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Famiglia Faranda

Inviato:
domenica 14 gennaio 2007, 0:29
da Ulfius
Carissimi,
Sto cercando notizie sulla famiglia Faranda.
Queste le notizie già in mio possesso : originaria di Tortorici,nel tardo XIX sec. un ramo si trasferì a Palermo,facendosi costruire un bel palazzo piuttosto conosciuto in città (appunto come Palazzo Faranda), che tra l'altro ospitò ,al piano terra,la banca di famiglia.Alla fine della II guerra mondiale,si stabilì a Catania
Mi rimetto alla vostra competenza, ed alla vostra gentilezza.
Vostro
Alessandro

Inviato:
domenica 14 gennaio 2007, 9:50
da Messanensis
La famiglia Faranda è una famiglia notabile della zona dei Nebrodi.
Tortorici ha dato i natali: al dott. Giuseppe Faranda , deputato al Parlamento Nazionale dal 1906 al 1927; all'on. Vincenzo Faranda, deputato alla Regione Siciliana; al dott. Claudio Faranda, Senatore del PLI.
Altri Faranda risiedevano a Montalbano Elicona. A questo ramo apparteneva il famoso avv. Francesco Faranda (nato a Falcone da genitori montalbanesi), deputato al Parlamento nazionale, docente universitario, autore di diverse pubblicazioni.
Mi ricordavo di avere un vecchio biglietto da visita di un Faranda recante uno stemma, ma non sono riuscito a trovarlo.

Inviato:
domenica 14 gennaio 2007, 13:55
da Ulfius
Gentilissimo Messanensis,
Le sono davvero grato per le ottime indicazioni, e puntuali,che cercherò,se possibile,di approfondire ulteriormente.
Ella ha fatto accenno ad uno stemma : oso chiederle di far mente locale ancora una volta, chè sarebbe veramente importante per me poterlo conoscere
Suo
Alessandro

Inviato:
lunedì 15 gennaio 2007, 16:52
da Elassar
Non so quanto sia attendibile questo aneddoto, ma tempo fa un membro dell'Arciconfraternita dei Bianchi di Catania, rivolgendosi ad un esponente dei Faranda, ha aggiunto "Barone di Tortorici", dicendolo pubblicamente, e tra l'altro in mia presenza.
A quanto ho saputo, questa persona non conosceva direttamente tale esponente dei Faranda, ma appena ha sentito questo cognome lo ha collegato con il detto titolo nobiliare.
Elassar

Inviato:
lunedì 15 gennaio 2007, 17:04
da Messanensis

Barone di Tortorici... mi sembra davvero un titolo senza alcun fondamento storico.
Tortorici divenne città demaniale nel 1630, riscattandosi dalla signoria dei Mastrilli, i quali mantennero il titolo di marchese di Tortorici (che da pochi anni era divenuta marchesato).
Il Regno d'Italia riconobbe il titolo di Marchese di Tortorici alla famiglia del Castillo, che lo possedeva dal XVII secolo, per successione di casa Mastrilli.

Inviato:
lunedì 15 gennaio 2007, 17:40
da hermann73
Ho visitato, in qualche occasione, il paese di Tortorici, tristemente noto solo per recenti cronache giudiziarie. Molto interessante è la presenza di oltre 70 contrade, distanti dal centro e tutte abitate.
Confermo quanto già riferito, ovvero che nel 1630 si libera del giogo feudale divenendo città demaniale con diritto a sedere nel Parlamento siciliano e a potersi fregiare del titolo di "Fidelis et Victoriosa Civitas". Sotto gli Svevi Tortorici è dominio feudale dei Pollichino e quindi dei Moncada e Mastrilli. La presenza di una forte borghesia, che trae le risorse dalle attività artigianali ed agricole, ma anche dalle attività professionali, fa maturare nei cittadini, la convinzione di doversi riscattare dalla servitù feudale, anche perchè con la riforma amministrativa del 1583 che divideva la Sicilia in 44 Comarche, nei Nebrodi sono istituite le Comarche di Patti, Mistretta e Tortorici. Quest'ultima aveva giurisdizione su 14 comuni: Alcara, Castania, Ficarra, Galati, Longi, Martini, Militello, Naso, Raccuja, S. Salvatore, Sinagra, Ucria, S. Marco con le terre di Capri, Mirto e Frazzanò, con 29909 abitanti censiti.
In merito alla famiglia Faranda, escludendo prerogative feudali, è possibile affermare che, successivamente al 1630, essa sia diventata una delle famiglie notabili del posto. Si pensi che l'odierna piazza principale di Tortorici è Piazza Faranda, ove vi sono due "vecchi" circoli: il Circolo dei Nobili ed il Circolo degli Artisti.
Sempre sulla Famiglia Faranda, ricordo che è nata a Tortorici, nel 1950, la brigatista rossa Adriana Faranda, "postina" durante il sequesto Moro e poi dissociatasi.

