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Famiglia ANELLI-FIERAMOSCA

MessaggioInviato: mercoledì 5 settembre 2007, 22:38
da dinoanel
Chi mi sa fornire notizie sulla famiglia ANELLI/FIERAMOSCA a suo tempo vissuta a Chieti ove, peraltro, esiste una Via intitolata ad un componente della famiglia stessa?

Dino Anelli da Piacenza

MessaggioInviato: mercoledì 5 settembre 2007, 23:28
da Lasa pur dir
A Lanciano era presente, si è estinta nell'800, la famiglia Feramosca. Esiste ancora il palazzo, adibito dal tardo ottocento in parte ad albergo ristorante, in parte a residenza privata, e la via su cui affaccia è denominata via Feramosca (spesso però confusa con Fieramosca, per via del celebre condottiero). Se non ricordo male fino a poco tempo fa apparteneva proprio a delle suore di Chieti.

Non è illogico pensare che si tratti di rami della medesima famiglia vista la vicinanza tra Chieti e Lanciano.

Sempre cordiamente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: lunedì 24 settembre 2007, 19:27
da dinoanel
A Chieti so che esiste la Strada Anelli- Fieramosca ove sorge anche la relativa Torre. Ma non so se la strada è dedicata ad uno/una specifico/a Anelli-Fieramosca o meno. Se fosse dedicata a qualche rappresentante della famiglia con dati di nascita e di morte potrebbe essermi di aiuto nella mie ricerca.
Qualcuno mi può aiutare?


Dino Anelli
Piacenza

MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2007, 22:15
da dinoanel
Da notizie ritrovate ho verificato che a Chieti nel 1830 vivea un certo Domenico Anelli-Fieramosca con la carica di Decurione deputato, padre di Nicola o fratello?
Nel 1840 risultava un Raffaele Leognani-Ferramosca Cavaliere Gerolosomitano.
Qundi in quegli anni sia gli Anelli-Fieramosca che i Leognani Ferramosca erano presenti a Chieti.
Chi sa darmi qualche altra notizia.
Ringrazio sin d'ora tutti coloro che risponderanno.

MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2007, 11:28
da Grimaldi
Caro Dino

personalmente ricordo solo la famiglia Ferramosca di Capua (o Fieramosca) (quella del celebre Ettore).

Fu antica famiglia nobile di Capua (attestata almeno fin dal secolo XIV) e fiorì principalmente fra il sec. XV e il sec. XVI.

La linea della famiglia di Ettore si estinse nel secolo XVI nei Leognani, che, come è noto, asunsero il cognome Leognani Fieramosca (o Ferramosca).

Forse gli Anelli assunsero il cognome Ferramosca per un matrimonio con una Leognani Ferramosca.

Oppure, ipotesi credo meno probabile, sposarono una Ferramosca di Capua di altro ramo del casato?

Non esistono fonti e studi in Chieti e Lanciano sulle famiglie locali?
Esiste il processo del cavaliere che citi?

Personalmente oltre Raffaele Leognani—Ferramosca Cavaliere Gerosolimitano,
mi risulta D. Niccola Anelli —Ferramosca Cavaliere del Sacro Militar Ordine di S. Giovanni Gerosolimitano.

Saluti

MessaggioInviato: lunedì 22 ottobre 2007, 19:59
da dinoanel
Qualcosa ho trovato.
In data 1/12/1813 nasce a Chieti, da Don Domenico Anelli e Donna Maria Vincenza Bolognese, Nicola Concezio. (Donna Maria Vincenza Bolognese forse della famiglia del famoso Notaio di Chieti appunto Bolognese?)
Non risulta il cognome Ferramosca collegato al cognome Anelli.
Che Nicola Anelli sposi una Ferramosca?
Esiste presso l'Archivio dell'Ordine in Roma l'incartamento del processo relativo a Frà Nicola Anelli Ferramosca nell'Agostyo del 1840.
Purtroppo non so se potrò andare a visionare di persona la documentazione.
Cercherò di recuparera l'atto dell'eventuale matrimonio di Nicola Anelli per verificare se abbia sposato in Chieti o altro paese dell'Abruzzo una Ferramosca.
Se qualcuno può aiutarmi nella ricerca ne sarò grato.

