Pagina 1 di 2
Capitano della Guardia Pontificia (1848)

Inviato:
sabato 25 agosto 2007, 10:30
da RFVS
Innanzitutto spero d'aver azzeccato la sezione in cui ho messo il post...

ma è un argomento che non si inserisce bene...pardon.
Consrerviamo l'elmetto che fu del mio avo Pietro Francalancia, che tra le varie cose fu Capitano della Guardia Civica di Castelfidardo nel 1848 e poi, come già alcuni suoi antenati, cambiò fronte e prese parte alle guerriglie appenniniche per l'Unità d'Italia, assoldando un manipolo di suoi conterranei.
...sto cercando di inquadrare il suo grado all'interno delle unità più grandi e di capire chi, oggi, possa avere ancora (speriamo!) documentazione su tali carriere militari.
Inserisco la foto dell'elmo (questa volta ridimensionata!!

)


Inviato:
sabato 25 agosto 2007, 19:54
da eugubino
L'organizzazione della Guardia Civica spettava ai comuni (perlomeno ai più grandi).
Nell'archivio di Castelfidardo (ove esista, oppure nell'archivio di Stato di competenza) deve esserci documentazione in abbondanza: liste di arruolamento, carteggio con il comandante della Guardia Civica, costituzione delle compagnia, indicazioni per la nomina degli ufficiali, mobilitazione, servizi di varia natura, ecc.
Sulla parte frontale dell'elmo è chiaramente visibile un 2: forse indica la 2a compagnia

Inviato:
sabato 25 agosto 2007, 21:50
da RFVS
si è proprio un 2 e mi è stato detto indicare il Battaglione.
Se l'ordinamento militare era come quello odierno tale battaglione avrà fatto parte di un più vasto Reggimento...ma quale?
Hai ragione! non avevo pensato nè all'archivio comunale nè a quello di stato...che ricercatore da quattro soldi...e sì che sono stato in entrambi più volte..


Inviato:
domenica 26 agosto 2007, 1:22
da Lord Acton
RFVS ha scritto:avrà fatto parte di un più vasto Reggimento...ma quale?
No, la Guardia Civica era organizzata al livello massimo di Battaglione.
Lord Acton

Inviato:
domenica 26 agosto 2007, 8:31
da RFVS
Grazie mille Lord Acton,
già questa indicazione è un buon passo avanti...che fa addrizzare non poco il tiro delle mie ricerche...


Inviato:
domenica 26 agosto 2007, 11:36
da Lord Acton
Credo, inoltre, che sia "2° Battaglione" delle Marche, Castelfidardo è troppo piccola per arruolare un battaglione di Guardia Civica, approssimativamente un paio di centinaia d'uomini, probabilmente in loco l'unità presente era una "Compagnia" , dai 20 ai 50 arruolati.
Comunque suggerisco di fare ricerche all'archivio del Comune, parta dai documenti relativi alla Guardia Nazionale (1860 c.) e vada a ritroso.
Lord Acton

Inviato:
domenica 26 agosto 2007, 11:39
da RFVS
Concordo anch'io con quanto mi dice su Castelfidardo.
Grazie. in due righe m'ha dato un sacco di spunti utili.


Inviato:
mercoledì 29 agosto 2007, 8:31
da eugubino
La Guardia Civica fu istituita nel 1847.
Quindi bisogna iniziare le ricerche proprio da quell'anno.
Nella Sezione di Archivio di Stato di Gubbio ci dovrebbe essere il regolamento a stampa. Lì ci saranno le risposte cercate per sapere come era costituita inizialmente questa istituzione militare che, lo ricordo, fu sempre tanto cara ai liberali dello Stato Pontificio (anche se gli ufficiali superiori furono scelti spesso tra le famiglie di indubbia fede papalina ma che raramente avevano tenuto in mano un fucile, se non quello da caccia).

Inviato:
mercoledì 29 agosto 2007, 8:42
da RFVS
E' verissimo ciò che dici! e nel mio caso in modo particolare.
Pensa che inizialmente mi sono scervellato su come mai avesse potuto far parte della Guardia Pontificia il mio avo Pietro...e addirittura a capo dalla compagnia di Castelfidardo.
Egli infatti, oltre ad essere probabilmente massone era anche e soprattutto un fervente liberale, sostenitore dell'Italia Unita. Pensa che sottoscrisse i manifesti libertari addirittura prima della Battaglia di Castelfidardo...rischiando grosso se fosse andata male ai piemontesi...e già nel 1848 assoldò un manipolo di maneschi per andare a guerreggiare sull'appennino.
Ora che ho letto le tue parole capisco tutto...ma continuo a chiedermi..come mai avvenne questa strana cosa nella Guardia Pontificia?

