Falcone, nobili di Scala
Preg.mo Sig. Durazzo,
ripeto la precisazione già inviata.
DI FALCO o DE FALCO, residenti in Scala
Nobili in Messina si diramarono in Nicosia nel XV secolo.
BLANDANO giudice della corte straticoziale dal 1568 al 1574 in Messina; ALFIO inserito nella Mastra Nobile del Mollica anni 1603/4; BERNARDO Di Falco acquistò nel 1783 l’ufficio di maestro notaro alla corte capitaniale di Nicosia con investitura del 18 agosto 1785, senatore in Nicosia anni 1794/99; ALESSANDRO BLANDANO De Falco, nipote del precedente, con investitura dell’11 novembre 1802 barone dell’ufficio di maestro notaro alla corte capitaniale di Nicosia poi convertito nel solo titolo di barone; BLANDANO Di Falco con D. M. del 14 aprile 1907 venne riconosciuto del titolo di barone.
Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma: d’oro al destrochero armato al naturale, tenente un falco del suo colore, con tre stelle d’azzurro al capo; alias d’azzurro al sinistrochero armato al naturale tenente un falco del suo colore, con tre stelle poste due a uno d’argento.
Certo di fare cosa gradita rendo la nota.
Lorenzo Longo de Bellis
ripeto la precisazione già inviata.
DI FALCO o DE FALCO, residenti in Scala
Nobili in Messina si diramarono in Nicosia nel XV secolo.
BLANDANO giudice della corte straticoziale dal 1568 al 1574 in Messina; ALFIO inserito nella Mastra Nobile del Mollica anni 1603/4; BERNARDO Di Falco acquistò nel 1783 l’ufficio di maestro notaro alla corte capitaniale di Nicosia con investitura del 18 agosto 1785, senatore in Nicosia anni 1794/99; ALESSANDRO BLANDANO De Falco, nipote del precedente, con investitura dell’11 novembre 1802 barone dell’ufficio di maestro notaro alla corte capitaniale di Nicosia poi convertito nel solo titolo di barone; BLANDANO Di Falco con D. M. del 14 aprile 1907 venne riconosciuto del titolo di barone.
Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.
Arma: d’oro al destrochero armato al naturale, tenente un falco del suo colore, con tre stelle d’azzurro al capo; alias d’azzurro al sinistrochero armato al naturale tenente un falco del suo colore, con tre stelle poste due a uno d’argento.
Certo di fare cosa gradita rendo la nota.
Lorenzo Longo de Bellis

