Dicitura

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 10:21

Gentili amici,
mi chiedevo se le due diciture "Tal de' Tali della terra di X" (huius terrae) e "Tal de' Tali abitante della terra di X" si equivalessero completamente, o mentre la prima fa riferimento all'origine, la seconda fa riferimento alla sola residenza?

Grazie mille.
ilvicerè
 
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Re: Dicitura

Messaggioda Grimaldi » martedì 27 novembre 2007, 10:47

ilvicerè ha scritto:Gentili amici,
mi chiedevo se le due diciture "Tal de' Tali della terra di X" (huius terrae) e "Tal de' Tali abitante della terra di X" si equivalessero completamente, o mentre la prima fa riferimento all'origine, la seconda fa riferimento alla sola residenza?

Grazie mille.



Egregio signore
anche se la questione non è univoca (dipendeva ad esempio dal tipo di documento, ufficiale o privato, etc.), posso però ricordare nel meridione la distinzione base che esisteva per le persone di una città.

Ovvero in una città esistevano varie tipologie di persone.
In generale:
- gli abitanti: i residenti non cittadini (ad esempio gli stranieri, ovvero di Stati o altre località);
- i cittadini (in città regie era un privilegio possederne la cittadinanza, che dava diritto, come a Napoli, a privilegi, esenzioni, etc.);

Quindi nel suo caso bisogna vedere se era indicato:
"Tal de' Tali della terra di X" (volendo indicare la provenienza, ovvero l'appartenenza a quel paese, città regia, etc.)
oppure "Tal de' Tali abitante della terra di X" (volendo indicare che non era originario del luogo ma solo abitante, ovvero residente).

Spero di esserle stato di qualche aiuto.

Saluti
Grimaldi
 

Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 12:35

Sarò più concreto;

nei riveli del Tribunale del Real Patrimonio, conservati a Palermo, per quanto riguarda gli abitanti della terra di Longi, feudo dei Lanza,e non, quindi, città demaniale, alcuni miei antenati talvolta, vengono chiamati "habitante di questa terra di Longi" e talvolta "di questa terra di Longi". Crede, come me, che si tratti di sviste e disattenzioni?
O potrei tranquillamente desumerne la provenienza da altrove, come sto cercando di verificare?


Grazie mille, e scusi per la "poco chiara" questione.
ilvicerè
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 27 novembre 2007, 12:41

ilvicerè ha scritto:Sarò più concreto;

nei riveli del Tribunale del Real Patrimonio, conservati a Palermo, per quanto riguarda gli abitanti della terra di Longi, feudo dei Lanza,e non, quindi, città demaniale, alcuni miei antenati talvolta, vengono chiamati "habitante di questa terra di Longi" e talvolta "di questa terra di Longi". Crede, come me, che si tratti di sviste e disattenzioni?
O potrei tranquillamente desumerne la provenienza da altrove, come sto cercando di verificare?


Grazie mille, e scusi per la "poco chiara" questione.


Gentile signore
il testo non è chiarissimo.

Ma si comprende ovviamente che fossero abitanti di Longi.
La domanda è se fossero solo residenti ("habitante di questa terra..")
oppure originari del posto ""di questa terra..."

Ma se è citata anche la seconda voce io penderei per l'origine locale.
Almeno per quella persona.

Per la ricerca di altra provenienza se non ha elementi concreti
temo sia difficile.
Le servirebbe almeno un piccolo indizio.
Ad esempio se il soggetto o suoi familiari (stessa famiglia) sono detti forastieri, oppure espressamente indicati di altro paese.

Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 12:50

Mi scuso, sono mortificato, ho tutto molto ben chiaro, ma mi è difficile spiegarmi. In alcuni riveli i miei antenati vengono detti solo "habitantes", mentre in altri "di questa terra" (senza habitantes). Non ho altri indizi per desumere quanto ipotizzato, dovrò recarmi nel luogo della presunta provenienza a verificare, essendo li, il patrimonio documentario molto piu cospicuo e ben conservato. In ogni caso esistono altre tipologie di documenti oltre ai riveli che possano consentirmi di risalire oltre la fine del 500?

Grazie nuovamente.
ilvicerè
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 27 novembre 2007, 13:02

ilvicerè ha scritto:Mi scuso, sono mortificato, ho tutto molto ben chiaro, ma mi è difficile spiegarmi. In alcuni riveli i miei antenati vengono detti solo "habitantes", mentre in altri "di questa terra" (senza habitantes). Non ho altri indizi per desumere quanto ipotizzato, dovrò recarmi nel luogo della presunta provenienza a verificare, essendo li, il patrimonio documentario molto piu cospicuo e ben conservato. In ogni caso esistono altre tipologie di documenti oltre ai riveli che possano consentirmi di risalire oltre la fine del 500?

Grazie nuovamente.


Gentile signore
di cosa si scusa? :)
Siamo qui tutti per imparare e darci una mano fra noi, no?

