nulla alla discussione, ma ricordo che nel film di Pupi Avati "I Cavalieri che fecero l'impresa" sono presenti propripo i Conti di Panìco


Inviato:
venerdì 21 dicembre 2007, 18:11
da dpascale
San Marco ha scritto:Nel teritorio padovano è presente su uno studio di Elda Martellozzo Forin: <... su una camposampierese del sec. XV: Dorotea Chiericati contessa di Panico fondatrice del monastero di S. Bernardino in Padova....>.
e nell' elenco dei parenti presenti al matromonio (1794) di Caterina Brazzà Papafava con Girolamo Pocastro è menzionato fra la Nobiltà padovana: <...Benedetto e Pietro Dottori...i fratelli Selvatico...i fratelli Cittadella, i Buzzaccarini, i Dondi dell'Orologio. Giordano Capodilista, Antonio da Panico, Antonio Zacco...>
Un ringraziamento (un po' tardivo!) a San Marco per le notizie; dunque un ramo dei conti di Panico si trasferì veramente a Padova? Ma erano a stessa famigia o degli omonimi?
Daniele

Inviato:
sabato 22 dicembre 2007, 10:33
da San Marco
Gentile dpascale ho appena consultato il saggio di Umberto Simionato " Cognomi Padovani e Antiche Famiglie di Padova e del Suo Territorio " e non è inserita la Nobile famiglia di Panico.
Posso dedurre che non si sia radicata in questo territorio.
Re: Conti di Panico

Inviato:
giovedì 10 gennaio 2008, 0:48
da Luanina
Ecco le notizie che ho trovato io nel corso della vita, spulciando qua e là: forse derivano dai Conti di Bologna o forse dai Conti Alberti di Prato. Quindi niente di nuovo a quanto già detto. Ghibellini. Nel sec. XIV si trapiantarono a Padova.
Personaggi della famiglia:
Alberto (viv. 1068 e 1074) sposa Imelde e nasce Milone o Smilone (viv. 1074).
Ugo (viv. 1116)
Guido (viv. 1144)
Ugo (viv. 1144 e 1157)
Ranieri (viv. 1157)
Ugolino (viv. 1210)
Giovanni (viv. 1238)
Enrico, Zacco, Bonifacio, tutti decapitati nel 1243
Maghinardo I (viv. 1264 e 1274) da cui nasce Mostarda (maschio) decapitato nel 1307
Ranieri (viv. 1276)
Riccardino (viv. 1281)
Ugolino II (viv. 1292 e 1300) da cui nacque Maghinardo II il Grande (viv. 1313 e 1326)
Giovanna sposa Guglielmo Lambertini (viv. 1305)
Fra Ugolino sposa forse Anna Lambertini (viv. 1305)
Doffo (viv. 1305)
Tordino (viv. 1305 e 1307)
Paganino (viv. 1305, morto nel 1325)
Adolfo (viv. 1307)... forse è la stessa persona del Doffo di prima!
Diana sposa Francesco Guastavillani (viv. 1307)
Tregino (viv. 1307)
Roberto sposa Villana Guastavillani (viv. 1310)
Federico (viv. 1313 e 1320)
Bonifacio (viv. 1313 e 1320)
Muzzolo (viv. 1313 e 1320), arciprete
Minocia sposa Lambertino Ghisilieri (viv. 1315)
Guidesio sposa Margherita Zambeccari (viv. 1325)
Ettore (viv. 1330)
Alberto (viv. 1330)
Rodolfo (viv. 1330)
Castellana sposa Lucca Zambeccari (viv. 1350)
Galeotto (viv. 1356)
Paganino (viv. 1364)
Bonifacio (viv. 1364)
Lippo (viv. 1364)
Maghinardo (viv. 1379... chissà se è il figlio di Ugolino II??) da cui nacquero Pardo, Ugolino, Moscarda, Paganino e Maria che sposò Nicolò Pepoli (viv. 1468)
Giovanna sposa Francesco Guastavillani (viv. 1381)
Margherita sposa Enrichetto Lambertini (viv. 1385)
Giustina sposa Ettore Ghisilieri (viv. 1399)
Giacomo sposa Dorotea Albergati (viv. 1431)
Galeotto, decapitato nel 1456
Purtroppo, come dicevo, non mi sono mai segnata le fonti, prendevo appunti solo per me... da perfetta quindicenne inesperta... Dove ci sono dei matrimoni posso dire di averli desunti dagli alberi genealogici delle famiglie dei coniugi, di Baldassarre Carrati, c/o l'Archiginnasio di Bologna, dove non escludo ci sia pure quello dei conti di Panico! Anzi molto probabilmente!
Una curiosità... il nome di Borgo Panigale molti storici lo fanno derivare da Panicalis... cioè panico. La zona era caratterizzata dall'abbondante presenza di cereali minori, come il panico, affine al miglio. Forse tale origine ha anche il luogo della ns. collina e di conseguenza la nostra famiglia!