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Gualdrico di Picullo della Pusterla

MessaggioInviato: lunedì 26 febbraio 2007, 11:47
da Fabio Picolli
buongiorno carissimi!
mi capita ogni tanto di spulciare i documenti contenuti nel sito della biblioteca "Angelo Mai" di Bergamo, così ho trovato questo personaggio vivente nel 1195!
non vi nascondo la tentazione che ho avuto a dire "oh, un altro personaggio della famiglia Picolli!", ma il senso critico mi porta ovviamente a dire "furbacchione come puoi dimostrare un legame così lontano?", così mi sono soffermato su quel "di Picullo"!
da come il nome di Gualdrico è riportato, sembrebbe essere figlio di un certo Picullo della Pusterla, quindi Picullo non è altro che un nome!
che voi sappiate nell'antichità era diffuso questo nome e qual'era il suo significato?
ho consultato il sito di Davide Shamà, ma nel file dei della Pusterla non compaiono ne Gualdrico ne tantomeno Picullo!
sapete qualcosa su questi personaggi?

http://www.bibliotecamai.org/cataloghi_ ... amena=3517

fabio

MessaggioInviato: lunedì 26 febbraio 2007, 15:42
da Cottoneum
Caro Fabio, i Pusterla sono una antichissima famiglia lombarda, milanese e lodigiana, si dice anche che il primo crociato milanese fu addirittura un della Pusterla. Naturalmente i genealogisti medievali si sbizzarirono con questa gens, e ogni tanto mi è capitato di fronte a vari Pusterla con nomi alquanto improbabili, quali "Trincafoglia della Pusterla"... :D

MessaggioInviato: lunedì 26 febbraio 2007, 17:49
da Davide Shamà
Gio Cairo ha scritto:Caro Fabio, i Pusterla sono una antichissima famiglia lombarda, milanese e lodigiana, si dice anche che il primo crociato milanese fu addirittura un della Pusterla. Naturalmente i genealogisti medievali si sbizzarirono con questa gens, e ogni tanto mi è capitato di fronte a vari Pusterla con nomi alquanto improbabili, quali "Trincafoglia della Pusterla"... :D


verissimo. Il cognome trae origine, se male non ricordo, da un antico rione milanese presso le mura. Non è improbabile che molte famiglie del luogo abbiano assunto lo stesso cognome. In effetti anche io ho reperito moltissimi Pusterla e della Pusterla, ma senza alcun nesso genealogico tra di loro.

MessaggioInviato: martedì 27 febbraio 2007, 1:38
da Fabio Picolli
questa famiglia seguiva legge longobarda e già nel IX secolo (Crollalanza) possedeva feudi.
dal 824 al 859, poi, Angilberto II Pusterla fu vesovo di Milano (già esistevano forme cognominali? in quest'elenco http://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Milano ci sono vari personaggi che già nel V secolo possedevano un cognome! possibile?).
il Crollalanza cita due armi appertenute ai della Pusterla: una antica: d'argento ad una muraglia merlata alla guelfa di rosso, con la porta chiusa di ... con un ramo di ortica in banda attraversante sulla porta; essa muraglia movente da una terrazza di verde.
l'atra moderna: d'oro all'aquila di nero coronata del campo.
la prima credo sia parlante. pusterla, infatti, indica una piccola porta nascosta nelle mura di una città o di un castello, adibita principalmente come accesso ai camminamenti per le guardie di ronda.
la seconda fu concessione dell'imperatore Ottone IV, quando Guglielmo della Pusterla ebbe in feudo la città di Asti.
questo Gualdrico non so fino a che punto possa essere estraneo alla famiglia milanese: vent'anni dopo il 1195, infatti, era podestà del Comune di Bergamo un Gugliemo della Pusterla (nel 1216 e nel 1224), e ancora nel 1236 lo era Bonifacio.

fabio

MessaggioInviato: mercoledì 28 febbraio 2007, 13:46
da Fabio Picolli
quali furono i motti i cimieri che i della Pusterla utilizzarono?

fabio

Re: Gualdrico di Picullo della Pusterla

MessaggioInviato: sabato 18 luglio 2009, 16:59
da M.Brivio
Cari amici,
mi permetto di riesumare questo vecchio topic per chiedervi se conoscete una genealogia parziale dei Pusterla oppure se avete notizie di una certa Luchina Pusterla (+ post 17-IX-1495), probabilmente sposata con un tale Matteo/Maffeo Perego...

Grazie a tutti

M.