Prima di cercare in altri documenti nell'archivio di Stato di Palermo
ha provato a cercare gli atti notarili rogati a Longi?
Provi a cercare negli Atti dei notai del distretto di Messina (1400-1873)
nell'archivio di Stato di Messina.
Grimaldi
 

Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 13:14

Egregio Signore,
La ringrazio per la disponibilità e cortesia. Il fatto è che credo di aver gia sondato il possibile qui in Sicilia! L'archivio notarile dell' ASME, l'ho gia analizzato in lungo e largo. La mia dannazione (argh!) è quella di esser riuscito ad avere estremi cronologici, per esempio, di alcuni testamenti del cinquecento (desunti dai riveli ed altri atti) e non poterli consultare perchè inesistenti! E' possibile che il Comune di Longi conservi antichi registri notarili, mai versati agli archivi? Non esistendo all' Archivio di Stato potrebbero, (ma sarebbe inverosimile) essere rimasti in mano agli eredi dei suddetti notai... :cry:

Grazie mille.
ilvicerè
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 27 novembre 2007, 13:29

Egregio signore
purtroppo la ricerca di atti antichi è soggetta a vuoti di documenti.

Ed è questo che ad un certo punto blocca inesorabilmente le nostre ricerche.

Alcuni Comuni conservano atti antichi.
Ma in genere sono Comuni importanti, che avevano tale qualità anche in epoche antiche. Ad esempio le città regie.

Le chiedo però se le sue ricerche si sono limitate solo ai notai di Longi oppure a tutti quelli della zona messinese
(a volte un avo poteva stipulare atti altrove...).

Saluti

G.

P.S. Mi può dare del "tu" e chiamarmi Giovanni, se gradisce.
Grimaldi
 

Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 13:39

Gentile Giovanni,
accetterò a darLe il tu solo dopo di Lei, in fondo ho solo 23 anni e sono un pivellino. Comunque, si, ho spulciato tra gli atti di tutti i notai coevi della zona. L'ultimo notaio, di Longi (e l'unico ,perche poi i miei antenati si spostano altrove dove sono rimasti fino al XX secolo) è un notaio che ha rogato a Longi dal 1660 al 1680, e che mi ha aiutato molto nelle mie ricostruzioni storiche, scoprendo che miei antenati furono giurati, ebbero patronati su altari e cosi via. Attualmente le notizie piu antiche, siciliane, che ho, riguardano i "soggetti rivelanti" del 1593 a Longi; mentre la storia marchigiana si spinge oltre il medioevo, ma il problema sta nell' unire i due lembi!

Grazie.
ilvicerè
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 27 novembre 2007, 13:51

Beh allora inizio io.
E cmq sia ho solo 33 anni
(anche se si vocifera che io sia un vecchiaccio maligno e misantropo) :D

Dici che gli avi erano giurati?

Hai provato a fare studi sulle famiglie che rientravano in tali tipologie?

- Salvo, Carmen - Giurati, feudatari, mercanti. L'élite urbana a Messina tra Medio Evo ed età moderna - ed. Bibliopolis, Napoli, 1995; (pp. 230)
da acquistare anche qui.

Hai consultato poi studiosi come Galluppi?

Se la famiglia era nobile ci dovrebbe essere molto più materiale.
Grimaldi
 

Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 14:11

Caro Giovanni,
il Galluppi, lo conosco piuttosto bene, e non passa giorno in cui non lo consulti! La mia famiglia però non ebbe nobiltà in Sicilia, anzi dal XVII secolo in poi esercitò arti meccaniche, essendo tutti artigiani. All'inizio del '600 un esponente contrasse matrimonio, con una Lanza, discendente diretta di un barone di Longi, e, successivamente, altri esponenti "nobilitatisi" con gl studi, medici, giuridici ecc.. si legarono ulteriormente a dicendenti di rami cadetti di casa Lanza... Molte ipotesi, molti intrecci, molte coincidenze (primo tra tutti il nome) mi hanno portato a credere che la famiglia fosse in qualche modo collegata ad una ben piu importante famiglia marchigiana. Ma è tutto da verificare!

Grazie mille per l'ottima segnalazione.
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Messaggioda Grimaldi » martedì 27 novembre 2007, 17:11

Caro "vicerè" (il tuo nome non lo conosco :D )
credo che il volume sulle élite di Messina possa in qualche modo fornire fonti ed indicazioni per ulteriori ricerche.

Credo che anche la tua famiglia (della quale non ci dici il nome) rientri fra i casati di origine "civile" che si elevarono socialmente fino ad unirsi alla nobiltà.

L'amico Basile/Messanensis è profondo studioso delle famiglie messinesi.
Forse lui più di me potrà aiutarti.
Grimaldi
 

Messaggioda ilvicerè » martedì 27 novembre 2007, 17:25

Caro Giovanni,
scusami, il mio nome è Calogero. Attualmente, il caso della mia famiglia, è quello di una semplice famiglia artigiana siciliana, che, talvolta, (non tutti i rami) è riuscita a "migliorarsi" con studio e professione, mai annoverata tra la nobiltà, neanche locale. Il nome della mia famiglia è Brancatelli, detta, da metà seicento in "su" Blancatelli, omonima (fin'ora solo omonima) di una nobile famiglia marchigiana, estintasi proprio nel XVII secolo in Cingoli, a causa di caduta in disgrazia e successiva emigrazione... Tra le altre cose, molte famiglie cingolane, realtà che ho studiato molto e continuo ad indagare, emigrarono in Sicilia a commerciare. La zona di Longi, era famosa per l'industria serica, di cui, ancora oggi, rimangono numerose filande...Non mi resta che fare un viaggetto all'Archivio di Stato di Macerata...


Ps. Posseggo già una genealogia antica della famiglia Blancatelli, nobile di Cingoli.
ilvicerè
 
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