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Inviato:
domenica 25 novembre 2007, 14:52
da alfabravo
Egr. Sig. Durazzo
ho trovato queste famiglie
GALLI di Bologna
GALLI di Cannobio (estinta)
GALLI di Cherasco, conti di Mandica
GALLI di Como e di Torino, conti della Loggia
GALLI di Firenze, conti
GALLI di Firenze
GALLI del quartiere di Santa Croce di Firenze (estinti)
GALLI o del GALLO di Firenze, signori di Miransu
GALLI di Milano, conti
GALLI di Milano, signori di Reghinera
GALLI o GALLO di Osimo, conti
GALLI di Pesaro (estinta)
GALLI di Rimini
GALLI di Urbino (estinta)
GALLI di Verona
GALLI TASSI PASSERINI di Firenze, patrizi
GALLI di Pontremoli, nobili di Pontremoli
GALLI di Piacenza e Cremona, conti
GALLI ANGELINI di Roma e San Miniato, patrizi di Rimini
GALLI di Recanati, nobile di Recanati
GALLI ZUGARO di Popoli, baroni
GALLI di Nocera inferiore, nobile
GALLI di Bergamo
Distinti saluti da Ritter

Inviato:
domenica 25 novembre 2007, 15:36
da San Marco
ed anche:
GALLI di Argenta
GALLI di Ferrara (Antichi cittadini di Ferrara)
GALLI di Bari (Signori di Loreto)
GALLI di Roma
GALLI di Roma (Baroni)

Inviato:
domenica 25 novembre 2007, 16:51
da alfabravo
Dall’Enciclopedia storico nobiliare di V. Spreti
Arma. Troncato: d’argento al gallo al naturale fermo sulla troncatura; e d’azzurro a tre stelle di otto raggi d’oro
Dimora: Pontremoli
Secondo quanto si affermò nel memoriale prodotto dagli interessati per l’iscrizione alla Nobiltà di Pontremoli, ottenuta nel 1781, questa dei Galli sarebbe discesa dalla famiglia dei Pellizzari che con altre otto famiglie avrebbero fondato Pontremoli. Ma di certo può soltanto dirsi che fu una di quelle primarie di quella città e che s’imparentò con le più ragguardevoli della Lunigiana.
GALEAZZO fu da Carlo V, con diploma del 20 maggio 1530, creato cavaliere dello Speron d’Oro ed il padre di lui, OTTAVIANO sarebbe stato governatore di Parma nel 1518 per il Re di Francia.
La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 col titolo di nobile di Pontremoli in persona dei discendenti di GALEOTTO e ANTONIO di Achille di Antonio, e in persona dei discendenti da GIOVANNI GIROLAMO e FELICE ANTONIO di Francesco di Nicolò
Ritter

Inviato:
domenica 25 novembre 2007, 19:04
da alfabravo
Egr. Sig. Durazzo,
per quanto riguarda la famiglia Galli di Bologna, traggo ad G. B. di Crollalanza (Dizionario storico blasonico).
“Antonio Andrea abate dei canonici regolari lateranensi e cardinale creato da Benedetto XIV
Arma. Spaccato d’azzurro e d’oro, al monte di tre cime di verde movente dalla punta sormontato da un gallo al naturale crestato di rosso e accompagnato nel canton destro del capo da una stella d’oro col capo d’Angiò”
Per guardo riguarda i fiorentini, cito sempre da Crollalanza
GALLI di Firenze – Questa famiglia che tuttora fiorisce in Firenze, decorata del titolo comitale, è originaria di Prato e fu ammessa alla cittadinanza fiorentina nel 1574.
Arma. D’argento a due galli affrontati al naturale, beccanti delle spighe, il tutto sostenuto da un terreno di verde.
Questa famiglia è indicata da Spreti come GALLI TASSI PASSSERINI che scrive. “La famiglia è iscritta nell’Elenco ufficiale Nobiliare italiano col titolo di patrizio in persona di Enrico e Giulio di Carlo Maria Luigi di Matteo”.
GALLI di Firenze – Ascritta all’arte dei legnaioli, ebbe Jacopo priore nel 1535
Arma. D’argento a tre faine poste 2 e 1
GALLI del Quartiere di Santa Croce di Firenze – Si trovano negli squittini del 1524 (estinta)
Arma. D’argento ad un gallo al naturale con la banda d’azzurro sparsa di gigli d’oro attraversante sul tutto
GALLI o del GALLO di Firenze – Originaria di Roma e trapiantata in Firenze ebbe la signoria di Miransu e di altre terre . Possedette palazzo, torri e loggia nella città di cui ottenne il consolato. All’epoca delle fazioni parteggiò pei ghibellini (estinta).
Arma. Di rosso al leone d’oro
Distinti saluti da Ritter

Inviato:
domenica 25 novembre 2007, 22:09
da San Marco
Nome famiglia: GALLI
Fascicolo: 5670
Luogo:
Pisa
Pontremoli
Arma:
Troncato:
nel 1° d'argento, al gallo di nero, imbeccato e membrato d'oro, crestato e barbato di rosso, posato sulla partizione; nel 2° d'azzurro, a tre stelle a otto (o sei) punte d'oro, 2.1.
Note:
Nelle Filze di giustificazioni, in relazione all'ammissione alla nobiltà di Pontremoli di Antonio Galli nel 1771, si afferma che lo stemma antico portava solamente le tre stelle d'oro, mentre il gallo era posato sul morione. Francesco Galli fu ammesso al patriziato pisano nel 1789, dopo che i componenti della sua famiglia erano stati ammessi alla nobilt° di Pontremoli tra il 1771 e il 1781. Sembra che la famiglia discenda da un Antonino Pellicciari di Parma, erede Galli agli inizi del XVI secolo.
Fonte: " I blasoni delle famiglie toscane " a cura di Ceremelli-Papini
Padre GALLI

Inviato:
mercoledì 28 novembre 2007, 21:08
da Fabio7131
Vorrei ricordare un mio illustre concittadino Molinese
Padre Galli, coofondatore del Policlinico GEMELLI in Roma
Fabio Gaspare Curone
PS notizie possono essere richieste al Comune di Molino dei Torti Alessandria