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Riccardi

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 19:35
da M.Brivio
Gentili amici del forum,
la famiglia nobile Riccardi è una sola o ce ne sono di più? Mi vengono in mente quelli che avevano il palazzo a Firenze, ma anche dalle mie parti vive un conte Riccardi...la famiglia è la stessa?

Grazie,
Marco brivio

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 19:43
da alfabravo
Egr. Sig. Marco,

ho trovato famiglie Riccardi a :
Biella, Bologna, Firenze, Genova, Oneglia, Pesaro, Sicilia, Torino, e Vercelli

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 19:45
da T.G.Cravarezza
Ritter ha scritto:Egr. Sig. Marco,

ho trovato famiglie Riccardi a :
Biella, Bologna, Firenze, Genova, Oneglia, Pesaro, Sicilia, Torino, e Vercelli

Distinti saluti da Ritter

Di Biella vi sono i Ricardi di Netro (Conti di Groscavallo, Signori di Netro a quanto riporta il Libro d'Oro ed. privata) che conosco personalmente

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 19:50
da M.Brivio
Hehe, allora mi sa che le famiglie sono diverse...qualcuno per caso mi sa dire anche il significato etimologico del nome Riccardo/ del cognome Riccardi (il suffisso "ardo" mi fa pensare ad una probabile origine germanica...)? Grazie a tutti!

Cordiali saluti,
Marco Brivio

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 20:09
da alfabravo
Deriva dall’etimo germanica, Rikhard, composto da “rikja” (potente) e “hardhu”(forte, audace, valoroso), ma mentre Riccardo /i è di tradizione tedesca (e forse anche, in alcune zone, normanna), Ricciardo /i riflette con la palatizzazione in cc, la forma Richard (pronunzia Ricàrd) assunta dal nome nel francese antico ed è quindi stata introdotta in Italia da Franchi, Angioini e Francesi; Rizzardo /i rappresenta l’evoluzione di c in z nel nord e nell’estremo sud dell’Italia.

Ritter

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 22:01
da Federico B. G.
T.G.Cravarezza ha scritto:
Ritter ha scritto:Egr. Sig. Marco,

ho trovato famiglie Riccardi a :
Biella, Bologna, Firenze, Genova, Oneglia, Pesaro, Sicilia, Torino, e Vercelli

Distinti saluti da Ritter

Di Biella vi sono i Ricardi di Netro (Conti di Groscavallo, Signori di Netro a quanto riporta il Libro d'Oro ed. privata) che conosco personalmente



Un ramo dei quali abita qui in Friuli, vicino ad Udine.

MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2007, 22:24
da Lasa pur dir
Mi vengono in mente i Riccardi di Ortona, di origine lucchese però.

Sull'argomento credo che l'amico Serafini sappia molto più di me.

Sempre cordialemente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2007, 8:07
da L.de Bellis
Preg.mo Brivio,

le riferisco anche di una famiglia Riccardo/i, Patrizia in Barletta, d'origine longobarda.

arma: di rosso al monte d'argento movente dalla punta e cimato da una pianta fogliata di cinque pezzi dello stesso( Ramo napoli)

Ondato -increspato d'oro e d'azzurro; con il capo del secondo caricato di tre pigne nel primo( Ramo benevento)

Spaccato merlato d'argento e di rosso ( Ramo di Amalfi e di Barletta).

Cordialità

Lorenzo longo de Bellis

MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2007, 13:26
da Morello
Gentili Amici,
come già anticipato dal conterraneo "frentano" Lasa pur dir, fiorì in Ortona tra la fine del XIV ed i primi decenni del XVI secolo, una famiglia Riccardi, probabilmente ramo di quella napoletana. Molto influente nel Regno di Napoli nel XV secolo, specialmente con Francesco I (+ 1424), Ciambellano, Siniscalco, Castellano a Napoli, Ambasciatore a Costanza per l'elezione a Pontefice di Martino V, Vicerè e Governatore di Perugia (1408-1414). Fu feudataria di molti feudi abruzzesi e non, e trasse parentela con cospicui e nobili casati napoletani. Nel XV secolo Ortona con i Riccardi fu filoangioina, tanto quanto Lanciano con i Ricci fu filoaragonese, questo acuì i rapporti, già molto tesi per motivi commerciali, tra i due centri frentani, sfociando in una guerriglia fratricida. Filoangioini sino all'ultimo, alcuni rami del casato abbandonarono Ortona e il Regno dopo la vittoria della Spagna (inizi XVI secolo). Si trasferirono ad Urbino, Pesaro, Modena, Mantova e Bologna. Durante l'esilio fiorì Sigismondo Riccardi, Signore di Caprara, più noto come "Morello da Ortona" nelle corti di Urbino e Mantova, amico di Pietro Bembo, ed immortalato da Baldassar Castiglione nel famoso "Cortegiano". L'ultimo ramo della famiglia, almeno che io sappia, di trasferì da Pesaro a Bologna, dove si estinse con un canonico nella secoda metà del XVIII secolo. La famiglia era talmente legata al paese d'origine, che una volta in esilio iniziò ad appellarsi Riccardi d'Ortona, e nell'Università di Bologna si può ammirare il quadro raffigurante Francesco Maria Riccardi d'Ortona, vissuto nel XVII secolo.
Ad Ortona resta solo metà della loro torre (XV sec.), passata nel XVI secolo ai de Sanctis.
Cordialità.
Nicola Serafini

