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Famiglia Lotito

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 22:59
da lotito
Ciao, sono nuovo :D

vi posso fare una domanda?
ho trovato questo foglio pergamenato che parla del mio cognome.
Come posso fare per sapere se è vero o falso?
Avete notizie su questa famiglia?

Immagine

Grazie a tutti coloro che vorranno rispondermi. :lol:

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 23:11
da Davide Shamà
un consiglio spassionato ?

Lo pieghi per bene e lo butti dove vuole.

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 23:16
da Gian
Davide Shamà ha scritto:un consiglio spassionato ?

Lo pieghi per bene e lo butti dove vuole.

mi trova daccordo al 100%
Gian

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 23:24
da RFVS
come dici Davide..

"brutale, ma estremamente efficace! :wink: :D

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 0:31
da San Marco
Diploma da bancarella.
Quando l'operatore immette un cognome nella banca dati, se esso non è presente, automaticamente esso si collega ad uno similare presente prima o dopo come collocazione alfabetica.
Basta verificare sullo Spreti, che momentaneamente non ho sottomano.
Sfogliando i cognomi corrispondenti alla lettera " L " e precisamente quelli che iniziano con Lot (in questo caso) si troverà sicuramente il " vero padrone " dello stemma e della storia.

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 0:31
da Guido5
Cari amici,
avete letto la precisazione in basso? Se gli occhi[ali] non mi tradiscono dice: "Con la presente ricerca non si garantiscono legami di parentela tra cognomi omonimi". Non si tratta d'una dimostrazione di onestà bensi del modo con cui non vengono fatte le ricerche...

Ciao a tutti!
Guido5

P.S. - Dimenticavo: un cordialissimo benvenuto nel "forum" al nuovo amico.

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 14:06
da alfabravo
Egr. Sig. Lotito

Non ho trovato nulla sui testi di Crollalanza e Spreti riguardo una famiglia storica Lotito. Quello che è scritto sulla “pergamena” riguarda (stemma compreso) la famiglia fiorentina Lotteringhi della Stufa.
Comunque spero farLe cosa grata scrivendo queste note sull’etimologia del suo cognome.
Tito ha un ceppo nel napoletano, uno nel potentino ed uno nel tarentino,
Questo cognome (con le sue varianti e derivati) deriva direttamente dal nomen latino Titus o dalla Gens Titia e si affermò in ambienti cristiani, specialmente orientali, per il prestigio e il culto di San Tito, vescovo di Creta e discepolo di San Paolo

Distinti saluti da Ritter e benvenuto tra noi

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 15:24
da Alessio Bruno Bedini
Che il "diploma" da bancarella possa servire per iniziare un sana e divertente ricerca genealogica :wink:

Benvenuto nel forum :D

MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2007, 17:41
da San Celestino
xxx

MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2007, 0:34
da Davide Shamà
FF ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:un consiglio spassionato ?

Lo pieghi per bene e lo butti dove vuole.

:lol: :lol: :lol: :lol: complimenti, quando ci vuole ci vule :wink:


e sono stato anche moderato! :mrgreen:

MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2007, 7:39
da San Marco
Gentile Lotito, inizierei con l'acquisto, in edicola, della rivista "Il mio albero genealogico " appena uscita (di cui si è già parlato nel forum) che contiene oltre a vari argomenti per scoprire le proprie radici anche un elogio per lo IAGI e per la sua Scuola di genealogia, araldica e scienze documentarie alla quale sarebbe interessante che lei aderisse.
_________________
TIBI ALTER ERO

MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2007, 12:41
da Grimaldi
Davide Shamà ha scritto:un consiglio spassionato ?

Lo pieghi per bene e lo butti dove vuole.


Io però farei notare
che molti studiosi iniziano dal "fantastico"
la loro esperienza di genealogisti.

La poca o nulla conoscenza dell'argomento,
la diffusione di "pergamenette" e ignoranza in generale,
possono confondere la persona inesperta
che ha dalla sua, all'inizio, solo quella voglia di sapere,
quella che io definisco "voce del angue che chiama"...

Insomma non importa dove e come si inizia
ma che poi si comprende la serietà e la scientificità
che occorrono allo studio genealogico
e che si applichi questo per il resto della propria esperienza
di studiosi e ricercatori.

Quindi, signor Lotito,
le consiglio di acquistare riviste serie (come quella citata dal sign. "San Marco") e meglio ancora volumi (come quelli del compianto Lorenzo Caratti di Valfrei e di Degli Uberti, il ns. presidente).

Saluti

MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2007, 19:04
da malgoth
Gentile Signor Lotito,
io lascerei perdere i vari libri soprattutto quando non forniscono chiari e precisi riferimenti archivistici o bibliografici che riflettono la conoscenza di fonti primarie.
Detto questo, al posto Suo oltre che richiedere documentazione al Comune di nascita di Suo padre mi rivolgerei all'archivio parrocchiale o diocesano per una ricerca "a ritroso" degli atti di battesimo e di matrimonio dei Suoi ascendenti.
Con molta pazienza e un pò di fortuna avrà modo di giungere al 1700 se non ancora più indietro.

In tali Atti troverà anche la condizione sociale dei Suoi avi.

Nella speranza di esserLe stato di aiuto e rendendomi eventualmente disponibile per ulteriori chiarimenti, porgo cordiali saluti.

Cris

MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2007, 20:35
da Davide Shamà
Grimaldi ha scritto:
Io però farei notare
che molti studiosi iniziano dal "fantastico"
la loro esperienza di genealogisti.



e allora il sottoscritto è nato sui generis... :D

MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2007, 20:38
da Grimaldi
Davide Shamà ha scritto:
Grimaldi ha scritto:
Io però farei notare
che molti studiosi iniziano dal "fantastico"
la loro esperienza di genealogisti.



e allora il sottoscritto è nato sui generis... :D


Forse altri
non sono ricercatori di genealogia.
Ma "nascono" più interessati a titoli e nobiltà.

I primi sono più interessati alla propria genealogia
altri all'altrui nobiltà.

:)