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ROSSI di MONTELERA

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 19:52
da emax
buongiorno,
qualcuno sa dove posso trovare qualcosa sulla genealogia di questa famiglia? Che titoli ha? grazie

MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 20:40
da alfabravo
Egr. sig. Emax,

trova un paragrafo molto lungo su questa famiglia consutando il V volume dell'Enciclopedia storico nobiliare italiana di Spreti

"La famiglia è iscritta nel libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di conte (mpr), predicato di Monte Lera"

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: domenica 16 settembre 2007, 0:25
da Qohelet
Posso solo riportare che il conte Luigi Rossi di Montelera, con cui ebbi frequenti trascori lavorativi riguardanti l' amministrazione del patrimonio storico automobilistico, è persona squisita. Per il resto, non saprei. Cordialmente

Andrea

MessaggioInviato: domenica 16 settembre 2007, 8:44
da Alessio Bruno Bedini
Teofilo Rossi di Montelera fu sindaco di Torino dal 1909 al 1917 e ministro dell'industria nel primo governo Mussolini nel 1922-1923.

Era figlio di Luigi che nel 1847 aveva contribuito a fondare la "Martini & Rossi"

MessaggioInviato: domenica 16 settembre 2007, 10:14
da alfabravo
Dall’Enciclopedia storico nobiliare italiana di V. Spreti

ROSSI di MONTE LERA

ARMA: di rosso al leone d’oro tenente una lancia dello stesso con la fiamma svolazzante troncata d’azzurro e d’oro (concessione al conte Teofilo Rossi, RD 25 maggio 1911)

ARMA: di rosso al leone d’oro tenente una lancia dello stesso con la fiamma svolazzante troncata d’azzurro e d’oro, con una stella d’oro nel cantone destro del capo (concessione al conte Cesare Rossi, RD 24 febbraio 1921)

ARMA: di rosso al leone d’oro tenente una lancia dello stesso con la fiamma svolazzante troncata d’azzurro e d’oro, con una stella d’argento nel cantone destro del capo (concessione al conte Enrico Rossi, RD 7 dicembre 1922)

ARMA: di rosso al leone d’oro tenente una lancia dello stesso con la fiamma svolazzante troncata d’azzurro e d’oro, con una losanga d’oro nel cantone destro del capo (concessione al conte Ernesto Rossi, RD 7 dicembre 1922)

Cimiero: un leone d’oro nascente tenente una torre di rosso merlata alla ghibellina

Motto: Facto et Virtute

Dimora: Torino

Originari di Valdellatorre, poi in Torino, si illustrarono con l’avvocato TEOFILO ROSSI, il quale nacque in Chieri il 27 ottobre 1865 dal commendatore Luigi e Marianna Barberis. Fu uomo di elevatissimo ingegno e di erudizione vastissima, di cui già all’età di diciassette anni dava onorevole saggio ottenendo la medaglia d’argento per la letteratura italiana nel concorso di tutti i licenziati d’onore dei licei d’Italia. Dotato di prodigiosa memoria, fu non comune cultore di lettere latine e greche, oratore facondo, scrittore di pregio e conoscitore dei principali idiomi europei che parlava con purezza d’accento e perfezione di stile. Studioso di Dante, furono notevoli le sue conferenze dantesche di Ravenna, di Nizza Marittima e Roma. Su Dante, raccolse una vasta biblioteca, che morendo lasciò alla Biblioteca Civica della città di Torino. Durevole traccia lasciò nel campo storico, nel quale acquistò grandi benemerenze. Scrisse, in collaborazione, la Storia di Torino, purtroppo non portata a termine, e notevoli studi sparsi su riviste storiche, in specie in quella del “Risorgimento Italiano”. Ragguardevolissima fu la sua attività in questo campo, nel quale oltre che studioso, fu grande promotore di studi storici. Fu Presidente per oltre sette anni della Camera di Commercio e Industria di Torino.
Datosi alla vita politica venne nominato deputato al Parlamento Nazionale ed ebbe dal parlamento e dal governo vari ed importanti incarichi onorifici. Il 4 aprile 1909 venne chiamato venne chiamato a far parte del governo del Re in qualità di sottosegretario nel Ministero delle Poste e Telegrafi ed il 29 febbraio 1922 veniva assunto in qualità di ministro a reggere l’importante dicastero d’Industria e Commercio nel Ministero Facta e nel novembre dello stesso anno col Ministero Mussolini. Il 28 giugno 1909 la città di Torino o eleggeva a proprio sindaco e, dimessosi in conseguenza della carica di deputato, veniva creato il 3 luglio 1909 senatore del Regno. Il suo sindacato , che coincise nel periodo della grande Esposizione Internazionale del 1911, fu veramente splendido. Fu poi ancora sindaco nel… diresse gite di industriali e di uomini politici all’estero, specialmente in Germania, in Russia e in Francia, in periodo bellico a tutto il 1917. Mirabile era l’attività di questo illustre italiano, perché e d’uopo ricordare, a maggior sua gloria, che egli fu uno dei più grandi industriali d’Italia, come comproprietario coi fratelli della grande Casa Industriale Martini e Rossi, produttrice del famoso “vermouth” di Torino. Ebbe poi ancora la carica di ambasciatore onorario di SM il Re, ed il 15 agosto 1924 veniva nominato Ministro di Stato. Per le sue molteplici benemerenze nei più svariati campi, veniva con RD motu proprio del 27 aprile 1911 creato conte, e con RD del 25 maggio 1911 otteneva la concessione dell’arma gentilizia, il tutto confermato dalle RR LL PP del 24 luglio 1911. Fu inoltre insignito di numerose decorazioni italiane ed estere, fra le quali le più importanti le nomine a Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia e dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, a Gran Croce del Sovrano Militare Ordine di Malta, a Cavaliere del Lavoro e a Gran Cordone della Legion d’Onore di Francia.
Morì in Torino, universalmente compianto, il 29 dicembre 1927. Furono suoi fratelli: Cesare, Enrico ed Ernesto

