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Registri militari Grande Guerra in fumo??

MessaggioInviato: venerdì 20 luglio 2007, 23:07
da Rogerius Rex
Salve. Ho appreso in questi giorni che una legge del 1983 ordinava ai Distretti Militari di bruciare tutto il materiale degli anni della Prima Guerra Mondiale in loro possesso...sono rimasto fortemente scioccato!!!

Premesso che, per mia fortuna, il Distretto Militare di Siracusa (nella cui pertinenza rientravano i miei antenati militari) non ha eseguito questa ordinanza, perchè mai è stata presa questa ignobile decisione da parte del Governo?
Ma scherziamo???
Quanta storia viva andata irrimediabilmente in fumo!!!
Cicerone era solito dire che "chi non conosce la storia è un eterno bambino..."; con questo provvedimento si è negato ai cittadini italiani la facoltà di poter leggere in prima persona, tramite l'analisi della documentazione militare di quegli anni, la vera storia della Grande Guerra...
Perdonate lo sfogo... :cry:

Avete notizia di altro materiale scampato al rogo? :roll:

MessaggioInviato: sabato 21 luglio 2007, 0:33
da Guido5
Caro Danilo,
non conosco la portata effettiva della disposizione che hai citato, ma mi risulta che anche in altre parti fogli matricolari e stati di servizio non sono andati al macero. Non credo però che tu sia stato l'unico a protestare se è vero che la "Gazzetta Ufficiale" n. 75 del 30 marzo 2001 pubblica la legge 7 marzo 2001, n. 78 con il titolo "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale". E si tratta di norme piuttosto severe.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 21 luglio 2007, 0:56
da eugubino
La distruzione di quel tipo di materiale sarebbe una perdita enorme.

Chi ne sa qualcosa di più?

MessaggioInviato: sabato 21 luglio 2007, 1:26
da Rogerius Rex
In base alle mie informazioni, il 99% dei Fascicoli Personali sarebbe andato completamente e irrimediabilmente distrutto. :1:

A proposito, potete indicarmi di quale provvedimento legislativo datato 1983 si tratta?

MessaggioInviato: lunedì 13 agosto 2007, 0:21
da Lord Acton
Per quel che sò io, dei fascicoli personali si deve conservare, dopo 60 anni dall'apertura, solo la Prima Copia tutto il resto può essere distrutto.

Lord Acton

MessaggioInviato: lunedì 13 agosto 2007, 2:00
da Roberto Filo della Torre
Gentile Rogerius Rex,
Trovo anche io la cosa a dir poco scandalosa, è veramente una vergogna ...

MessaggioInviato: lunedì 13 agosto 2007, 11:03
da Lord Acton
Piano piano si distrugge la storia di una nazione, ho personalmente visto mandare al macero documenti interessanti e importanti di varie amministrazioni.

Inoltre... qualche tempo fà mi sono recato presso un pubblico ufficio, non dico quale per carità di Patria, per chiedere di consultare la parte d'archivio relativa al periodo immediatamente precedente la 2a Guerra Mondiale... mi hanno risposto con molta semplicità, e senza vergogna, che di quel periodo non esisteva più nulla.

Lord Acton

MessaggioInviato: martedì 14 agosto 2007, 18:28
da Rogerius Rex
Lord Acton ha scritto:Piano piano si distrugge la storia di una nazione, ho personalmente visto mandare al macero documenti interessanti e importanti di varie amministrazioni.


Hai pienamente ragione; e non è solo lo Stato con leggi sbagliate a creare situazioni del genere: spesso è l'ignoranza e la stupidità degli uomini ad arrecare danni irreparabili...pensa che un amico archivista mi ha riferito che nella diocesi di sua competenza, prima che lui fosse assunto, un sacerdote per fare pulizia aveva buttato camion interi di documenti antichi, bruciando centinania e centinaia di documenti testimoni di secoli di vita di una città...molti archivi parrocchiali (e a volte anche diocesani) poi non hanno mai avuto un serio inventario, per cui tuttora accade che vengano trafugati documenti come se nulla fosse...UNA VERGOGNA!!! :1:



Lord Acton ha scritto:Inoltre... qualche tempo fà mi sono recato presso un pubblico ufficio, non dico quale per carità di Patria, per chiedere di consultare la parte d'archivio relativa al periodo immediatamente precedente la 2a Guerra Mondiale... mi hanno risposto con molta semplicità, e senza vergogna, che di quel periodo non esisteva più nulla.
Lord Acton