Dino Anelli
Piacenza

MessaggioInviato: lunedì 29 ottobre 2007, 2:43
da Lasa pur dir
Segnalo, sperando di fare cosa utile, che Acate Feramosca, di Lanciano, fu priore dell'Arciconfraternita della Morte e Orazione di Lanciano negli anni 1723, 1724, 1737, 1738 e dal 1743 al 1745.
Se non ricordo male la famiglia Feramosca è riportata già nel catasto del 1618, per cui era una delle più antiche della Città.

Come già detto altrove la sua ultima discendente dovrebbe aver sposato un Anelli.

Sempre cordialmente

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: giovedì 1 novembre 2007, 23:39
da dinoanel
Lentamente sto risalendo l'albero genealogico Anelli Ferramosca.
Ho ritrovato a Chieti l'atto di matrimonio - 18/2/1813 -tra Don Domenico Antonio Ferramosca nato nel Vasto nel 1772- attività Legale - e Maria Vincenza Bolognese figlia di Giustino e di Marianna Garofalo.
Domenico Antonio era figlio dei furono Don Giuseppe Anelli morto nel Vasto il 23/5/1795 e Donna Francesca Anna Ferramosca morta nel Vasto il 3/6/1804.
Per cui si presume che sia stato il matrimonio tra Don Giuseppe Anelli e Francesca Anna Ferramosca ad unire le due famiglie.
Francesca Anna sarà stata figlia di Agate?
E' possibile risalire a questa notizia?
Don Domenco Antonio Anelli Ferramosca morirà a Chieti il 26/5/1855.
La moglie Maria Vincenza Bolognese gli era premorta sin dal 1819 lasciando due figli Nicola e Maria Giovanna.
Ho letto su una pubblicazione che parla di Chieti che Nicola Anelli Ferramosca fu ucciso davanti a casa da un suo contadino dopo che lo stesso Nicola e la sorella Giovanna avevano donato il proprio Palazzo a Suor Boulanger dell'ordine di San Camillo de Lellis.
Corrisponde al vero?

Un grazie anticipato a chi mi fornirà ulteriori notizie.

Dino Anelli
Piacenza

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2008, 23:14
da dinoanel
Riprendo il topic relativo alla famiglia ANELLI-FERRAMOSCA sperando che qualche amico abruzzese di Lanciano e di Vasto mi possano essere di aiuto.

Grazie alla collaborazione dei dipendenti dell'Archivio di Stato di Chieti ho ricevuto copia degli atti del processetto matrimoniale tra Domenico Antonio Anelli Ferramosca e Maria Vincenza Bolognese. Matrimonio contratto in Chieti il nel 1813.
Don Domenico Antonio Anelli Ferramosca, nato a Vasto il 9/12/1775 era figlio di Don Giuseppe Maria D'Anelli e di Anna Fracesca Ferramosca.
Il battesimo avvenne nella Chiesa di San Pietro di Vasto.
A Vasto il 4/5/1795 avvenne il decesso di Don Giuseppe D'Anelli di anni 65. Fu sepolto nella Chiesa di San Domenico.
Donna Francesca Ferramosca di anni 63 morì a Vasto il 3/6/1804. Fu sepolta nella Chiesa di San Pietro ora non più esistente.
Giuseppe Maria D'Anelli nacque a Vasto il 22/10/1732 figlio di Don Francesco maria Anelli e della baronessa Donna Anna Vittoria LABER.
Donna Anna Vittoria Laber morì a Vasto il 5/12/1765 e fu sepolta nella Chiesa di San Domenico. Francesco Maria Anelli morì a Vasto 8/7/1770 e fu sepolto nella Chiesa dell'Annunziata.

Donna Anna Francesca Ferramosca - moglie di Don Giuseppe Maria D'Anelli - era figlia di Don Domenico Antonio Ferramosca e di Donna Giovanna Napolitani. Nacque a Lanciano 11/3/1741. Fu battezzata nella Chiesa di Santa Lucia.
La madre Donna Giovanna Napolitani morì a Lanciano il 10/1/1804 e fu sepolta nella Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Don Domenico Antonio Ferramosca morì a Lanciano il 10/9/1768 di anni 60 e fu sepolto nella Chiesa di San Giuseppe (?)

E' possibile che nelle Chiese citate vi siano ancora le lastre tombali delle persone sopra indicate?
Chiedo troppo se qualche amico del forum di Lanciano e Vasto può andare a controllare?

Qualcuno ha conoscenza della famiglia NAPOLITANI di Lanciano e LABER di Vasto?