CESARE (nato a Chieri l’11 novembre 1866, morto a Torino il 10 gennaio 1926), che era ingegnere, fu deputato al Parlamento Nazionale e Sottosegretario di Stato. Con RD motu prorio del 9 dicembre 1929 venne creato conte e con RD del 24 febbraio 1921 otteneva la concessione dell’arma gentilizia, il tutto confermato dalle RR LL PP del 5 maggio 1921.
A sedici anni fu vincitore, insieme al fratello Teofilo, del concorso a Roma fra i licenziati d’onore del Licei d’Italia. A venticinque anni fu nominato sindaco di Chieri, carica che tenne per tre periodi e per vent’anni fu consigliere provinciale. Fu presidente ed amministratore di importanti Opere Pie e coprì anche numerose ed importanti cariche onorifiche. Per le molteplici sue benemerenze nel campo politico, amministrativo e della beneficenza, ebbe alte decorazioni, fra le quali la nomina a Gran Cordone. La città di Chieri, a riconoscenza e ricordo delle sue alte e patriottiche benemerenze, gli eresse un monumento.

ENRICO (nato a Torino il 28 luglio 1873), che è avvocato, ed ERNESTO (nato a Torino il 20 novembre 1874), che è dottore in medicina, vennero creati conti con RD motu proprio del 21 agosto 1922, ottenendo con RD del 7 dicembre 1922 la concessione dell’arma gentilizia, il tutto confermato dalle RR LL PP del 21 gennaio 1923.
Sono entrambi insigniti di decorazioni italiane e straniere, fra le quali quelle di Grande Ufficiale della Corona d’Italia e de SS Maurizio e Lazzaro, di cavaliere del Lavoro e di cavaliere della Legion d’Onore di Francia. Con RD del 15 agosto 1924 e successive RR LL PP del 4 settembre 1924, il Re concedeva ai menzionati fratelli conti Rossi il predicato onorifico, di parvenza nobiliare, di Monte Lera, aggiuntivo al cognome, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali d’ambo i sessi per continuata linea retta mascolina

Il conte Teofilo Rossi sposò a Torino Clotilde Bosso e da queste nozze nacquero: METELLO CESARE (nato a Torino il 18 dicembre 1903) che è dottore in legge; TEOFILA ALESSANDRINA (nata a Torino il 20 ottobre 1889) la quale sposò a Torino nel 1911, l’ingegnere nobile Giovanni dei marchesi Medici del Vascello.
Metello Cesare sposò a Torino nel 1927 la nobile Adele dei baroni Cavalchini Guidobono Roero San Severino, e sono suoi figli: TEOFILO, nato a Torino il 28 ottobre 1929, e VITTORIO nato a Torino il 19 giugno 1931

Cesare sposò a Torino nel 1901 Marianna Pel azza e da queste nozze nacquero: TEOFILO GUISCARDO (nato a Torino il 17 maggio 1902) che è dottore in legge; VALERIA EMILIA, nata a Torino l’8 aprile 1905), sposata nel 1925 col marchese Gianfranco Litta Modignani

Enrico sposò nel 1903 Maria Giorgis e da queste nozze nacquero: LANDO (nato a Torino il 5 maggio 1908) che è dottore in legge; ELENA (nata a Torino il 15 aprile 1904), la quale sposò nel 1925 il marchese Federico Spinola; ALDA (nata a Torino il 22 gennaio 1906), la quale sposò nel 1929 l’ingegnere Bonaventura Morra di Lariano e della Montà marchese di Bussoleno, Castelborello ed Antignasco
Ernesto sposò nel 1899 Lydia Leumann e da queste nozze nacquero: NAPOLEONE (nato a Torino il 5 giugno 1902) che è dottore in legge; ADA (nata a Torino il 13 marzo 1900) la quale sposò nel 1923 il conte Alberto d’Harcourt di Fiano e d’Azeglio.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco ufficiale Nobiliare Italiano coi titoli di conte (mpr), predicato di Monte Lera, in persona di Teofilo +, di Luigi, di Giovanni.
Figli: Alessandrina in Medici del Vascello, Metello Cesare
Fratelli: Cesare +, Enrico, Ernesto
Figli di Cesare: Teofilo, Valeria
Figli di Enrico: Lando, Elena, Alda
Figli di Ernesto: Napoleone, Ada


Distinti saluti da Ritter