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Falcone, nobili di Scala

MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2007, 12:31
da L.de Bellis
Preg.mo Sig. Durazzo,

ripeto la precisazione già inviata.

DI FALCO o DE FALCO, residenti in Scala

Nobili in Messina si diramarono in Nicosia nel XV secolo.

BLANDANO giudice della corte straticoziale dal 1568 al 1574 in Messina; ALFIO inserito nella Mastra Nobile del Mollica anni 1603/4; BERNARDO Di Falco acquistò nel 1783 l’ufficio di maestro notaro alla corte capitaniale di Nicosia con investitura del 18 agosto 1785, senatore in Nicosia anni 1794/99; ALESSANDRO BLANDANO De Falco, nipote del precedente, con investitura dell’11 novembre 1802 barone dell’ufficio di maestro notaro alla corte capitaniale di Nicosia poi convertito nel solo titolo di barone; BLANDANO Di Falco con D. M. del 14 aprile 1907 venne riconosciuto del titolo di barone.

Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

Arma: d’oro al destrochero armato al naturale, tenente un falco del suo colore, con tre stelle d’azzurro al capo; alias d’azzurro al sinistrochero armato al naturale tenente un falco del suo colore, con tre stelle poste due a uno d’argento.

Certo di fare cosa gradita rendo la nota.

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2007, 13:08
da San Marco
Non sono certo che sia il ramo giusto della casata " Falcone ", ma tale famiglia, di origine lombarda, trapiantata in Sicilia attorno al 1100 con Ettore Falcone ai servigi dell' Esarca Giorgio Maniace, che successivamente passò nel Regno di Napoli, fu iscritta alla nobiltà di varie città fra cui Tropea ed Acri, in terra calabra.
Tale famiglia ha come Arma: D' azzurro al falcone al naturale. Alias: Partito: nel1° d' oro al falcone d' argento, rivolto e volante; nel 2° d' azzurro all' aquila bicipite coronata d' argento; alla fascia abbassata d' argento attraversante la partizione e caricata da tre stelle di sei raggi d' oro.
Fonte: Guelfi Camajani.

MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2007, 13:31
da San Marco
Gentile Stefano, Si. Quello che ho è al tratto
Cercherò di inviarlo al moderatore affinchè possa inserirlo.

MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2007, 23:46
da T.G.Cravarezza
San Marco ha scritto:Gentile Stefano, Si. Quello che ho è al tratto
Cercherò di inviarlo al moderatore affinchè possa inserirlo.


Immagine

MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2007, 23:50
da San Marco
Ringrazio il moderatore per " l' intervento ".

MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2007, 23:51
da San Marco
Ho appena trovato un sito dove sono presenti le famiglie nobili e notabili di Scala. Naturalmente è citata la famiglia Falcone e viene raffigurato anche lo stemma. Non riusendo ad inserirlo nel forum ti rimando al sito stesso con la speranza che tu lo possa fare.
http://www.genealogiaitalia.com/amalfi/index.asp

Re: Falcone, nobili di Scala

MessaggioInviato: giovedì 15 marzo 2012, 18:13
da RuggeroII
Non credo che la famiglia de Falco c'entri nulla con la Falcone di Sacala in verità! Sono due ceppi completamente differenti. Lo stemma presente in Scala di cui si parla, appartiene alla famiglia Falcone di Scala che poco ha a che vedere con la De Falco.

Stemma della famiglia Di Falco, originaria della Sicilia (Enna):
Arma: d’oro al destrochero armato al naturale, tenente un falco del suo colore, con tre stelle d’azzurro al capo; alias d’azzurro al sinistrochero armato al naturale tenente un falco del suo colore, con tre stelle poste due a uno d’argento.

sinceramente

MIF

Re: Falcone, nobili di Scala

MessaggioInviato: sabato 17 marzo 2012, 13:18
da RuggeroII
Al link http://centrostudiarc.altervista.org/pdf/ArticoloCasaleAmorosiMarciano.Stemmario.pdf c'è questo stemma dei Di Falco, nobili di Napoli, seggio di Amalfi (Scala)

Immagine

Re: Falcone, nobili di Scala

MessaggioInviato: venerdì 9 maggio 2014, 13:08
da virtude
Lo stemma dei di Falco del precedente post è lo stesso che hanno usato i Falco delle corrispondenti famiglie nobili e patrizie di Catanzaro, Monteleone e Rossano, segno evidente di una radice comune riconducibile alla città di Capua. L'uso dello stesso stemma nelle varie città menzionate è documentato ante '700 dalle opere monografiche di storia cittadina dell'Amato per Catanzaro, del Bisogni per Monteleone entrambi i quali lo riproducono nelle tavole allegate al libro, e da una serie di monumenti lapidei e raffigurazioni pittoriche che si trovano nei possedimenti rustici di Torre Pinta e Ciminata a Rossano e nel palazzo urbano che i Falco possedettero in questa cittadina, risultando ascritti al patriziato della stessa fin dal 1599.