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Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
giovedì 4 ottobre 2007, 12:29
da tiglietstami
“Dalle memorie di famiglia si tramanda che un Corrado della Marca di Ancona, non si sa perche’, lasció la patria sua e si rifugió ad Acerno, piccolo paese posto sulla giogaia degli Appennini. Si dice che avesse ricevuto ospitalitá dal Vescovo, suo parente.” Cosí scriveva, ricopiando carte piu` antiche, un Corrado dell’ 800 in un suo libricino di memorie, facendo risalire il trasferimento della famiglia in Acerno, quindi nella vicina Montecorvino, in provincia di Salerno, alla fine del XV secolo. Altre fonti, a me ignote, confermando il fatto, lo pongono tra il 1484 ed il 1491, indicando quale vescovo Mons. Menelao di Iennaro, o de Gennaro, di nobile famiglia napoletana, che occupó la cattedra di Acerno dal 1487 al 1493 e la cui sorella Porzia sarebbe andata sposa a un Marco Antonio Corrado da Offida, nelle Marche.
Lo stemma dei Corrado -“l’ arma di loro casa”- e` descritto minuziosamente in alcuni atti notarili del ‘700, l’atto di fondazione della cappella gentilizia per esempio, e compariva, sormontato da elmo di patrizio e incontestato, sia sul portone della loro antica casa, il cosiddetto “palazzo rosso”, perlomeno dopo il rifacimento settecentesco, sia sull’archivolto e sull’ altare della loro cappella nella chiesa di Sant’ Eustachio, ambedue in Montecorvino.
Esistono due importanti documenti, l’Atto di Pugliano e l’Atto di Santa Tecla, con i quali Alfonso II di Aragona nel 1494 riconfermava la nobiltá e concedeva certi privilegi a diverse famiglie di Montecorvino in riconoscimento dell’aiuto prestato ad Alfonso I il Magnanimo. I Corrado non vi sono citati, e non sorprende, perche`, secondo la tradizione, all’ epoca di Alfonso il Magnanimo, re di Napoli dal 1442 al 1458, erano ancora in quel di Offida.
La famiglia é citata nel “Dizionario istorico blasonico” del Crollalanza del 1884; tra quelle imparentate con i Nobili Budetta in “Memorie delle famiglie nobili delle provincie meridionali d’Italia” del Candida Gonzaga; nell’ «Annuario della nobiltà italiana», V, 1883, pp. 414-417; e infine in un “Albo d’oro della nobilta` italiana” del 1962
Vorrei sapere se, a vostro parere, ci puó essere il modo di verificare le notizie sull’ origine di questa famiglia Corrado, nonché di appurare come e quando essa acquisí il diritto di portare stemma, dal momento che se si fosse trattato di un abuso, non credo che questo sarebbe stato pacificamente tollerato

Inviato:
giovedì 4 ottobre 2007, 12:42
da L.de Bellis
Preg.mo Amico del Forum,
le invio una nota circa i Corrado pugliesi che spero vorrà approfondire.
La Famiglia Corrado fu nobile in Altamura e Bitonto, originari di Lucera.
Arma:d'oro al cuore fiammante di rosso.
Cordialità
Lorenzo Longo de Bellis

Inviato:
giovedì 4 ottobre 2007, 13:20
da L.de Bellis
Invece per i Corrado lucani le riporto:
CORRADO –
Antica Famiglia Nobile in Potenza Distintasi con:
Antemia, sposa Orlando Sinerchia nel XV secolo.
Giuseppe, U.J.D.
Domenico (n.1782 m.1822), U.J.D., Ufficiale dell’Esercito Murattiano, Comandante della Guardia civica di Potenza nel periodo del brigantaggio (1809-1811). Partecipò, tra i legionari lucani, all'insurrezione del 1820. Condannato a morte dalla Giunta militare di Basilicata, fu fucilato il 10 aprile 1822.
Giovanni (n.1815), Capitano della Guardia Nazionale, Capitano del Battaglione Mobile Lucano.
Gaetano (n.1844), Milite della Guardia Nazionale.
Domenico, Ufficiale della Guardia Nazionale.
Gaetano, fece parte del Senato della Regione Lucana Orientale.
Lorenzo Longo de Bellis

Inviato:
giovedì 4 ottobre 2007, 14:34
da tiglietstami
Caro don Lorenzo,
la ringrazio molto per le notizie di cui non ero a conoscenza, benché sapessi di un altro paio di "rami" Corrado, cognome per altro non raro, che apparentemente si riallacciano a quello principale di Montecorvino, la cui esistenza almeno dal XV secolo é storicamente provata.
Aggiungo, e grazie di avermelo fatto implicitamente notare, la descrizione dello stemma della famiglia; un bello stemma, se posso permettermi, di cui avrei fatto prima ad inserire un' immagine se...avessi saputo come fare! É ridicolo lo so, ma che farci. Comunque, eccola qui:
Spaccato di una banda d'argento: nel primo d'oro al cuore fiammante di rosso; nel secondo d'azzurro, al leone rampante d'oro. Elmo di patrizio, con i lambrecchini di oro, di azzurro e di rosso.
Una notizia "finale" tanto che siamo in argomento: la tradizione di famiglia é che l'arma sia parlante, Corrado stando per Cuor-raro, ma la cosa mi sembra in veritá un poco fantasiosa.
[/img]

