Mobili di famiglia...
Salve a tutti i forumisti di questo splendido forum!
Vorrei porre a voi tutti, che sicuramente siete più esperti di me riguardo alle discipline di cui tratta il forum, una domanda: era abitudine delle famiglie nobili o, comunque d'alto lignaggio porre la propria arma sui mobili di proprietà, ed in particolare per quelli che scherzosamente io chiamo da "parata", ossia quelli collocati in ambienti quali piani nobili o saloni?
A casa mia, normalissima villetta a schiera dell'entroterra veneziano possiedo tre mobili che furono acquisiti da mia madre alcuni anni fa, pezzi d'arredamento provenienti dall'eredità giunta a noi alla morte di una mia bisnonna da parte materna.
I mobili consistono in una grande credenza, una vetrina ed una consolle che per materiale e fogia dichiarono palesemente di apprtenere al medesimo periodo, al medesimo corredo e probabilmente allo stesso autore o autori.
Il pezzo che più cattura la mia attenzione è la credenza. Un mobile adorno e carico di decorazioni dalle più diverse tipologie e su questo punto vi è la cosa curiosa. La credenza appartiene allo stile "Eclettico" o "Composito", stile che prende origine dalle stampe del Piranesi e dal loro grande senso archeologico. Tale stile rimase in voga per tutto il XIX secolo sino ad arrivare al XX, ma il restauratore che ha trattato i pezzi in questione assicura che la datazione è a cavallo fra 1820 e 1840. La credenza ha un ornamento che in particolare cattura la mia attenzione: su entrambe le ante vi è la raffigurazione di uno scudo incorniciato da volute di richiamo barocco che nel proprio campo presenta la raffigurazione di una testa umana.
Tale dettaglio mi incuriosisce. I mobili provengono da un palazzo delle Riviera del Brenta costruito nel 1729 (tale data è riportata all'interno di un registro sulle ville venete a cura della sovrintenedenza veneziana) dalla famiglia di mia madre, edificio che ha sempre portato il cognome della famiglia di mia madre, dunque palazzo Zara. I mobili però non sono quelli che sin dall'inizio ornavano la dimora di famiglia, gli originali pare siano stati venduti ai primi del XIX secolo durante un periodo finanziario molto crirtico della famiglia.
A questo punto ho chiesto ai vecchi parenti se si avevano notizie della provenienza del "nuovo" mobilio e tutti mi hanno detto che giunsero ai primi del XX secolo trasportati da una barca sul Brenta e provenienti da un palazzo veneziano di una famiglia con cui ci si era imparentati. Per essere precisi la fam. Testa a cui apperteneva una mia trisavola. Ed ecco qui il fatto...Testa, come il motivo scolpito sui mobili provenienti da tale famiglia. Ho cercato qualcosa su questa famiglia per capire se nsi trattasse di piccola nobiltà o di borghesi agiati ma non ho trovato informazioni...fra l'altro lo stemma o presunto tale, non possiede corone, elmi o altri attributi di nobiltà.
Secondo voi è possibile che una famiglia borghese agiata nel XIX secolo facesse scolpire sui propri mobili un'arma, magari cercando di ostentare una fittizia nobiltà? O magari che una famiglia patrizia in un'epoca di decadenza totale per la nobiltà veneziana, ma anche per quelle dell'entroterra, come quella facesse scolpire il proprio blasone su dei mobili?
Vorrei gentilmente un'impressione a riguardo da voi gentili forumisti ringraziandovi in anticipo...saluti da Batman.
Vorrei porre a voi tutti, che sicuramente siete più esperti di me riguardo alle discipline di cui tratta il forum, una domanda: era abitudine delle famiglie nobili o, comunque d'alto lignaggio porre la propria arma sui mobili di proprietà, ed in particolare per quelli che scherzosamente io chiamo da "parata", ossia quelli collocati in ambienti quali piani nobili o saloni?
A casa mia, normalissima villetta a schiera dell'entroterra veneziano possiedo tre mobili che furono acquisiti da mia madre alcuni anni fa, pezzi d'arredamento provenienti dall'eredità giunta a noi alla morte di una mia bisnonna da parte materna.
I mobili consistono in una grande credenza, una vetrina ed una consolle che per materiale e fogia dichiarono palesemente di apprtenere al medesimo periodo, al medesimo corredo e probabilmente allo stesso autore o autori.
Il pezzo che più cattura la mia attenzione è la credenza. Un mobile adorno e carico di decorazioni dalle più diverse tipologie e su questo punto vi è la cosa curiosa. La credenza appartiene allo stile "Eclettico" o "Composito", stile che prende origine dalle stampe del Piranesi e dal loro grande senso archeologico. Tale stile rimase in voga per tutto il XIX secolo sino ad arrivare al XX, ma il restauratore che ha trattato i pezzi in questione assicura che la datazione è a cavallo fra 1820 e 1840. La credenza ha un ornamento che in particolare cattura la mia attenzione: su entrambe le ante vi è la raffigurazione di uno scudo incorniciato da volute di richiamo barocco che nel proprio campo presenta la raffigurazione di una testa umana.
Tale dettaglio mi incuriosisce. I mobili provengono da un palazzo delle Riviera del Brenta costruito nel 1729 (tale data è riportata all'interno di un registro sulle ville venete a cura della sovrintenedenza veneziana) dalla famiglia di mia madre, edificio che ha sempre portato il cognome della famiglia di mia madre, dunque palazzo Zara. I mobili però non sono quelli che sin dall'inizio ornavano la dimora di famiglia, gli originali pare siano stati venduti ai primi del XIX secolo durante un periodo finanziario molto crirtico della famiglia.
A questo punto ho chiesto ai vecchi parenti se si avevano notizie della provenienza del "nuovo" mobilio e tutti mi hanno detto che giunsero ai primi del XX secolo trasportati da una barca sul Brenta e provenienti da un palazzo veneziano di una famiglia con cui ci si era imparentati. Per essere precisi la fam. Testa a cui apperteneva una mia trisavola. Ed ecco qui il fatto...Testa, come il motivo scolpito sui mobili provenienti da tale famiglia. Ho cercato qualcosa su questa famiglia per capire se nsi trattasse di piccola nobiltà o di borghesi agiati ma non ho trovato informazioni...fra l'altro lo stemma o presunto tale, non possiede corone, elmi o altri attributi di nobiltà.
Secondo voi è possibile che una famiglia borghese agiata nel XIX secolo facesse scolpire sui propri mobili un'arma, magari cercando di ostentare una fittizia nobiltà? O magari che una famiglia patrizia in un'epoca di decadenza totale per la nobiltà veneziana, ma anche per quelle dell'entroterra, come quella facesse scolpire il proprio blasone su dei mobili?
Vorrei gentilmente un'impressione a riguardo da voi gentili forumisti ringraziandovi in anticipo...saluti da Batman.