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Cancelleria Angioina e Notamenta del De Lellis

Inviato:
lunedì 26 novembre 2007, 10:44
da rosetano
Sto conducendo una ricerca abbastanza approfondita non solo di tipo genealogico ma soprattutto storico medievale, per il periodo 1295-1310 ed ho iniziato a documentarmi nell'Archivio di Stato di Napoli sui repertori del Sicola e credo che ne avrò per molto; vorrei però chiedere se altri ricercatori di questo Forum, hanno già consultato quei repertori della Cancelleria Angioina e soprattutto se possono darmi delle indicazioni più dettagliate sui "Notamenta" del De Lellis. Grazie

Inviato:
lunedì 26 novembre 2007, 18:57
da Grimaldi
Gentile signore
personalmente ho compiuto vari studi sui registri angoini, ovvero su quello che ne resta.
Infatti a parte le perdite durante i secoli i registri furono distrutti, come è noto, durante la II guerra mondiale.
Quel che di essi sopravvive lo dobbiamo a studiosi antichi che ne hanno raccolto, trascritto, studiato porzioni, tratti sunti, eseguiti estratti e copiato parte del repertorio.
Ricordiamo Sicola che ne tratte i celebri sunti ed altri studiosi come Chiarito e De Lellis, fino a Riccardo Filangieri che compì, con gli archivisti napoletani, la famosa ricostruzione dei registri (ovviamente parziale).
Se occorre qualche aiuto e se posso
sarò lieto di collaborare.
Saluti

Inviato:
martedì 27 novembre 2007, 11:58
da rosetano
Considerato che nei repertori in microfilm di Sigismondo Sicola mancano gli anni dal 1295 al 1299 (anche se non ho ancora potuto vedere il supplemento) posso chiederLe se i Notamenta di De Lellis, sono più o meno circostanziati del Sicola, per quanto Lei ricordi?
La ringrazio infinitamente.

Inviato:
martedì 27 novembre 2007, 12:20
da Grimaldi
rosetano ha scritto:Considerato che nei repertori in microfilm di Sigismondo Sicola mancano gli anni dal 1295 al 1299 (anche se non ho ancora potuto vedere il supplemento) posso chiederLe se i Notamenta di De Lellis, sono più o meno circostanziati del Sicola, per quanto Lei ricordi?
La ringrazio infinitamente.
Egregio signore
così a mente non ricordo se quel "vuoto" è colmato da altri studiosi del repertorio.
Se mi dice, anche in privato, cosa cerca, magari posso aiutarla.
Saluti

Inviato:
mercoledì 28 novembre 2007, 11:15
da rosetano
Come Lei ben sa, il piacere della ricerca è qualcosa di unico che si preferisce non delegare... a parte gli scherzi sono interessato a chiarire alcuni passaggi feudali, soprattutto se ci sono stati e di cui io sarei convinto per come si sono evoluti successivamente gli eventi,
a favore di un Pietro Acquaviva avente causa da Jeanne d'Eppe o come si diceva allora "de Apia", nell'arco temporale dal 1295 al 1300. Volevo tuttavia solo chiedere se i Notamenta del Lellis sono abbastanza precisi come il Sicola, anche se nei repertori di quest'ultimo, come anticipato, mancano gli anni dal 1295 al 1299. Grazie infinite per l'interessamento.

Inviato:
mercoledì 28 novembre 2007, 14:01
da Grimaldi
Parla di Giovanni de Pies o d'Apia (+1306)
nobile francese a seguito di Carlo I d'Angiò, signore di Sarno, Castroceto, etc.?
Dalla moglie Altruda de Dragone lasciò un figlio omonimo Giovanni
signore di Lacedogna, Monteverde, Rocca Sant'Antimo.
Costui?
Il feudo che cerca qual'è?

Inviato:
mercoledì 28 novembre 2007, 14:33
da rosetano
Si proprio lui Giovanni de Apia figlio del Siniscalco Giovanni,
il feudo sarebbe Roseto che gli fu concesso nel 1293, insieme a Forca, Corropoli e altri feudi. Se ha bisogno di altre indicazioni mi chieda pure.
Grazie infinite!

Inviato:
mercoledì 28 novembre 2007, 14:37
da rosetano
Ora che leggo meglio la Sua risposta, quello che dice Lei dovrebbe essere il padre che sono quasi certo morì prima del 1293, per sicurezza glielo farò sapere appena possibile, mentre il figlio era ancora vivo nel 1333.

Inviato:
giovedì 29 novembre 2007, 17:14
da Grimaldi
Gentile signore
dunque mi risulta Giovanni "seniore" de Pies, d'Apt o d'Apia (+ ca. 1306)
conte di Romagna, Signore di Sarno, Siniscalco etc.
Giovanni "juniore" de Pies, suo figlio ed omonimo, entrò in eredità paterna verso il 1306 perchè in quell'anno vendette dei beni a Filippo di Taranto.
Se trovo altri dati la informo.

Inviato:
lunedì 3 dicembre 2007, 10:02
da rosetano
Gentilissimo signore,
mi spiace dover dissentire, ma il sinisclalco Giovanni d'Eppe o "de Apia" padre dell'altro Giovanni (ancora vivo nel 1333) so per certo che sia morto pochi giorni prima del 19 luglio 1293 VI indizione, posso anche darLe gli estremi del documento dov'è riportato:
Registri (editi) cancelleria Angioina vol 43 (XLIII) pag. 577, n.308.
Tuttavia nei giorni scorsi proprio in questi volumi ho trovato una descrizione molto utile dei vari repertori salvatisi nella distruzione del '43.
La ringrazio comunque infinitamente.

