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Il casato di Dante

MessaggioInviato: mercoledì 3 ottobre 2007, 17:29
da tiglietstami
Non so se l'argomento sia stato giá trattato, nel qual caso mi scuso, ma la domanda per cui ho bisogno dell' aiuto di lor signori é la seguente.
Diverso tempo fa lessi un lungo dire dello Scartazzini circa la presunta nobiltá di casa Alighieri, in cui si giungeva alla conclusione non esservi evidenza alcuna, a parte le parole rivolte da Cacciaguida al poeta stesso nel Paradiso, che Dante fosse di famiglia, nonché nobile, almeno di qualche rilievo. Ho chiesto ai "dantisti", ma non mi hanno saputo rispondere. Mi rivolgo quindi ai signori genealogisti: é possibile che un uomo del calibro del Padre Dante sia stato, in questo caso, un millantatore?
Grazie

MessaggioInviato: mercoledì 3 ottobre 2007, 18:24
da MMT
Tanto per curiosità lo stemma antico degli Alighieri è questo e la famiglia è tutt'oggi fiorente dei di Serego Alighieri.

Immagine

Michele Tuccimei

MessaggioInviato: mercoledì 3 ottobre 2007, 18:37
da tiglietstami
É un casato famoso e sono sinceramente lieto di saperlo ancora fiorente. Ma, riallacciandosi anche alla questione trattata altrove delle prove documentarie, come si ritracciano la loro discendenza dal Poeta gli Alighieri moderni? Ed era casa Alighieri nobile a Firenze ai tempi del nostro? Se interessasse, posso riportare gli argomenti "contro" citati dallo Scartazzini.

MessaggioInviato: giovedì 4 ottobre 2007, 4:10
da Davide Shamà
tiglietstami ha scritto:É un casato famoso e sono sinceramente lieto di saperlo ancora fiorente. Ma, riallacciandosi anche alla questione trattata altrove delle prove documentarie, come si ritracciano la loro discendenza dal Poeta gli Alighieri moderni? Ed era casa Alighieri nobile a Firenze ai tempi del nostro? Se interessasse, posso riportare gli argomenti "contro" citati dallo Scartazzini.


non so cosa dica lo Scartazzini, si sa però che il figlio maggiore di Dante, Pietro (+ 1364) fu ascritto alla nobiltà di Verona e morì a Treviso. Sposò tale Jacopa, da cui nacque:

Dante, morto a Verona nel 1428, da cui

Leonardo, da cui

Dante, vivente nel 1468, da cui

Dante (+ Mantova 1510) che fu Podestà di Peschiera nel 1498, Provveditore del Comune di Verona nel 1502, Vicario della Casa dei Mercanti 1504, Provveditore della Sanità nel 1505. Padre di

Pietro (+ prima del 1547), che fu Vicario della Casa dei Mercanti di Verona 1526, Provveditore del Comune di Verona 1528, 1536 e 1539. Sposò Teresa Frisoni, nobildonna veronese, e ne ebbe

Ginevra, sposata nel 1549 al conte MArco Antonio Serego, nobile di Verona (+ dopo il 1570). I loro figli assunsero il cognome di Serego Alighieri e la discendenza sussiste ancora: Conti, Conti del SRI, Nobili di Verona, nobili di Mantova, patrizi fiorentini (titoli riconosciuti nel 1905)

l'ultimo discendente maschio fu Francesco, Canonico della Cattedrale di Verona, latinista e studioso di antiquarie (+ Verona 1558). Gli Alighieri sono dunque estinti e sopravvive il solo cognome.

La famiglia di Dante alzava l'arma sopra descritta e seppure appartenente all'ordine popolare era considerata di origine nobile. E', infine, tradizione che il nonno di Dante, il famoso Cacciaguida, abbia ricevuto il cavalierato dall'Imperatore Corrado III al tempo della Terza Crociata. Poi bisogna vedere cosa si intendeva per "nobile" durante la repubblica fiorentina. Il concetto è molto elastico.