Inviato:
giovedì 4 ottobre 2007, 15:28
da L.de Bellis
Carissimo,
mi compiaccio del tuo gradimento,in merito al cognome penso derivi dal nome medioevale Curradus molto diffuso nel tardo medioevo, nome che si è poi modificato in Corrado .
Corrado viene dal personale germanico Konrad/Conrad composto da althochdeutsch kuoni = ardito (ted. kühn) + althochdeutsch rat = consiglio (ted. Rat), latinizzatosi in Conradus, Corradus, nome tra i preferiti nel medioevo con il significato di ardito consigliere.
Sarò sincero,non credo che l'arma sia parlante.
Cordialità
Lorenzo Longo de Bellis

Inviato:
giovedì 4 ottobre 2007, 15:41
da tiglietstami
No, sono anch'io dello stesso parere, ma l' idea é graziosa e aiuta la conversazione...
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
domenica 15 dicembre 2013, 10:17
da vincor
Ho letto queste conversazioni sul forum e sarei interessato ad avere informazioni su questa famiglia.
Infatti, ho motivo di credere che la mia famiglia discenda direttamente da questa, per cui sarei proprio grato all'autore del post se volesse mettersi in contatto anche mediante un msg privato.
Comunque, se qualche amico del forum ha delle notizie sulla famiglia Corrado di Montecorvino (SA) dal 1500 in poi e volesse darmi un suggerimento sulla ricerca, farebbe cosa molto gradita.
Buona ricerca a tutti.
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
domenica 15 dicembre 2013, 13:13
da Delehaye
un Bartolomeo Corrado di Montecorvino, "nobile" e "cavaliere di Malta" (23.09.1571), fu un combattente cristiano, distintosi a Malta, a Cipro ed a Lepanto, nato nel 1544 e morto (presumibilmente a Lepanto) il 07.10.1571
fonte:
http://www.juppavitale.it/agor%C3%A0/Agor%C3%A044.pdf (pag. 8)
un Silvestro Corrado fu Notaio in Montecorvino nella seconda metà del 1700
fonte:
https://play.google.com/books/reader?id ... g=GBS.PA61 (pag. 61)
un Bartolomeo Corrado, padre redentorista, nacque a Montecorvino il 24.02.1733 e morì il 05.03.1797
fonte:
http://www.santalfonsoedintorni.it/corr ... rista.html
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
domenica 15 dicembre 2013, 16:14
da vincor
Grazie dei riferimenti, molto interessanti, specie quello riportato dalla rivista Agorà.
Il periodo su cui si concetrano le mie ricerche in tale ambito è il tardo '500.
Infatti, l'antesignano della mia famiglia dovrebbe essere un Giovanni Corrado di Montecorvino nato intorno al 1587 e in seguito trasferitosi dal suo paese d'origine.
Cercherò di contattare l'autore dell'articolo per avere, se possibile, dei riferimenti più precisi.
Grazie ancora e buona ricerca.
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
domenica 15 dicembre 2013, 18:07
da Delehaye
per ritrovare informazioni per la costruzione di un albero genealogico, come sempre, ti consigliamo di seguire una ricerca ascendente da te a risalire ai tuoi avi, generazione dopo generazione, supportata da documentazione certa, ricercata e trovata in archivi... puoi contattare i comuni (per l'anagrafe civile dal 1806), le parrocchie (per l'anagrafe religiosa/civile), gli archivi di stato/diocesani (archivi, anche notarili...)
Comune di Montecorvino Rovella (SA)a) Servizio Ufficio Anagrafe e Stato Civile
Responsabile Servizio: Matilde Liguori (telefono: 089 8021623; fax: 089 808233;
email:
ufficio.ragioneria@comune.montecorvinorovella.sa.it mliguori@comune.montecorvinorovella.sa.it)
Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acernoa) Delegato ad omnia: Monsignor Marcello De Maio (telefono: 089 2580756; cellulare: 347 9972690; email:
demaiomarcello@gmail.com; url:
http://www.diocesisalerno.it)
Archivio di Stato di Salerno.Piazza Abate Conforti, 7 - 84126 Salerno - Tel. 089.225044 - Fax 089.226641 - Direttore: dott.ssa Imma Ascione
Posta istituzionale:
as-sa@beniculturali.it
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
domenica 15 dicembre 2013, 23:06
da vincor
Delehaye ha scritto:per ritrovare informazioni per la costruzione di un albero genealogico, come sempre, ti consigliamo di seguire una ricerca ascendente da te a risalire ai tuoi avi, generazione dopo generazione, supportata da documentazione certa, ricercata e trovata in archivi... puoi contattare i comuni (per l'anagrafe civile dal 1806), le parrocchie (per l'anagrafe religiosa/civile), gli archivi di stato/diocesani (archivi, anche notarili...)
.....
.....
Non sai se a Montecorvino Rovella l'anagrafe parrocchiale (mi riferisco quella ante 1809) è distinta per parrocchia o è unica (ovvero vi è un unico archivio per tutte le parrocchie della città). Se fosse distinta la ricerca si complicherebbe un pò.
Credo sia opportuno, come primo passo, verificare l'archivio parrocchiale e poi passare a ricerche a livello sovracomunale.
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
domenica 15 dicembre 2013, 23:22
da Delehaye
credo che più si risale nel tempo ... meno parrocchie c'erano

