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Famiglia Valente; piccolo aiuto.

MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2007, 18:53
da Loris
Gentili Signori,
sono entrato recentamente in possesso di alcuni documenti relativi alla mia famiglia, che mi hanno fatto appassionare alla genealogia e all'araldica.
Purtroppo le mie conoscenze in materia sono piuttosto scarse, quindi avrei bisogno di un piccolo aiuto da parte vostra, per poter continuare nelle mie ricerche.

Un mio parente ha ricostruito l'albero genealogico della mia famiglia, arrivando fino al 1656, anno di nascita di un mio avo.
Tra i vari parenti si vocifera che fosse un grande proprietario terriero, purtroppo pero', nessuno di loro e' in grado di fornirmi documenti che possano valere da prova.

Vorrei quindi sapere: dove e' possibile trovare, sempre che esistano, documenti che convalidino/smentiscano questa tesi?

Gradirei poi, avere delle informazioni di carattere piu' generico:

Essendo l'Italia divisa in stati e staterelli, e' possibile che il titolo di cui era insignito un nobile di un determinato stato, non fosse riconosciuto in altri stati?

Nel complimentarmi con i creatori di questo forum, davvero molto interessante,

ringrazio anticipatamente tutti.

Loris Valente

MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2007, 20:05
da Incipit
Gentile sig. Valente

L'esistenza di proprietà può esser verificata, a seconda dei periodi storici, tramite l'uso di fonti fiscali, solitamente detenute dagli archivi storici.
Tutto dipende dal periodo e dall'area geografica che le interessano.

Chiaramente l'ordinamento degli stati preunitari era differente e quindi da stato a stato (e da epoca ad epoca) variano anche i metodi con cui si operano le registrazioni fiscali e catastali.

per le domande più specifiche:

1) la variabilità è alta. Le rispondo per quanto concerne la Toscana, che conosco bene perchè ci vivo e ci lavoro.
I cognomi individuano con maggiore certezza un individuo, indicandone il vincolo di sangue che lo lega ad altri membri della società.
In assoluto il bisogno di identificare la stirpe alla quale si appartiene tramite il cognome nasce prima in famiglie di livello sociale eminente, che trovano in esso un mezzo per consolidare la propria posizione e la propria coesione all'interno della società.
In questo caso si può dire che l'uso del cognome si diffonde e si afferma con decisione nel XIV secolo (almeno per quanto riguarda Firenze), cioè nell'epoca in cui il Comune come entità politica raggiunge il suo massimo splendore.
Diverso il discorso per quello che riguarda il "popolo". In questo caso il contado precede decisamente la città, si hanno casi di cognomi in ambito contadino già nel tardo XIV secolo, quando in città la maggior parte della popolazione di medio e basso livello sociale veniva identificata semplicemente con l'indicazione della professione, con il nome del padre, con la residenza o la provenienza, con un soprannome.
Questo a Firenze durò molto a lungo, e mentre nel contado i cognomi appaiono alla metà del Cinquecento già ben diffusi, in città gli esempi di Francesco di Marco pizzicagnolo, Domenico di Simone da Perugia... etc. perdurano fino all'inoltrato XVII secolo.
Questo, oltre alla dimensione demografica di Firenze, crea anche serie difficoltà nel ricostruire genealogie di famiglie cittadine, mentre le genealogie delle famiglie contadine risulta sovente più semplice e lineare.

2) presumo di sì, ma su questo lascio rispondere altri utenti del forum, certamente più esperti di me in materia.

Cordialmente

tg

MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2007, 20:54
da Giovannimaria Ammassari
Signor Loris,
la famiglia Valente, come forse Lei ed altri utenti di questo Forum sanno e conoscono perfettamente, è presente nella città di Lecce.
Alcuni esponenti lavorano nell'ambito della ristorazione e sono proprietari di varie attività commerciali sempre nello stesso ambito.
So anche che si interessarono, molto tempo fa, a ricerche storiche e genealogiche sui loro antenati.
Certo l'italia prima del 1861, come tutti sanno ,non era unita e non vi è uniformità di documentazione.

Per la proprietà terriera, nel Regno di Napoli vi erano nel periodo aragonese i catasti antichi, nel millessettecento i catasti onciari (post 1740 ),nel 1809 iniziò il catasto"provvisorio" o "murattiano" che restò in vigore per i fabbricati sino al 1865 e per i terreni sino al 1933 circa.
Bisogna aspettare il 1876 per avere il Catasto Fabbricati ITALIANO che sarà revisionato nel 1890 data in cui inizio il cosidetto "catasto italiano" e poi gli anni 1930-1933 per il Nuovo Catasto Terreni.
Ora bisogna sapere la località di provenienza della famiglia Valente.
Dimenticavo di scrivere che è presente in Lecce anche la famiglia Valenti.
Per l'ultima Sua domanda sui titoli nobiliari validi tra Stati e Stati preunitari lascio la risposta a persone più preparate di me che vogliano intervenire.
Ci faccia sapere.
Saluti

MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2007, 21:21
da Loris
Vi ringrazio x le velocissime risposte!
Spero di riuscire a trovare un po' di tempo per continuare le ricerche nel futuro piu prossimo.

Rimane solo da chiarire la questione dei titoli da stato a stato; forse puo' sembrare banale...pero' mi chiedo proprio se un nobile avesse voluto traferirsi in un altro stato, che cosa sarebbe successo al suo titolo?
aspettiamo che qualche esperto ci faccia sapere... :lol:

AL Sig. Ammassari, vorrei far sapere che effettivamente il ramo della mia famiglia e' originario di Lecce e provincia, anche se io personalmente sono nato in Liguria.

