eurich ha scritto:Scusate so di andare off topic ma vedo degli errori grossolani.
Non ho notizie di matrimoni fra i Mendoza y Baeza e i Paladini e soprattutto i Mendoza y Baeza non avevano sicuramente il predicato del Infantado e non ne erano duchi. Questo perchè i Mendoza y Baeza derivano da Mariana de Mendoza y Orozco e Juan de Baeza y Castilla, i loro primo figlio continuò il cognome del padre tutti gli altri portarono il cognome della madre. Mariana de Mendoza era figlia naturale di Juan de Mendoza y Mendoza II marchese de Montesclaros che a sua volta è un ramo cadetto dei Mendoza del Infantado. Reputo improbabile che Maria Paladini de Mendoza y Baeza dell'Infantado si potesse chiamare così ed escludo che potessero avere il titolo di duchi del Infantado.
Ci sono degli errori che vanno corretti e soprattutto capirne il perchè.
Non ho notizie di un matrimonio fra i Paladini e i Mendoza ma questo non significa che non sia esistito...so che dai Mendoza y Baeza derivano i Mendoza di Tropea ed i Laredo de Mendoza di Vibo Valentia.
Caro Federico potresti dare altre informazioni?
Gentilissimo "Eurich",
mi spiace di aver riportato informazioni non corrette

...ho solamente citato un libro del quale se vuoi (ti do del tu) riporto il titolo:
"Nobiltà della contea: palazzi, castelli e ville a Gorizia, in Friuli e in Slovenia".
Il libro in questione nella parte dedicata alla famiglia "della Torre", con tutti i suoi rami, cita anche il ramo di (cito testualmente) Sicilia - Calabria e Campania "nato nel 1277, allor quando la famiglia della Torre venne cacciata da Milano dai Visconti.
Ora riporto alcuni passi del testo: "Ilo ed Ansegisildo della Torre conti di Valsassina hanno ricercato scrupolosamente le notizie storiche riguardanti la famiglia ed hanno ricostruito l'albero genealogico la cui discendenza genealogica corre ininterrotta dal capostipite agli attuali esponenti.
Essi propongono quale capostipite del ramo Napoletano un certo Orazio II, figlio di Francesco detto anche Ginfrancesco il quale nel 1690 sposò donna Maria Amat. Secondo le ricerche di famiglia si tratterebbe di Francesco della Torre che il celebre studioso Pompeo Litta volle deceduto senza discendenza.
Orazio II sposò Eleonaora marchesa dei Gervasi e fu il padre di Alessandro III, il quale a sua volta ebbe discendenza nel 1760 con Giuseppe.
Quest'ultimo convolò a nozze con Marianna un a nobildonna siciliana e visse tra Sicilia e Calabria.
Ebbe discendenza con Antonio che dimorò a Tropea. Egli fu il padre di Gioachino che abitò a Tropea e sposò Anna Marzano ed ebbe due figli: Antonio e Placido.
Antonio (valente storico) nacque nel 1809 e sposò Giovanna Garcia ed ebbe tre figli: Francesco Saverio, Vincenzo ed Anna.
Il 5 maggio 1848 Francesco Saverio combattè a Napoli sulle barricate.
Sposò Caterina Paladini e fu padre di Giuseppe e Marianna.
Il primogenito Giuseppe si unì in atrimonio con Maria Paladini de Mendoza y Baeza dell'Infantado, discendente da una famiglia principesca siciliana imparentata con i baroni Gustarelli e Messina.
Dal matrimonio nacquero: Caterina, Francesco Pasquale, Francesco Saverio e Giovanni. La famiglia si trasferì a Napoli.
Francesco Saverio sposò Matilde Peirce, italo scozzese, dalla quale ebbe cinque figli: Ilo e Maria (deceduti in tenera età), Anna, Elettra ed Assur I.
Francesco Saverio morì a Napoli nel 1909, all'età di 49anni.
Il fratello Giovanni, ufficiale della marina da guerra, sposò la cugina Gemma principessa Paladini de Mendoza dalla quale ebbe te figli: Laura Giuseppe e Franceschino. Morì aTaranto nel 1943. Franceco Pasquale non avendo avuto discendenza, trasmise il titolo di duca de Mendoza y Baeza dell'Infantado al nipote Assur I (n. 1896, + 1960), figlio del fratello Francesco Saverio, titolo che in famiglia viene portato sempre dal primogenito."
Queste sono le uniche informazioni in mio possesso sul titolo ducale apartenente alla famiglia della Torre di Valsassina.
Da quello che c'è scritto nel libro tali informazioni sono state fornite all'autore dai conti Chlotario e Febo Ulderico della Torre di Valsassina del ramo di Napoli.
Aspetto lumi
Un saluto!