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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2007, 17:12
da Lasa pur dir
Gentilissimo Serafini,

sapevo che il suo intervento preciso e interessantissimo sarebbe arrivato.

Potrebbe solo togliermi un dubbio?

Mi era stata riferita un'origine lucchese sei Riccardi che andrebbe messa in relazione anche con la presenza della quattrocentesca tavola col Santo Volto di Lucca sul loro altare nella Cattedrale di San Tommaso, oggi al Museo Diocesano di Ortona.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: venerdì 21 settembre 2007, 8:33
da Morello
Gentile Lasa pur dir,
la Tavola, se non ricordo male, rappresentante il Volto Santo di Lucca, era originariamente esposta nella Cappella del Salvatore in Cattedrale, ovvero la cappella gentilizia dei Riccardi, passata fino al 1860 ai canonici. Questa circostanza indusse, anni addietro, Mons. Tommaso De Luca, ricercatore ortonese, se non vado errato, a ritenere o supporre una origine lucchese dei Riccardi. Mi sembra, francamente, un aggancio un po' deboluccio. Magari possiamo considerarla una ipotesi. Ad Ortona non si è conservato lo stemma dei Riccardi. Gli stessi storici fanno un po' di confusione e non sono precisi, alcuni parlano di mura merlate alla ghibellina d'argento in campo rosso (si avvicinerebbe, credo, al ramo amalfitano), altri al cardo d'oro tra due leoni rampanti (esterni all'arma?): somiglia alla pianta fogliata del ramo napoletano. Francesco I Riccardi, fu, tra l'altro, Governatore e Vicerè di Perugia (1408-1414). Nella Biblioteca Comunale di Perugia è conservato un manoscritto, penso ottocentesco, recante gli stemmi dei governatori della città nel corso dei secoli. Certo, dal governatorato del Riccardi ed il manoscritto sono trascorsi quattro secoli, ma la rappresentazione è questa (perdonatemi ma non so blasonare correttamente):
- di rosso al cardo d'oro sradicato e fogliato di 5 pezzi, alla bordura dentata del secondo.
Credo si avvicini molto all'arma del ramo napoletano e si tratterebbe di un'arma parlante (o alludente'): Riccardi = cardo.
Cordialità.

Nicola Serafini

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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

MessaggioInviato: martedì 25 settembre 2007, 13:00
da Morello
Correggo, spero, la blasonatura dell'arma dei Riccardi di Ortona: di rosso al cardo fogliato di 5 pezzi d'oro, alla bordura dentata dello stesso. Questa è l'arma disegnata nel manoscritto conservato a Perugia e già citato. La stessa arma, ma senza smalti e metalli, la si può osservare in un volume dell'Italia Sacra dell'Abate Ughelli (inizi '700), che nella serie dei Vescovi di Bari, se non ricordo male, cita un Riccardi, penso del ramo napoletano oppure ortonese ma da circa un secolo trapiantato altrove, siamo alla fine del XVI secolo, riportando lo stesso stemma di Francesco Riccardi di Ortona, Vicerè e Governatore di Perugia (1408-1414).

MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2007, 14:46
da San Marco
Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2007, 20:00
da M.Brivio
Grazie a tutti, anche per le blasonature e per le immagini postate!

Cordiali saluti,
Marco Brivio

MessaggioInviato: mercoledì 26 settembre 2007, 22:43
da San Marco
Immagine


Stemma che si trova in Firenze sul Palazzo di famiglia