Trasmissibilità dei titoli in linea femminile

Inviato:
giovedì 12 luglio 2007, 19:30
da Lasa pur dir
Ho avuto notizia di una concessione da parte dell'Imperatore Giuseppe I ad una casata abruzzese del titolo di marchesi senza distinzione di linea grado o sesso, con la trasmissibilità del titolo ai discendenti, sia maschi che femmine ad infinito.
L'ampiezza e la straordinarietà della concessione è stata sottolineata anche in passato.
Qualcuno è a conoscenza di concessioni simili?
Sempre cordialmente
Domenico Maria d. B.
P. S. Interesse puramente speculativo il mio. Sia chiaro che non ho alcun vincolo di parentela con la famiglia in questione!


Inviato:
mercoledì 18 luglio 2007, 20:01
da lela
Ho trovato la stessa indicazione sulla trasmissibilità del titolo ai discendenti maschi e femmine per il casato Daniele, in "Famiglie nobili e titolate del napoletano" di Francesco Bonazzi.
cordialmente
Lela

Inviato:
mercoledì 18 luglio 2007, 23:29
da Tilius
Con Giuseppe I siamo in piena Guerra di Successione Spagnola: il fratello dell'Imperatore, l'Arciduca Carlo, briga per ottenere il trono di Spagna. In questo quanto mai caotico scenario politico, gli Austriaci brevemente mettono le grinfie sul Regno di Napoli.
Concessioni nobiliari che, come quella citata, si distinguono per la loro straordinaria portata si configurano nell'ambito di una scoperta politica tesa a "tirare dalla propria parte" l'aristocrazia del regno napoletano (captatio benevolentiae...), e/o a ricompensare i sudditi (di recente acquisizione...) dimostratisi particolarmente fedeli alla causa asburgica... Proprio nello stesso periodo, a Napoli e dintorni, abbiamo un profluvio di concessioni del Toson d'Oro (San Severino di Bisignano - 2 volte, Sangro di San Severo - 2 volte, Borromeo Visconti Arese - non napoletano ma vicerè austriaco a Napoli, Caracciolo d'Avellino, Cardenas d'Acerra, Norona di Montesanto, Pignatelli Aragona di Monteleone, Acquaviva Aragona di Conversano, Bonanno del Bosco di Cattolica, Carafa di Traetto, etc etc etc) quale mai si era visto prima...

Inviato:
mercoledì 18 luglio 2007, 23:52
da Davide Shamà
Tilius ha scritto:Con Giuseppe I siamo in piena Guerra di Successione Spagnola: il fratello dell'Imperatore, l'Arciduca Carlo, briga per ottenere il trono di Spagna. In questo quanto mai caotico scenario politico, gli Austriaci brevemente mettono le grinfie sul Regno di Napoli.
Concessioni nobiliari che, come quella citata, si distinguono per la loro straordinaria portata si configurano nell'ambito di una scoperta politica tesa a "tirare dalla propria parte" l'aristocrazia del regno napoletano (captatio benevolentiae...), e/o a ricompensare i sudditi (di recente acquisizione...) dimostratisi particolarmente fedeli alla causa asburgica... Proprio nello stesso periodo, a Napoli e dintorni, abbiamo un profluvio di concessioni del Toson d'Oro (San Severino di Bisignano - 2 volte, Sangro di San Severo - 2 volte, Borromeo Visconti Arese - non napoletano ma vicerè austriaco a Napoli, Caracciolo d'Avellino, Cardenas d'Acerra, Norona di Montesanto, Pignatelli Aragona di Monteleone, Acquaviva Aragona di Conversano, Bonanno del Bosco di Cattolica, Carafa di Traetto, etc etc etc) quale mai si era visto prima...
solo Toson d'oro ? Ma abbiamo anche principati e ducati come se piovesse...


Inviato:
venerdì 20 luglio 2007, 4:48
da lela
ho commesso un errore: nel caso della casata Daniele non si tratta di titolo concesso da Giuseppe I.
chiedo scusa
Lela