nel 1500... 2 al massimo 3? non certo le 6 attuali (per Montecorvino Rovella)
comunque chiedi in Forania o in Diocesi... ti sapranno certamente indirizzare meglio!
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
lunedì 16 dicembre 2013, 10:30
da GENS VALERIA
vincor ha scritto: (...)
Credo sia opportuno, come primo passo, verificare l'archivio parrocchiale e poi passare a ricerche a livello sovracomunale.
No. la ricerca genealogica si fa partendo dal dato più vicino a certo es . la data di morte del nonno per poi andare indietro quindi si parte dagli uffici di Stato Civile italiano ( unitario ).
In tutto il Regno delle Due Sicilie (attuali Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) lo Stato Civile fu impiantato nel 1809 e da quell'anno in poi furono regolarmente redatti i registri di battesimo, matrimonio e morte.
I registri sono comodamente consultabili nei rispettivi Archivi di Stato, solitamente per tutti gli anni 1809-1860 (per la Sicilia dal 1820).
Dal 1860 in poi lo stato civile postunitario riprese, con quasi la stessa normativa, la procedura già prevista dal codice murattiano.
Quando non è più possibile scavare indietro negli archivi civili, si passa all' anagrafe parrocchiale , chiedendo alla Curia diocesana quali parrocchie avessero cura di anime all' epoca.viewtopic.php?f=3&t=17493 Ripulisco un po' la massa di notizie postate eliminando quelle non utili .
Cordialità
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
lunedì 16 dicembre 2013, 15:28
da Giovannimaria Ammassari
Benvenuto Signor Vincor.
Credo di averle già dato altre dritte in un altro Forum.
Concordo pienamente con gli interventi che mi hanno preceduto in particolare con quello di Gens Valeria.
Lei deve effettuare una seria ricerca genealogica.
Ora mi è venuto in mente un testo inerente le Famiglie nobili e notabili di Basilicata.
trattasi di :
Scardaccione F. e Cudemo C., Raccolta delle famiglie nobili e notabili di Basilicata, tra il XVI e il XIX secolo, [Anzi] : Erreci edizioni, stampa 2005,453 p. ; 24 cm.
Eccone una recensione:
http://www.cnicg.net/biblio/show.asp?id=78E' possibile che troverai qualche riferimento.
Tieni presente però che ciò non ti deve esimere da una seria e completa ricerca genealogica.
Buona ricerca
PS: Una prece alla cara indimenticabile ed indelebile memoria di Lorenzo Longo de Bellis, che iddio lo abbia in gloria.
Re: Una famiglia di gentiluomini di provincia: i Corrado

Inviato:
lunedì 16 dicembre 2013, 23:04
da vincor
Gentilissimi,
vi ringrazio per i consigli.
Concordo pienamente con le vostre indicazioni.
Infatti è già da diversi mesi che conduco la mia indagine genealogica analizzando il già vasto archivio di famiglia e l'archivio di stato civile, ricostruendo sia il ramo familiare diretto, che quelli collaterali.
Il problema che incontro è dovuto al fatto che nel mio comune (in Calabria) è andato perso l'archivio parrocchiale, per cui le difficoltà iniziano procedendo dalla seconda meta del '700 in giù. Inoltre, da fonti private sappiamo che un antesignano della nostra famiglia dovrebbe provenire da Montecorvino Rovella, per cui le ricerche si dovranno spostare anche in altre regioni.
Adesso sto cercando di procedere su tre fronti: completare l'albero completo fino al 1809, ricercare degli avi che si sono trasferiti in altre Regioni nell'800 (per cui potrebbero essere rintracciati negli archivi di Stato Civile) e procedere dai dati certi che posseggo sui personaggi vissuti nel 1500.
Ecco perché la mia ricerca può sembrare, a prima vista, confusa.
Purtroppo per esigenze di famiglia, lavoro e tempo non posso spostarmi con facilità, per cui ho necessità di avere un'idea più o meno chiara prima di andare in archivio.
Comunque ogni consiglio è sempre bene accetto.
A questo punto, ne approfitto per chiedervi un'informazione. Poiché sto ricercando un avo che probabilmente è vissuto e morto a Napoli nell'800, sapete dirmi se esistono archivi indicizzati di stato civile. Quelli sul sito antenati sono digitalizzati cosi come provenienti dall'archivio cartaceo, per cui è necessario procedere manualmente per tutti gli anni e per tutti i circondari di Napoli.
Grazie e buona ricerca.