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Notizie su Todeschini,Ronchey,Macinai,Moretti e Habilewicz

MessaggioInviato: martedì 10 luglio 2007, 13:35
da stefano86
:D Buongiorno a tutti!!!!
Sono Stefano Angeletti e sono molto contento di essere entrato a far parte di questo forum.
Circa 5 anni fa ho cominciato a ricostruire l'albero genealogico della mia famiglia (paterna e materna) e sono quasi riuscito a completarlo(anche se qualche membro della famiglia "manca all'appello"...),grazie all'aiuto dei miei genitori,dei miei nonni e dei miei numerosi parenti.
Sono riuscito a scoprire molte cose interessanti,alcune delle quali (grazie a ricerche su internet) neanche i miei parenti conoscevano.
Dalla parte di mio padre siamo cugini del noto giornalista,scrittore e conduttore tv Corrado Augias;un nostro lontano antenato è il Cardinale Federico Todeschini(1873-1959),legato pontificio di Papa Pio XII e sepolto nelle Grotte Vaticane;il cugino di una cugina di primo grado di mio nonno paterno è Alberto Ronchey,ex direttore de "La Stampa" e Ministro per i Beni culturali e ambientali(giugno 1992-Maggio 1994);
Un mio trisnonno era Alcibiade Moretti,preside del Real liceo di ancone e Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro....
Mentre la mia nonna paterna(ora defunta) è una Macinai,antica famiglia di notai di Figline Valdarno che all'inizio del '600 si era trasferita alla corte di Francia al seguito della Regina Maria de'Medici,vivendo in Francia per circa un secolo e francesizzando il cognome in Macinaj.
Dalla parte di mia madre invece siamo discendenti dei Principi Habilewicz,famiglia polacco-lituano-tartara,le cui origini risalgono al 1200 con Jebé principe dei Naimani e Comandante supremo di Gengiz-Khan.
Tramite gli Habilewicz siamo parenti dei principi Kryczynski e Kienski, e dei nobili Janowicz.
sempre dalla parte di mio madre siamo parenti dei nobili Pawulski.
mi interessano molto le ricerche genealogiche perchè è bello sapere che ci sono stati dei toui antenati che anche se in piccolo o per poco ,sono entrati a far parte della storia;inoltre mi interessano perchè voglio lasciare ai miei futuri discendenti un documento sulle origini della famiglia,cosicchè possano continuare l'albero genealogico.
spero inoltre di riuscire a scoprire,entrando a far parte di questo forum, o di rintracciare i membri della famiglia che mancano all'appello.
In particolare sarei interessato ai Todeschini,Macinai,Moretti,Ronchey e Habilewicz.
saluto tuttti cordialmente :D Stefano Anegeletti

MessaggioInviato: martedì 10 luglio 2007, 15:25
da marcotabi
Benvenuto nel forum gentile amico! :)
Vediamo cosa possiamo fare per lei, comincio le mie ricerche! :wink:
Cordilità

MessaggioInviato: mercoledì 11 luglio 2007, 14:59
da MMT
Credo che Lei si stia riferendo al cardinale Federico TEdeschini e non TOdeschini, i cui nipoti e pronipoti furono marchesi di Santa Maria de la Almudena (concessione del capo di Stato spagnolo del 1954) sono oggi marchesi di Val d'Oracolo (titolo concesso da Umberto II nel 1959).
"TEDESCHINI FEDERICO (+1959 nov. 2 a Roma 85enne, sepolto a S.Pietro in Vaticano nelle Sacre Grotte – creato in pectore da Pio XI nel 1933 marzo 13, pubblicato nel 1935 dic. 16); Maria della Vittoria, 1935 dic. 16.; Frascati 1951". (da http://www.araldicavaticana.com/cardT.htm ).
Era di famiglia abruzzese "di atica origine longobarda" secondo il c.s. del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana ad vocem.

Saluti cordiali,
Michele Tuccimei

MessaggioInviato: mercoledì 11 luglio 2007, 15:16
da San Marco
Todeschini. Quali? Quelli presenti in Ferrara o quelli veneti che sono documentati in Verona, Padova, Venezia o quelli giuliani di Trieste? o i vicentini Bonomo Todeschini?


Storicamente interessante che:
< dal ramo Piccolomini Todeschini nacquero Francesco, che fu papa con il nome di Pio III; Giacomo, eletto da Pio II duca di Montemarciano nella marca di Ancona; Andrea, che ebbe in signoria dal re di Napoli l'isola del Giglio e Castiglione della Pescaia. Alfonso (Siena, 1508-78), fu nominato generale da Carlo V. Eletto capitano del popolo in Siena (1528-30 e 1531-41), dovette abbandonare la carica per ordine dello stesso Carlo V, sospettoso che avesse preso parte alle trattative della cessione di Siena al re di Francia (1541). Si ritirò allora a Nisida. L'omonimo Alfonso fu uno degli ultimi condottieri: al servizio prima della Francia e poi della Spagna, scorrazzò a lungo con i suoi sostenitori nei territori toscano e romano; infine fu preso e impiccato in Firenze nel 1591>.
Fonte: I Piccolomini-a cura del dott. Fabrizio Gabrielli