MessaggioInviato: giovedì 4 ottobre 2007, 6:48
da gheghe61
Gentili Signori , cosa mi sapete dire circa l' antenato di Dante ,
il famoso Cacciaguida : è vero o è solo leggenda che appartenesse
ai Caccianemici di Bologna.
E cosa ne pensate dell'altra presunta discendenza degli Alighieri dal
casato Aldighieri-Fontana ?
grazie e cordiali saluti a tutti i forumisti
gheghe61

MessaggioInviato: giovedì 4 ottobre 2007, 11:36
da tiglietstami
Ringrazio vivamente Davide Shamá per le molte utili e interessanti informazioni, specie su Pietro di Dante. Lo Scartazzini é un dantista, naturalmente, ma é un erudito -stavo per scrivere "pedante", ma poi ho notato che il mio "sproloquio" é stato giá corretto con il piu` elegante e meno impertinente "dire"; pardon!- un erudito dunque, che cita un gran numero di fonti. Andró a rileggere il suo capitolo per poi riassumerne i principali capi pro e contra, dal momento che la disputa mi interessa.
Non capisco bene, peró, il commento circa l'incertezza del significato di "nobile" sotto la Repubblica fiorentina. Il Machiavelli nelle sue Istorie fiorentine racconta di come la nobiltá antica vi fosse stata privata delle cariche pubbliche gia` nel XIII secolo e le lotte avvenisero tra "popolo grasso" e "popolo basso", per cosí dire; ma la differenza era proprio per ció tanto piú sentita e riconosciuta. E non lamenta forse proprio il nostro l'ascesa di tanta gente nuova con il suo "Sariesi Montemurlo ancor dei Conti/ Sarieno i cerchi nel piovier d'Acone/E forse in Valdigrieve i Buondelmonti" con tutto cio` che segue?

MessaggioInviato: giovedì 4 ottobre 2007, 18:31
da Davide Shamà
gheghe61 ha scritto:Gentili Signori , cosa mi sapete dire circa l' antenato di Dante ,
il famoso Cacciaguida : è vero o è solo leggenda che appartenesse
ai Caccianemici di Bologna.
E cosa ne pensate dell'altra presunta discendenza degli Alighieri dal
casato Aldighieri-Fontana ?
grazie e cordiali saluti a tutti i forumisti
gheghe61


Come ho scritto sopra è tradizione che sia stato cavaliere (cioè nobile), ma non credo esistano prove certe a riguardo (anche se la testimonianza di Dante non è da sottovalutare)

MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2007, 1:04
da San Marco
ALIGHIERI - Nobili di Firenze


Immagine
Partito d'oro e di nero;alla fascia sul tutto d'argento.


Immagine

D'azzurro al semivolo levato d'oro.

Il priorista Mariani attribuisce al Sommo il primo stemma raffigurato.

Viene riportato nella Enciclopedia Araldica Italiana a cura di Angelo G.M.Scorza anche un terzo stemma così blasonato:
D'argento alla croce trifofliata e vuota d'azzurro,

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 11:42
da fabrizio guinzio
Carissimi, a parte il casato di Serego Alighieri(che come postato precedentemente discende in linea femminile dal sommo poeta), rileggendo un albo nobiliare ho trovato la notizia storica che il casato da Lisca(e Alighieri) appartiene a tale ripetuta stirpe. Mi ha fatto molto piacere sapere che il casato non è estinto, ma desidererei ulteriori notizie storiche, ivi incluse quelle relative alle origini(Elisei da Frangipane - Anici? o ...). Ciao, Fabrizio

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 11:43
da fabrizio guinzio
Carissimi, a parte il casato di Serego Alighieri(che come postato precedentemente discende in linea femminile dal sommo poeta), rileggendo un albo nobiliare ho trovato la notizia storica che il casato da Lisca(e Alighieri) appartiene a tale ripetuta stirpe. Mi ha fatto molto piacere sapere che il casato non è estinto, ma desidererei ulteriori notizie storiche, ivi incluse quelle relative alle origini(Elisei da Frangipane - Anici? o ...). Ciao, Fabrizio

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 11:43
da fabrizio guinzio
Carissimi, a parte il casato di Serego Alighieri(che come postato precedentemente discende in linea femminile dal sommo poeta), rileggendo un albo nobiliare ho trovato la notizia storica che il casato da Lisca(e Alighieri) appartiene a tale ripetuta stirpe. Mi ha fatto molto piacere sapere che il casato non è estinto, ma desidererei ulteriori notizie storiche, ivi incluse quelle relative alle origini(Elisei da Frangipane - Anici? o ...). Ciao, Fabrizio