Inviato:
lunedì 15 gennaio 2007, 17:48
da Messanensis
hermann73 ha scritto:In merito alla famiglia Faranda, escludendo prerogative feudali, è possibile affermare che, successivamente al 1630, essa sia diventata una delle famiglie notabili del posto.
Sopratutto a partire dal XIX secolo.
Si pensi che l'odierna piazza principale di Tortorici è Piazza Faranda, ove vi sono due "vecchi" circoli: il Circolo dei Nobili ed il Circolo degli Artisti.
La piazza si chiama "Giuseppe Faranda" e ritengo sia dedicata all'On. Giuseppe Faranda, che ho citato in precedenza.

Inviato:
lunedì 15 gennaio 2007, 17:54
da Messanensis
Ulfius ha scritto:Ella ha fatto accenno ad uno stemma : oso chiederle di far mente locale ancora una volta, chè sarebbe veramente importante per me poterlo conoscere
Mi dispiace, ma non riesco proprio a ricordare dove ho messo questo biglietto da visita. Proverò a cercare meglio.

Inviato:
venerdì 2 febbraio 2007, 20:30
da Ulfius
Cari amici,
in considerazione della vostra puntualità, correggo un'imprecisione del mio post: ho appreso che il ramo dei Faranda trasferitosi a Palermo non si fece costruire ex novo un palazzo, ma elesse a dimora quello già appartenuto ai Fici.
In effetti il mio errore deriva dal fatto che , come dicevo, l'edificio è conosciuto in città come "Palazzo Faranda"(ma già Fici , per l'appunto)
Vostro
Alessandro

Inviato:
lunedì 23 aprile 2007, 16:33
da giugiu
Nelle ricerche che ho fatto negli archivi civili e parrocchiali di Tortorici più volte ho incontrato la famiglia Faranda.
La mia bisnonna paterna apparteneva a questa famiglia.
Purtroppo i dati in mio possesso non vanno molto indietro nel tempo; è certo comunque, che questa famiglia era una delle famiglie notabili del paese.
Dal 1834 al 1837 e dal 1843 al 1846 fu sindaco di Tortorici don Giulio Vito Faranda nato nel 1796, figlio dell'U.J. don Vincenzo Faranda e di donna Rosaria Faranda. Sposò il 29 febbraio 1824 donna Antonina Ioppolo Ventimiglia di don Vincenzo Ioppolo Ventimiglia. Morì il 10 luglio 1864.
Dal 1846 al 1851 fu arciprete di Tortorici l'Abate don Francesco Paolo Faranda, nato nel 1786. Fratello di don Giulio Vito esercitò anche la professione di medicus fiscalis. Morì il 15 ottobre 1851.
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Inviato:
lunedì 23 aprile 2007, 18:33
da Ulfius
Caro giugiu,
grazie davvero per le preziose informazioni
Alessandro

Inviato:
lunedì 23 aprile 2007, 21:55
da Elassar
giugiu ha scritto:U.J.

Scusate l'ignoranza, ma cosa vuol dire U.J.?
Elassar

Inviato:
lunedì 23 aprile 2007, 22:28
da Alessio Bruno Bedini
Elassar ha scritto:giugiu ha scritto:U.J.

Scusate l'ignoranza, ma cosa vuol dire U.J.?
Elassar
Utroque Jure

Inviato:
martedì 24 aprile 2007, 17:19
da Elassar
Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Utroque Jure
Grazie!
Elassar
VINCENZO FARANDA

Inviato:
giovedì 8 novembre 2007, 14:00
da acquamarina77
Buongiorno, aggiungo le notizie in mio possesso, anche queste non troppo retrodatate...
Sono stata battezzata dall'Onorevole Vincenzo Faranda, quel Vincenzo che fu nel Partito Liberale. Lui era nato a Tortorici, nel 1895, per quanto ricordo. Ho trascorso praticamente tutta l'infanzia nella sua villa di Patti.
Lui ebbe due figli, Angelamaria, che per quanto so vive ancora e che le ultimenotizie danno residente a Roma; e Gepy, quel Gepy Faranda a cui sono intitolati lo stadio di Patti, una scuola superiore, una piazzetta del comune di Saponara e probabilmente altre piccole vie e piazze nella zona.
Gepy morì in un incidente automobilistico. Gareggiava in un rally ed era molto giovane. La villa di Vincenzo era piena di foto di lui.
Alla morte dell'onorevole, nel 1989 (anno più anno meno, scusate ma ora non ricordo la data precisa) le ville di Patti e Tortorici e gli ampi terreni furono ereditati da Angelamaria che li vendette.