Inviato:
lunedì 3 dicembre 2007, 14:07
da Grimaldi
rosetano ha scritto:Gentilissimo signore,
mi spiace dover dissentire, ma il sinisclalco Giovanni d'Eppe o "de Apia" padre dell'altro Giovanni (ancora vivo nel 1333) so per certo che sia morto pochi giorni prima del 19 luglio 1293 VI indizione, posso anche darLe gli estremi del documento dov'è riportato:
Registri (editi) cancelleria Angioina vol 43 (XLIII) pag. 577, n.308.
Tuttavia nei giorni scorsi proprio in questi volumi ho trovato una descrizione molto utile dei vari repertori salvatisi nella distruzione del '43.
La ringrazio comunque infinitamente.
Gentile signore
Matteo Camera, nei suoi Annali, dice il primo Giovanni morto nel 1306.
Non ho sotto mano i registri angoini riassunti da Filangieri e gli archivisti per darle altre informazioni in merito.
Se trovo altri dati glieli sottopongo.
Saluti
G.

Inviato:
mercoledì 5 dicembre 2007, 11:24
da Guido10
Cari dotti amici,
al momento sto effettuando delle ricerche sul patrimonio della Mensa vescovile di Bovino nel XVII secolo. In particolare, mi interessa la situazione di alcuni casali che sembrerebbero essere stati frutto di concessioni e privilegi ottenuti, nell'aprile del 1179, da Roberto di Bastinvilla, conte di Loretello e di Conversano, ma sulle cui confinazioni, modi ed epoca di provenienza alla Mensa non vi è certezza.
Vorrei quindi chiedervi se, nei vostri studi sulla Cancelleria Angioina, vi è capitato di imbattervi in notizie al riguardo.
Un saluto
Guido10

Inviato:
mercoledì 5 dicembre 2007, 14:37
da rosetano
Caro Guido,
i registri della Cancelleria Angioina hanno inizio cronologico dall'insediarsi della dinastia angioina con Carlo I, in modo definitivo dopo la sconfitta di Corradino di Svevia, quindi non prima del 1267 circa, pertanto considerato che gli anni che a te interessano riguardano piuttosto il periodo normanno, non mi pare che quei registri possano esserti di aiuto; tuttavia, pur non avendo personalmente avuto modo di interessarmi al territorio di Bovino, non nego che possano esserci diverse informazioni al riguardo, ma solo come ripeto dopo tale data.
Buona ricerca!!

Inviato:
giovedì 6 dicembre 2007, 10:37
da Guido10
Caro Rosetano,
evidentemente non mi sono spiegato bene, per cui, pur se mi hai già risposto, preciso meglio quanto detto nel messaggio precedente, anche a beneficio di altri possibili interessati.
In una Platea del 1694 presente nell'Archivio vescovile di Bovino, viene descritto il patrimonio della Mensa vescovile. In essa si precisa che le notizie sono state ricavate, per quanto riguarda i casali, da una Platea precedente con l'aggiunta di notizie tratte dai contratti pubblici. Di questi antichi documenti, non esiste però traccia nel detto Archivio.
L’elencazione dei casali “da lungo tempo diruti”, che la Mensa possedeva “nelle pertinenze della città di Bovino”, comprende i casali che erano denominati S. Pietro in Drogazano, Casa Alleva o Alleo, Bagno, Castello degli schiavi, Santa Maria in Nebula e Limiti dell'Arena o Sambuceto.
Traccia della donazione dei casali Bagno e Castello degli Schiavi esiste in due privilegi, che portano la data del 1118, ma entrambi sono ritenuti falsi da più di uno studioso.
Pertanto, vista la difficoltà nel reperire gli atti originali (ammesso che siano esistiti), mi chiedevo se fosse possibile rintracciare loro conferme in epoche successive (es. angioina

), poiché mi sembra improbabile che, per secoli, nessun monarca abbia confermato (o concesso) tali donazioni e privilegi.
Un saluto
Guido10

Inviato:
venerdì 7 dicembre 2007, 11:32
da rosetano
Caro Guido,
finora il tempo disponibile mi ha permesso di fare solo ricerche mirate su settori ben determinati

, e purtroppo non ho potuto raccogliere appunti su argomenti che esulassero di molto dall'argomento che mi proponevo,
confesso che di Bovino, non ho avuto modo di interessarmi dato che finora non ha avuto vicende in comune con l'ambito delle mie ricerche, tuttavia ti prometto che se prossimamente leggendo i RCA dovessi trovare notizie sull'Abbazia in questione, te ne darò conto; tuttavia (prima di attendere le mie notizie), non so se già lo sai, mi permetto di dirti che nell'Archivio di Stato di Napoli, città dalla quale non mi pare tu sia distante, presso la Sala inventari, c'è la raccolta di detti Registri editi, senza nemmeno attendere i tempi della richiesta, anche di sabato mattina in un paio di mezze giornate potresti darti una veloce occhiata agli indici analitici di tutti i 48 volumi, per vedere se possono esserci notizie.... secondo me è molto probabile
ciao e buona ricerca!