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 14:31
da Davide Shamà
fabrizio guinzio ha scritto:Carissimi, a parte il casato di Serego Alighieri(che come postato precedentemente discende in linea femminile dal sommo poeta), rileggendo un albo nobiliare ho trovato la notizia storica che il casato da Lisca(e Alighieri) appartiene a tale ripetuta stirpe. Mi ha fatto molto piacere sapere che il casato non è estinto, ma desidererei ulteriori notizie storiche, ivi incluse quelle relative alle origini(Elisei da Frangipane - Anici? o ...). Ciao, Fabrizio


antica Roma ? :mrgreen:

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 16:20
da RFVS
..eh no..capperi...un ci vorrete mica togliere anche Dante, eh??!!! :wink:
Lu' era toscano...di quelli proprio toscanacci fin nel midollo, quindi al massimo avrà sangue italico (delle genti italiche autoctone, stanziate nel bel paese già prima che giungessero gli Etruschi da chissà dove e gli Umbri dai balcani centrosettentrionali) nelle vene, misto a un po' d'etrusco....altro che Romano!!!! :mrgreen: :wink:

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 17:12
da Andrea Conti
Le notizie sulla famiglia ce le fornisce proprio il Sommo Poeta, facendo parlare il trisavolo Cacciaguida, nel canto XV del Paradiso: gli Alighieri sono un ramo della famiglia “Elisei” e traggono il nuovo cognome dal matrimonio di Cacciaguida con una donna “di val di Pado” (v. 137), dalla quale, come scrive il Boccaccio, "forse più figlioli ricevette ... In uno, siccome le donne sogliono essere vaghe di fare le piacque di rinnovare il nome de' suoi maggiori e nominollo Aldighieri" : "e quindi il soprannome tuo - dice Cacciaguida a Dante - si feo" (v. 138).
In effetti, famiglie con il nome Alighieri sono state infatti trovate in varie città padane: Ferrara, Parma, Verona. Il Boccaccio propende per Ferrara ed in effetti gli “Aldighieri” son lì censiti fin dall’XI secolo e negli anni stessi di Cacciaguida viveva là un “Aldighiero degli Aldighieri”, forse suo suocero.
Come detto Cacciaguida era un discendente della nobile casa degli “Elisei”: “Moronto fu mio frate – egli dice nel Paradiso al trisnipote – ed Eliseo” (v. 136); si tratta con ogni probabilità di “Moronto de Arco”, ricordato in un documento nel 1076.
Tralasciando le mitiche origini degli Elisei – da Elisone, consigliere di Catilina che avrebbe deciso di stabilirsi in Firenze attratto dalla gradevolezza del luogo ... – è certo che questa famiglia fosse una tra le più antiche di Firenze, ricordata in documenti del X e dell’XI secolo (E qui concordo col Dottor Francalancia Vivanti Siebzéhner: il nostro Dante 'un ce lo tocca nessuno !!! :mrgreen: )
Gli Elisei avevano le loro case nei pressi dei ruderi dell’antico acquedotto romano, ed è per questo che erano detti “de Arco”. Erano fieramente ghibellini e seguirono le sorti del loro partito, dopo che esso fu soppiantato dai guelfi nel governo della città.
Lo stemma degli Elisei era: “Troncato, nel primo losangato d’azzurro e d’oro, nel secondo d’argento”.

Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET

Re: Il casato di Dante

MessaggioInviato: venerdì 2 maggio 2008, 20:43
da Lasa pur dir
Nessuno di voi ha mai fatto una lettura "geneaologica" della Divina Commedia?
Può essere assai divertente...

Tra gli uomini virtuosi della Firenze dei suoi tempi elogiati dal trisavolo di Dante, Cacciaguida, vi è Bellincione Berti de' Ravignani, trisavolo in linea materna e avo comune a Dante e a Guido Guerra ) membro della famiglia dei Conti Guidi. Pertanto un trisavolo del poeta tesse gli elogi dell'altro e testimonia del legame tra gli Alighieri ed una delle più prestigiose famiglie toscane.

Nel canto XXIX dell'inferno invece il Poeta richiama la memoria del parente Geri del Bello, appartenente al ramo cadetto della famiglia che i genealogisti fiorentini dicono estinto... curioso che lo stemma degli antichi del Bello di Trieste sembri proprio una brisura dello stemma degli Alighieri....

Secondo taluni del Bello sarebbe addirittura il vero cognome del poeta.. :shock: e altri riportano la notizia che Dante sarebbe nato proprio in casa di Geri, morto assassinato da un membro di casa Sacchetti.

Chissà quanti altri intrecci vi sono... l'enciclopedia Dantesca può essere un ottimo strumento di approfondimento! :P

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.