Lasa pur dir ha scritto:
Una Gigliani, Caterina, nata intorno al 1682 fu madre di Domenico Ravizza.
Sempre cordialmente.
Domenico Maria d. B.
Gentile Domenico,
ne sa qualcosa di più sulla famiglia Ravizza? è per caso la stessa famiglia da cui uscì la seconda moglie (non so il nome) del Marchese Geremia Misciattelli di Orvieto (credo, a meno che la famiglia non si fosse già stabilita a Roma); questo Geremia era nato nel 1793, ed era figlio di Mario, di Angelo, di Santo.
Sono notizie un po' vaghe, lo capisco, ma spero che mi possa essere d'aiuto. Scusate se mi sono permesso di andare un po' OT.
La ringrazio fin d'ora, cordiali saluti
Daniele
Gentilissimo Daniele,
rispondo alla sua richiesta aprendo un nuovo argomento dal momento che il precedente era dedicato ai Fiore e da essi si era passati ai Gigliani.
La famiglia Ravizza, secondo quanto riportato dalla storiografia locale, giunse a Lanciano nei primi anni del ‘600 da Milano.
Erano ricchi mercanti come del resto molti altri che trafficavano alle fiere di Lanciano e che in varie epoche presero dimora nella nostra Città.
Il primo membro della famiglia ricordato nelle storie lancianesi è Giuseppe Ravizza che nel 1692 costituì un legato annuale per dare la dote ad una fanciulla orfana. Fu dottore in Legge, erudito e filologo, fu Mastrogiurato della città nel 1735, ed in questa carica istituì nel palazzo comunale una stanza denominata Cancelleria, in cui riunì tutte le antiche scritture pubbliche.
Domenico Ravizza nacque nel 1707, studiò nel locale Collegio delle Scuole Pie e successivamente a Napoli, laureandosi in Giurisprudenza e in Belle Lettere e divenendo un ottimo poeta ed eccellente giurista.
Gennaro Ravizza, nipote di Domenico, nato in Lanciano nel 1776, fu segretario dell’Intendenza di Chieti, Giudice della Gran Corte Civile di Aquila e Consigliere Onorario della Corte Suprema di Giustizia di Napoli. Scrisse molti documenti per la storia della città di Chieti, città dove si spense nel 1836.
Nel Catasto Onciario del 1747 Domenico risulta essere figlio di d. Caterina Gigliani d’anni 65, coniugato con d. Rosa Realti d’anni 34 e padre di due figli : d. Vincenzo d’anni 13 e d. Paola d’anni 14.
I Ravizza abbandonarono il palazzo di Lanciano, lungo la via che dalla loro famiglia prende il nome, per trasferirsi presso uno zio, Bernardo de’ Valentini, a Chieti.
La famiglia si estinse nell’800, da quanto mi è stato riferito, nei Monticelli della Valle Marchesi di Cepagatti, ramo cadetto dei Duchi Monticelli della Valle di Ventignano.
Non ho verificato la notizia ma forse il mai sufficientemente lodato Shamà, che di recente ha parlato di questa famiglia a proposito dei Mirti della Valle, potrà chiarire la questione.
Sempre cordialmente.
Domenico Maria d. B.