Inviato:
mercoledì 29 agosto 2007, 18:06
da eugubino
La creazione della Guardia Civica fu uno degli atti più importanti (almeno dall'ottica liberale) compiuti nella parte iniziale del pontificato di Pio IX. Ovviamente alcuni cardinali furono apertamente contrari (mi ricordo il card. Gizzi).
Dovevano essere reparti atti a mantenere l'ordine e a difendere il papa.
Lo Stato della Chiesa non ha mai avuto un esercito di leva, al massimo volontari e mercenari esteri.
Armare lo Stato su base popolare fu un rischio grandissimo. I liberali, quindi, videro in questa decisione un'occasione ghiottissima per poter istruire alle armi i cittadini più decisi. E questo in modo assolutamente legale.
D'altra parte non tutti accolsero il provvedimento con gaudio: nessuno voleva abbandonare la proprie attività per imbarcarsi in estenuanti turni di guardia, turni d'istruzioni, riviste periodiche e pattugliamenti.
La Guardia Civica, infatti, aveva reparti mobilizzabili, territoriali, in città e in campagna. Ovviamente gli ufficiali furono tutti di scelta governativa, sia i capi battaglione sia i sottoposti.
Chi poteva essere arruolato?
Chi dava garanzia di affidabilità, chi era sufficientemente istruito, chi, magari, aveva già svolto servizi militari da volontario e nell'esercito regolare pontificio.
Nel 1848 gli austriaci, allarmati da quanto stava accadendo nello Stato Pontificio (aministia, guardia civica, attenuazione della censura, costituzione), occuparono Ferrara.
I Pontifici decisero di mandare dei reparti ai confini. Arruolamenti in massa, provenienti soprattutto dalla Civica mobilizzata. Gente giovane, decisa, che voleva combattere per l'unità dell'Italia, magari secondo le teorie del partito neoguelfo.
Con l'allocuzione segreta del 29 aprile 1848 caddero molte illusioni. Pio IX non voleva combattere, né contro l'Austria, né, tantomeno, per l'unità d'Italia.
A questo punto la Civica, se così possiamo dire, cadde nelle mani dei liberali.
Fu quindi sciolta, anche in seguito a quanto accadde tra il novembre 1848 e il febbraio 1849 (assassinio di Pellegrino Rossi, fuga di Pio IX, Repubblica Romana).
Visto che la situazione stava prendendo un brutta piega (per loro) molti nobili si dimisero dai gradi superiori lasciando campo libero a ufficiali più favorevoli al nuovo stato di cose che sembrava prospettarsi.
Dalla Civica, erede di analoghi reparti sorti con la Rivoluzione Francese, nacque anche la Guardia Nazionale post Unitaria.
Fabrizio

Inviato:
giovedì 30 agosto 2007, 0:20
da Lord Acton
eugubino ha scritto:Dalla Civica, erede di analoghi reparti sorti con la Rivoluzione Francese, nacque anche la Guardia Nazionale post Unitaria.
Ma anche la Guardia Palatina, fedelissima del Santo Padre.
Lord Acton

Inviato:
giovedì 30 agosto 2007, 8:43
da RFVS
grazie mille dei vostri interventi.
M'avete fatto capire parecchie cose su alcune vicende del mio avo!

Inviato:
giovedì 30 agosto 2007, 8:53
da eugubino
ma insomma, questo tuo avo, cosa ha combinato?
ce lo potresti riassumere?


Inviato:
giovedì 30 agosto 2007, 9:05
da RFVS
bhè nulla di particolare a dire la verità.
Pietro Francalancia è stato eletto Capitano della locale compagnia di Guardia Civica nel 1848, nonostante frequentasse le
occulte e misteriose congreghe e nonostante fosse un liberale fino al midollo.
E quando più tardi l'Italia spiegò il tricolore vessillo in Campidoglio, egli assoldò questa masnada di concittadini ed andò a fare del macello sull'Appennino (ma non ho ancora capito in che anno è accaduto e contro chi combatteva)
Infine,
quando furono cadute in basso le sorti dell'italiana rivoluzione mal condotta dai suoi, Pietro torno alla sua campagna ed all'attività politica in Castelfidardo.
Come vedi non sono fatti eclatanti, è vita comune.
Sto cercando però di spiegarmi il perchè della sua elezione soprattutto in relazione alle sue idee ed alla sua appartenenza a qualche loggia o alla Giovine Italia o alla Carboneria (pensa che per i suoi funerali successe un macello inaudito in Castelfidardo...intervenne addirittura Prefetto!

), il discorso dell'Appennino ed in che annpo, più o meno, egli lasciò la Guardia Civica per tornare alla vita di sempre.
Le frasi riportate in
corsivo sono tratte direttamente da un librettino stampato per i suoi funerale, nel 1873, dal quale si apprendono i fatti salienti della sue vita e dal quale sono partito per ricostruirla al meglio.

Inviato:
giovedì 30 agosto 2007, 12:34
da Lord Acton
RFVS ha scritto:...è stato eletto Capitano... ...nonostante fosse un liberale fino al midollo.
Sto cercando però di spiegarmi il perchè della sua elezione
eugubino ha scritto:Armare lo Stato su base popolare fu un rischio grandissimo. I liberali, quindi, videro in questa decisione un'occasione ghiottissima per poter istruire alle armi i cittadini più decisi. E questo in modo assolutamente legale.
In parte ti hanno già risposto...
Comunque un'altra operazione da fare è andare all'Archivio di Stato di Ancona - Fondo Distretto Militare di Ancona, Fondo Prefettura del dipartimento del Metauro e Fondo Anconitana commissaria politico-militare - si trova ad Ancona in Via Maggini, ci sono stato alcuni anni fà per un'altra ricerca ed è organizzato abbastanza bene.
Lord Acton