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Nobiltà civica non riconosciuta?

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 14:55
da zagor
Ho letto su un sito di araldica un elenco di città italiane in cui era presente un ceto di nobile o patrizio con predicato della relativa città.tra le tante stavano anche città di cui questa nobiltà "non era riconosciuta".cosa significa?
c'erano persone che avevano questo titolo ma ufficialmente non erano riconosciute?Quindi non erano nobili?
chi concedeva la nobiltà civica nelle città(riconosciute o meno)?

Re: Nobiltà civica non riconosciuta?

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 15:04
da Alessio Bruno Bedini
zagor ha scritto:Ho letto su un sito di araldica un elenco di città italiane in cui era presente un ceto di nobile o patrizio con predicato della relativa città.tra le tante stavano anche città di cui questa nobiltà "non era riconosciuta".cosa significa?
c'erano persone che avevano questo titolo ma ufficialmente non erano riconosciute?Quindi non erano nobili?
chi concedeva la nobiltà civica nelle città(riconosciute o meno)?


"Non riconosciuto" vuol dire che la consulta araldica non riconobbe il titolo di "nobile di x". Questo avvenne per diversi motivi e occorre caso per caso come mai la consulta adotto tale decisione.

La nobiltà civica nelle città era concessa in genere dal consiglio comunale.

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 16:43
da zagor
per la città di ALTAMURA risulta che la nobiltà "non è riconosciuta".ciò significa che non esiste il titolo di nobile concesso da detta città o non vale solo il predicato di altamura?nel primo caso coloro che hanno avuto in passato quel titolo non sarebbero nobili?

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 16:51
da Alessio Bruno Bedini
zagor ha scritto:per la città di ALTAMURA risulta che la nobiltà "non è riconosciuta".ciò significa che non esiste il titolo di nobile concesso da detta città o non vale solo il predicato di altamura?nel primo caso coloro che hanno avuto in passato quel titolo non sarebbero nobili?


Credo che occorra fare delle precisazioni:

1) Per lo Stato italiano oggi nessuno è nobile poichè lo Stato non riconosce i titoli nobiliari

2) La consulta araldica e conseguentemente il regno d'Italia non riconobbero il titolo di "nobile di Altamura".

3) Durante il regno delle Due Sicilie non saprei. Occorrerebbe fare una ricerca e verificare quando e se fu concesso alla città di conferire nobilta civica.

4) Per il predicato anche non saprei se è mai esistita famiglia infeudata del predicato di quella città

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 18:31
da zagor
Mi potrebbe fare qualche esempio di motivo per cui a una città che magari prima concedeva la nobiltà civica poi non è stata riconosciuta dalla consulta araldica.non mi riferisco ad una città in particolare.parlo in generale.
quindi ci sarebbe una differenza tra una città a cui non è stata riconosciuta la nobiltà civica e una non compresa nell'elenco delle città con nobiltà civica(ad esempio gravina in puglia non figura nell'elenco però ha avuto famiglie che erano nobili di gravina(però senza titoli))

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 18:31
da Grimaldi
Sull'argomento ci siamo espressi
altre volte.

In sostanza Altamura era riconosciuta patrizia
in epoca del regno di Napoli
ma la Consulta del Regno d'Italia non lo fece
(in molti casi accadde perchè i patrizi locali
non fecero processi per riconoscersi tali,
come fecero invece altri, come quelli di Ravello)

Qui la pagina web ove accenno
alla questione con il link alle famiglie di Altamura
(che aggiorno appena posso).

Saluti

MessaggioInviato: giovedì 7 dicembre 2006, 18:58
da Alessio Bruno Bedini
zagor ha scritto:Mi potrebbe fare qualche esempio di motivo per cui a una città che magari prima concedeva la nobiltà civica poi non è stata riconosciuta dalla consulta araldica.non mi riferisco ad una città in particolare.parlo in generale.
quindi ci sarebbe una differenza tra una città a cui non è stata riconosciuta la nobiltà civica e una non compresa nell'elenco delle città con nobiltà civica(ad esempio gravina in puglia non figura nell'elenco però ha avuto famiglie che erano nobili di gravina(però senza titoli))


Il discorso come detto sopra andrebbe valutato caso per caso.

Spesso comunque si dibatte anche solo il fatto che una città abbia o meno avuto in passato il diritto di concedere la nobiltà civica.

Il primo punto infatti sarebbe a monte capire chi ha dato, in questo caso ad Altamura o Gravina, questo diritto.

MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2006, 16:05
da zagor
Quindi durante il regno d'Italia coloro che in precedenza avevano il titolo di nobile di questi paesi, non avevano più questi titoli e non erano più nobili?giusto?

MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2006, 16:09
da Messanensis
Diciamo che non erano riconosciuti nobili dal Regno d'Italia.

MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2006, 16:13
da Davide Shamà
zagor ha scritto:Quindi durante il regno d'Italia coloro che in precedenza avevano il titolo di nobile di questi paesi, non avevano più questi titoli e non erano più nobili?giusto?


dipende. Molte città persero la cosidetta nobiltà civica ancora prima dell'Unificazione. Lo stesso governo borbonico ridusse o modificò degli statuti. La Consulta Araldica tenne conto anche di queste situazioni e recepì le decisioni ultime. Poi, come dice Alessio, bisogna controllare caso per caso ed accertarsi se effettivamente questa o quella città avevano diritto ad avere una nobiltà civica fino a tutto l'800. E possibilmente leggere le motivazioni emesse dalla Consulta in caso di disconoscimento. Poi si faccia attenzione a non confondere la nobilta cittadina con la semplice nobiltà di residenza. Che ci fossero nobili residenti ad Altamura, facciamo un esempio, non significa necessariamente che fossero nobili "di" Altamura.

MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2006, 22:07
da FP
Mi associo a quanto detto da Giovanni. Sicuramente a Gravina saranno esistite famiglie di "nobiltà generica", per la cui definizione (generica anch'essa) rimando a quanto detto in passato in diversi topic.