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Famiglia Sapia

MessaggioInviato: martedì 29 maggio 2007, 22:19
da Federico B. G.
Cari amici e studiosi,

cerco informazioni su questo cognome ed in particolare su di una famiglia Sapia, nobile di Siena.

Un saluto! :D

Famiglia Sapia

MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2007, 12:11
da alfabravo
Egr. Sig. Federico B. G.

Sapia è la versione femmnile di Sapio, a sua volta variante del cognome Savio. La base di Savio è un originario soprannome o appellativo formato da sàvio (con la variante meridionale sàpio) cioè saggio, sapiente, prudente esteso a indicare nel medioevo e nel rinascimento, i componenti di organi consultivi, formati da persone di grande prestigio e autorità
Sapia è tipico del cosentino, di Rossano e Corigliano Calabro (CS), Sapio dovrebbe essere originario del casertano e napoletano, nel X° secolo troviamo un Iohannes Sapius; nella Divina Commedia, Dante scrive: "...Savia non fui, avvegna che Sapìa fossi chamata ...".

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2007, 12:26
da L.de Bellis
Preg.mo Federico,

la Famiglia Sapio ,fu nobile in Altamura, portò la seguente arma:

d'oro al pellicano di nero, con la sua pietà dello stesso; i tre piccoli pellicani sulla vetta di un monte di tre cime di verde movente dalla punta.

Concordo con il Sig. Ritter, sull'etimo, in Puglia è poi diventato ...Losavio, cognome molto diffuso.

Lorenzo longo de Bellis

MessaggioInviato: mercoledì 30 maggio 2007, 15:18
da Federico B. G.
Gentilissimi Signori,

vi ringrazio molto per le interessanti informazioni.

A presto

MessaggioInviato: giovedì 31 maggio 2007, 13:43
da San Marco
Ho trovato questo scritto in internet.

< Sapia era una nobile Senese che viveva in via Montanini, a Siena.
Aveva gli occhi e i capelli castani, una carnagione rosea, un naso a patata, una bocca piccola,di statura non era molto alta ed era snella.
Sapia provava invidia per la felicità degli altri e infatti nella "Divina Commedia" fu messa nel purgatorio, nel girone degli invidiosi, dal poeta Dante Alighieri.
Mentre si svolgeva la battaglia di Colle fra i Senesi e i Fiorentini
Sapia salì su una torre e pregò che i Senesi perdessero, infatti fu così.
Nel purgatorio , Sapia incontrò Dante e gli disse che aveva usato la sua intelligenza nel modo sbagliato. Sapia venne cacciata da Siena ma grazie alle preghiere di un uomo buono riuscì a salvare la sua anima >.

Da notare però che questa Gentildonna Sapia, senese del tredicesimo secolo, moglie di Ghinibaldo Saracini proveniva dalla nobile famiglia Salvani.
Pertanto nulla ha a che vedere con una eventuale famiglia Sapia.

MessaggioInviato: giovedì 31 maggio 2007, 20:46
da Federico B. G.
Grazie della citazione!... sì in effetti avevo anch'io trovato (come aveva menzionato il gentile Ritter)... un riferimento alla Divina Commedia.

Un saluto!

MessaggioInviato: venerdì 1 giugno 2007, 20:18
da San Marco
Una famiglia Sapia fiorì notabilmente a Santa Severina nel Catanzarese ed era sicuramente di buo rango: diede un Giacinto Sapia che venne eletto " Sindaco " negli anni 1746-1748-1752, come risulta dai carteggi M 259-5 fascicolo XV; carteggio M 262-7, fascicolo III; fonti tutte indicate dallo storico von Lobstein nella sua opera " Il Settecento Calabrese ".

MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2007, 13:51
da Federico B. G.
Gentilissimo "San Marco",

la ringrazio.

Cordialmente