Tutti gli avi di cui parlavo nel precedente post, infatti, sono nati, cresciuti e morti in paesi e cittadelle li' attorno (Miggiano, Gemini, Taviano etc etc)
Colui che ora occupa il primo posto nell'albero genealogico era nativo di Miggiano.

Vista la sua residenza, avrebbe qualche informazioni sui "Valente" da darmi? (sempre che non le sia di disturbo)

Nel poco tempo che mi sono dedicato a questa ricerca, ho trovato qualche informazione, ma non posso certo essere sicuro (data la fonte: internet), che siano info riguardanti il mio ramo.
Ho scoperto che sia a Specchia e Casarano esiste un "palazzo Valente".
Sicuramente, appena avro' occasione di tornare nella bella Puglia...cerchero' di scoprire qualche cosa in piu'.

Grazie ancora ad entrambi, veramente molto gentili.

Loris Valente

MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2007, 23:06
da San Marco
Nella " Storia di Conversano " a cura di Giuseppe Bolognini a pag 282 è riportato fra i nomi della vittime del governo borbonico dopo l'agosto 1848...< Valente Flaminio di Monopoli... >.

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 18:35
da vdaurelio
Caro Sig. Valente,
le confermo che questa famiglia era presente a Maglie in prov. di Lecce già dal 1805, dai documenti in mio possesso. Si trattava sicuramente di una famiglia notabile visto che un Nicola Valente fù decurione in questo paese.
Saluti cari

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 20:12
da GENS VALERIA
Sul sito :
http://www.gens.labo.net/en/cognomi/

scoprirà che il nome della sua famiglia non esclusivo della Puglia :shock: .
Il mio cognome ad esempio ( De Mitri ) è di provenienza Friuliana - Giuliana-Veneta ,
pur essendo diffusissima in Puglia , ed anch'io sono nato in Liguria . :wink:
Sergio

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 20:17
da Grimaldi
Per cronaca
aggiungo che sto compiendo da tempo studi sulla famiglia calabrese dei Valente (zona Belvedere Marittimo, Cosenza).

Forse sono un ramo dei più noti Valente di Celico.


Spero sia di qualche interesse.

G.

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 20:20
da da Fiore
Grimaldi ha scritto:Per cronaca
aggiungo che sto compiendo da tempo studi sulla famiglia calabrese dei Valente (zona Belvedere Marittimo, Cosenza).

Spero sia di qualche interesse.

G.


Per caso è la stessa famiglia fiorente a Celico?

M.M.

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 21:48
da Loris
Ringrazio tutti per le numerose risposte.

Al Sig. Sergio: ho visitato varie volte il sito gens, molto interessante, e mi ero accorto dell'enorme diffusione del mio cognome, ma io sono particolarmente interessato al ramo "pugliese" perche' e' quello che riguarda la mia famiglia.

Una curiosita': dato che e' ligure, ha informazioni sulla famiglia Valdettaro? Magari per conoscenza personale? (a volte sperare porta a buoni risultati).. :)

Grazie ancora a tutti, questo e' davvero un forum eccezionale.

Saluti, Loris

MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2007, 22:36
da GENS VALERIA
Mi spiace :? , dei Valdettaro so solo quello riportato :
Patrizio Genovese , Marchese , Pred . della Rocchetta .
S.

MessaggioInviato: venerdì 16 novembre 2007, 0:22
da Giovannimaria Ammassari
vdaurelio ha scritto:Caro Sig. Valente,
le confermo che questa famiglia era presente a Maglie in prov. di Lecce già dal 1805, dai documenti in mio possesso. Si trattava sicuramente di una famiglia notabile visto che un Nicola Valente fù decurione in questo paese.
Saluti cari


Caro Vincenzo,
aggiungiamo per il Signor Loris che i Valente erano presenti in Maglie(LE) sin dal 1595, anzi sin dal 1578 presenti nel "Catasto (antico) di Maglie".
Lo storico Emilio Panarese riporta tra gli "HONORABILI; MAGNIFICI;MESSERI DOTTORI FISICI E SPEZIALI:
[anno] 1595 honorabile Fabio Valente(sposa Laura Lubello)
[anno]1786 Magnifico don Donato Valente
[anno 1685] messer Fabio Valente
[anno]1716 messer Tommaso Valente
[anno]1795 messer Fabio Valente jr"
Lo stesso Panarese aggiunge : "....gli antenati della magnifica Donata Valente, vergine in capillis, di anni 18, figlia del magifico Giuseppe Valente e sorella del dr fisico Fabio, appartenente ad una delle più antiche e potenti famiglie magliesi, di cui è rimasto il nome nella Via M. Antonia Valente e un vago ricordo nel detto popolarte che, dopo l'estinzione dei Droso, correva a Maglie, verso la prima metà dell'ottocento, sulla bocca dei popolani : A mmaje ttre swù li putenti : li Giannotta, li Melloni e lli Valenti"
Un ramo dei Valente si trasferì da Maglie (LE) a Casarano(Le) dove il Signor Loris ci ha riferito essere un "Palazzo Valente". si traasferirono anche in Ruffano(LE) ed altrove.
Ora è da ricercare la provenienza delll'Avo del Signor Loris documentato nel corso del millesseicento a Miggiano(LE), e documentare la proprietà terriera di alcuni dei Suoi Avi Valente.
Saluti e Buona ricerca.