Resto in attesa di informazioni in merito che credo saranno per me veramente interessanti.

Dino Anelli
Piacenza

MessaggioInviato: lunedì 28 gennaio 2008, 3:38
da Lasa pur dir
Gentilissimo Dino,
intanto complimenti per le sue ricerche.

La famigla Napolitani è stata tra le più importanti e ricche di Lanciano. Si è estinta nella prima metà del Novecento col matrimonio dell'ultima discendente, donna Camilla, con Gerardo Berenga (1860 - 1945), Sindaco della Città e poi deputato.

Il settecentesco Palazzo Napolitani, al confine tra i quarieri Civitanova e Sacca, che conta oltre cinquantaquattro stanze, una cappella e una sala dagli evidenti riferimenti massonici, venne alienato nelgi anni '80 dagli eredi Berenga, che vivono a Roma e a Brescia, in favore del Comune di Lanciano che all'epoca pensò fosse cosa opportuna trasformare il monumento, arrivato integro fino ai nostri giorni, in alloggi popolari. L'intervento venne successivamente bloccato, ma ormai erano andati perduti gran parte dei parati e dei pavimenti originali e ora l'immobile versa in un vergognoso stato di degrado e di abbandono.

La ricca biblioteca venne donata alla locale Biblioteca Comunale "Raffaele Liberatore" mentre l'archivio di famiglia è conservato presso la locale sezione di Archivio di Stato come Archivio Berenga anche se credo che gran parte della documentazione sia di pertinenza dei Napolitani dal momento che palazzo Berenga andò distrutto durante i bombardamenti del '44.

Riguardo alle sepolture, la chiesa di Santa Maria Maggiore è la parrocchiale del quartiere di Civitanova. Al suo interno, in una parte del tempio dismessa dopo un singolare "restauro" avvenuto negli anni '60, si conserva ancora, sebbene offuscata dall'incuria, la Cappella Napolitani, ornata da dipinti e stucchi del XVIII secolo.

Le chiese di San Giuseppe erano due, una dedicata a San Giuseppe Calasanzio, che venne demolita intorno al 1830 per la costruzione del Teatro. L'altra, che credo sia qualla che ci interessa, più nota come chiesa di San Filippo, venne costruita nel XVII secolo dai Confratelli dell'Arciconfraternita della Morte e Orazione, che accogliava solo gentiluomini.
Purtroppo anch'essa è stata completamente smantellata nel dopoguerra, non ne resta che la facciata, lungo la via dei Tribunali. Nella cripta della chiesa, detta Terrasanta, venivano inumati i Confratelli e i loro familiari. Vi era anche l'usanza di tenere esposti i loro teschi lungo le pareti, col nome scritto sull fronte.
L'Arciconfraternita è invece tuttora fiorentissima ed ha sede, dagli anni '50, nella Chiesa di Santa Chiara.

I Napolitani, benchè non insigniti di titoli nobiliari, alzarono stemma che cercherò di pubblicare al più presto.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: lunedì 28 gennaio 2008, 21:26
da Lasa pur dir
Come anticipato inserisco di seguito lo stemma Napolitani, dipinto sul copribocca di un camino, che fotografai molti anni fa, prima della devastazione del palazzo.... (fortunatamente esso è stato in seguito ricoverato in un deposito e ora è conservato presso l'Assessorato alla Cultura).

Immagine

Lo stemma è conosciuto in altri due esemplari, uno che si trova sul portone principale del palazzo e un altro nella cappella nella chiesa di Santa Maria Maggiore (almeno così mi sembra di ricordare).

Esiste poi un altro esemplare che si trova sulla volta di una delle sale, quella che precede la cappella, lo stemma vi è raffigurato inquartato con altri.
Immagine

Dovrebbe risalire alla prima metà dell'ottocento, o almeno a quell'epoca credo risalissero i fogli della carta che venne utilizzata per realizzare a spolvero il disegno e che ritrovai in uno dei ripostigli del palazzo... l'inesperienza giovanile fece si che lo lasciai dove l'avevo trovata... ahimè.

Dovrebbe trattarsi, perdonate la mia poca esperienza nelle blasonature, di un partito semitroncato, nel primo lo stemma dei Napolitani, nel secondo quello dei Molossi e nel terzo.... quello degli Anelli... almeno così è stato riferito da un discendente della famiglia.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 11:47
da Guido10
Caro Dino,

non so dire se apparenga o meno al ramo familiare in parola, ma ho rinvenuto le notizie che di seguito riporto sperando possano essere di qualche interesse.