Vero è che generalmente molta documentazione è andata dispersa nei tempi andati durante disordini e sollevazioni (clamoroso il caso di una piccola località ove una rivolta del 1944 causò la distruzione del 95% dell'Archivio Storico Comunale...con danni che ti lasscio solo immaginare); tuttavia noi moderni dovremmo custodire gelosamente tutto quanto giunto sino a noi, evitando di gettarlo via come se nulla fosse...ciò è causato anche dall'incompetenza di determinate persone deputate alla conservazione e fruizione dei diversi fondi...ma qui il discorso si fa lungo e complesso, ed è meglio mettere il punto. :cry:


P.S.: complimenti per la suggestiva citazione di Dumas! :2:

Re: Registri militari Grande Guerra in fumo??

MessaggioInviato: lunedì 16 marzo 2009, 17:44
da Rogerius Rex
Riporto in auge questa discussione per chiedere ancora una volta maggiori lumi: qualcuno sa indicarmi la disposizione esatta del 1983, con cui furono mandato al macero tantissimi documenti?
Ne parlavo proprio oggi con la signora archivista di un archivio di stato, e lei in tanti anni di servizio non ricorda una disposizione del genere...
Grazie in anticpo.

Re: Registri militari Grande Guerra in fumo??

MessaggioInviato: lunedì 16 marzo 2009, 18:44
da L.A.S.
Rogerius Rex ha scritto:Riporto in auge questa discussione per chiedere ancora una volta maggiori lumi: qualcuno sa indicarmi la disposizione esatta del 1983, con cui furono mandato al macero tantissimi documenti?


Io dubito che vi sia mai stata una siffatta disposizione nella storia dell'Italia repubblicana. Sempre che non si tratti di materiale "di scarto", ininfluente cioè sia a fini documentaristici sia dal punto di vista dell'ordinamento archivistico.
In via teorica (avendo presente - da una parte - le convenzioni internazionali per la tutela dei beni culturali, ben più stringenti se riferite a documentazione sui periodi di guerra, e - dall'altra parte - quanto attiene nello specifico alla conservazione del patrimonio delle forze armate, ben disciplinata fin dai tempi del decreto Spadolini), un'eventuale distruzione della documentazione indicata da Rogerius Rex sarebbe, a mio avviso, assoggettabile a crimine verso l'umanità culturale.
Cordialmente,
Lorenzo

Re: Registri militari Grande Guerra in fumo??

MessaggioInviato: lunedì 16 marzo 2009, 19:12
da Salvennor
Ho letto ora questo argomento. Sarebbe veramente inquietante l'esistenza di una legge con tal caratteristiche. Finora non ne avevo sentito parlare; anche secondo me è da escludere l'esistenza di tali disposizioni, anche perché andrebbero contro l'essenza della Costituzione stessa, che riconosce anche l'importanza della cultura. Ma andrebbe anche contro le Costituzioni e le leggi prerepubblicane, dato che fin dall'800 si era sentita l'esigenza di una migliore organizzazione del sistema archivistico e del sistema culturale. Anzi, fin dal 700 nel Regno di Sardegna erano state istituite le Tappe di Insinuazione, anche al fine di evitare la dispersione degli atti notarili locali. Quì nella mia regione durante i bombardamenti degli anni 40, furono trasferiti con urgenza, verso zone interne anche tramite treni, tantissimi documenti di archivio, anche antichissimi. Purtroppo una parte rimase negli archivi, e una percentuale andò distrutta o danneggiata; i direttori degli archivi continuarono a dirigere il patrimonio archivistico dalle loro dimore, anche come sfollati dalle città principali. Anche il patrimonio archivistico della Chiesa subì danni limitati, perché decisero in anticipo misure di protezione. Basta pensare che quì a CA almeno 6 chiese furono polverizzate dalle bombe, ma la max parte dei documenti, dei dipinti, di vari oggetti di valore, scamparono al peggio. In riferimento a uno dei post precedenti dove si cita l'eliminazione di parte degli archivi diocesani da parte di un prete, allora episodi del genere si inquadrano (anche) come violazioni delle disposizioni del Diritto Canonico e delle norme diocesane, dato che queste impongono ai membri del Clero un preciso comportamento in relazione alla redazione, alla custodia e alla salvaguardia dei vari documenti ecclesiastici. Quì, negli archivi, è tutto inventariato, ci sono i vari indici, che rendono più facili le ricerche.