Pagina 1 di 1

Antica lapide siciliana

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2007, 16:47
da GFM
All'entrata di una proprietà che la mia famiglia possedeva almeno dal XVII secolo a Camaro, in provincia di Messina, vi era una lapide con questa iscrizione:

D. O. M.
D. ANTONINVS PRINCIPATO
ET ZUCCARO DNUS PHAEVDI S. A NTONIJ SEV BALIANI
ANNO DNI . MDCLXV .

Sopra Dnus e Dni vi è un trattino che indica l'abbreviazione.
La persona citata è D. Antonino Principato, figlio di D. Giovanni Principato e della N.D. Lucrezia Zuccaro, che nel 1707/08 fu a Messina Nobile Console di Mare e Terra. L'iscrizione fa riferimento alla proprietà del fondo di S. Antonio detto poi Baliano (?)
Io l'ho tradotta così:

D. O. M.
D. Antonino Principato
e Zuccaro Signore del Feudo
di S. Antonio o Baliano
Anno del Signore 1665


La sigla D. O. M. cosa significa? Ricordo di averla vista in passato su alcune tombe.

Cordialmente.

Gabriele Principato

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2007, 16:49
da fra' Eusanio da Ocre
Deo Optimo Maximo: è un'invocazione frequente nei contesti sacri.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2007, 16:54
da GFM
La ringrazio moltissimo dell'esauriente e immediata risposta!

Era di uso comune anche in questo genere di lapidi indicanti la proprietà di un fondo?

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2007, 16:55
da fra' Eusanio da Ocre
Era in uso presso ogni genere di manufatto possibile, purchè pertinente ad un ambiente sacro.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2007, 17:05
da GFM
Quindi è probabile che la struttura nella quale era collocata la lapide fosse una piccola cappella.

La ringrazio molto.
Un caro saluto,

Gabriele

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2007, 17:06
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie a te.

Bene :D vale