LUIGI ANELLI nacque a Vasto (Chieti) il 26 febbraio 1860 e vi morì il 14 dicembre del 1944. Fin da giovane si dedicò all'attività giornalistica, fu poi tipografo, archeologo, storico e soprattutto poeta in vernacolo.

Tra le sue opere si ricordano:
• Catalogo delle monete e medaglie d'Abruzzo.
• Storia d'Italia dal 1814 al 1863.
• Ricordi di storia vastese.
• Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese.
(alcune furono da lui stesso pubblicate)
Un saluto
Guido10

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2008, 23:30
da Lasa pur dir
Ancora qualche notizia...

Domenico Antonio Napolitani, quasi sicuramente cappostipite della famiglia, è citato in un documento del 1681 per la costituzione di dote della figlia Francesca. La famiglia pare fosse di origine umbra, di Norcia secondo alcune fonti. Da Domenico nacque Ignazio che impalmò la sorella del ricco mercante Domenico Coli.

Ho provato a cercare notizie della famiglia Laber sul volume di Vittorio d'Anelli "Ricerche di Araldica Vastese" pubblicato nel 1973, ma purtroppo l'autore non ne fa menzione.


Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: mercoledì 30 gennaio 2008, 22:26
da dinoanel
Ringrazio vivamente delle interessanti notizie.
Spero di potere venire a Lanciano entro la fine del prossimo mese o all'inizio di marzo. Cercherò di vedere di persona gli stemmi indicati.
Venerdì sarò a Roma presso il Sovrano Ordine Militare di Malta per consultare
alcune pubblicazioni tra cui la documentazione relativa al Barone Don Nicola Anelli-Ferramosca.
Riferirò della visita.
Con cordialità.

Dino Anelli
Piacenza

MessaggioInviato: giovedì 31 gennaio 2008, 12:11
da Spolverino
Salve,

Le invio di seguito alcune notizie in mio possesso.

D.Giustino Bolognese (di Gian Saverio) sposò in prime nozze Antonia D'Alessandro (di Aniceto) di Manoppello nell'anno 1786; da questa unione nacque Maria Raffaele (mia quadrisavola, spero sia corretto il termne :( ).
In seguito sposò (forse perché rimasto vedovo) Marianna Garofalo di Ripa, dalla quale ebbe un'altra figlia di nome Maria Vincenza (premorta al padre nel Febbraio 1819) la quale a sua volta sposò D.Domenico Anelli-Ferramosca di Vasto; da tale unione nacquero Nicola e Giovanna.

D.Giustino Bolognese nel suo testamento assegna la legittima (metà patrimonio) alla figlia Maria Raffaele e alla nipote Giovanna (figlia di Maria Vincenza); lascia invece la disponibile (metà patrimonio) al nipote Nicola.

Da qui nascono una serie di contestazioni da parte di Maria Raffaele con relative repliche dall'altra parte finché, per scongiurare una lite in tribunale, le parti giungono ad un accordo.
Viene calcolato l'asse ereditario (proprietà, crediti 10.605 ducati, dote di Maria Vincenza 8.000 ducati, dote di Maria Raffaele 3.000 ducati) che risulta essere pari a 34.814 ducati.
I crediti vengono suddivisi in base al criterio della esigibilità.

A Maria Raffaele si assegnano 11.363 ducati di cui:

1. 4.252 ducati
2. crediti per 1.111 ducati
3. anticipo avuto di 1.200 ducati
4. dote avuta di 3.000 ducati (atto del Notaio Giustino Villante di Chieti del 26/12/1807)
5. 12 posate d'argento
6. contitolarità della Cappellania di S.Francesco Saverio (eretta nella Parrocchia di S.Pancrazio in Manoppello)

Note: La fonte di quanto sopra è un carteggio corredato da atti notarili in mio possesso.
Naturalmente quelli trascritti sono solo appunti che riguardano perlopiù Maria Raffaele (mia ava), all'epoca tralasciai di trascrivere alcune cose che riguardano gli Anelli-Ferramosca (mi riferisco ai beni avuti in eredità).
Non so quanto Le possa interessare ma due fratelli di Giustino Bolognese, cioè Giovanni Battista e Giuseppe Vincenzo, risultano essere stati Vescovi.

Saluti e auguri per la ricerca :wink: