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Eredità, tesori e patrimoni

MessaggioInviato: venerdì 6 ottobre 2006, 16:19
da Reginella
Carissimi,
sempre per la mi amania di rimpire le ossature araldiche con un po' di sostanza umana ho per Voi un voletto pindarico un po' astratto ma che spero Vi coinvolga:
cosa vi hanno lasciato di prezioso i Vostri avi (cioè nonni, genitori, comunque i componenti della Vostra famiglia)?
E non intendo solo beni materiali o blasoni, ma quel genere di cose che si impara dalle persone che ci crescono e che ci insegnano la vita.
Comincio io, e perdonerete se batto sempre sul solito tasto :roll: : una delle cose che più mi accompagna nella vita è quello che mi raccomandava mio nonno paterno....fai in modo che il tuo cavallo non si debba mai vergognare di te.
E anche se sembra limitato, in realtà è fatto per essere vissuto tutti i giorni, anch elontano dalla scuderia...inutile dirvi vero che anche mio nonno era un cavallomaniaco :wink:

MessaggioInviato: venerdì 6 ottobre 2006, 16:36
da Alessio Bruno Bedini
Chiarissimo :wink: .. è la stessa cosa che scrivevo qualche tempo fa ... ognuno di noi è anche molto di ciò che furono i suoi avi .. :shock: .. Si ereditano non solo gli occhi azzurri, la statura alta o la bocca carnosa ma anche vizi e virtu :wink: ..

Nella mia famiglia ad esempio entrambi i miei nonni hanno sempre avuto la passione per la genealogia e la ricostruzione di parentela all'interno della nostra famiglia :wink: ..

Re: Eredità, tesori e patrimoni

MessaggioInviato: venerdì 6 ottobre 2006, 16:46
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:Carissimi, sempre per la mia mania di rimpire le ossature araldiche con un po' di sostanza umana

Ogni stemma racchiude :wink: molta più storia di quanto non sembri a prima vista, carissima Reginella.
Perdona la pignoleria del vecchio frate, che ha afferrato con molta chiarezza il senso della tua frase d'esordio, e subito... rientra nei ranghi. :oops:


...(omissis)...fai in modo che il tuo cavallo non si debba mai vergognare di te. E anche se sembra limitato, in realtà è fatto per essere vissuto tutti i giorni, anche lontano dalla scuderia...inutile dirvi vero che anche mio nonno era un cavallomaniaco :wink:


Anche i maestri che lavoravano ai cantieri delle cattedrali medievali adottavano (e si tramandavano) un'eredità morale di caratura analoga a quella contenuta nella frase da te riportata.

E la esprimevano secondo lo spirito che imbeveva di sè quel periodo, dicendo che anche la statua più piccola del pinnacolo più alto e lontano doveva essere rifinita fin nei più minuti particolari: sebbene destinata a non esser veduta da nessun occhio umano, c'era comunque l'occhio del Signore da non lasciare insoddisfatto.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 6 ottobre 2006, 17:19
da Cottoneum
Mio nonno soleva citare un famoso passo di Dante a tutta la famiglia, radunata nella sua dimora in campagna nel finesettimana, durante i pasti: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza".

Un consiglio del quale ho sempre fatto tesoro e che ogni giorno mi sforzo di mettere in pratica, sulla scia del mio omonimo nonno, del quale sono umilmente l'ombra.

MessaggioInviato: venerdì 6 ottobre 2006, 22:13
da Carnelevario
OMNIA ANTIQUA NOVA FACTA SUNT
(San Bernardino da Siena)

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 8:12
da L.de Bellis
Gent.ma Reginella,

unitamente al patrimonio storico famigliare ( tradizioni, detti o motti, ricette ecc.),la mia famiglia mi ha trasmesso l'intero patrimonio insostituibile di valori religiosi e laici, haimè oggi permettimi di dirlo desueti e che comuque cozzano con la vita di oggi,legati al mondo rurale ed ai tempi della Campagna perchè da sempre agricoltori ed allevatori.

L'arte di coltivare la vite, l'olivo ed il grano unitamente a quella di governare il Murgese, di condurre la carozza o il calesse, l'arte di cacciare la lepre con il cane oppure di insediare a mare il gronco, l'arte di rispettare i tempi della natura, delle stagioni e di conservare quello che si ha...potrei continuare per ....ore, ma ti annoierei..........

con affetto

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 19:49
da Reginella
Siete veramente adorabili a conddivdere ricordi così personali, grazie!
E caro de Bellis, no crederà davvero che io possa annoiarmi ascoltando qualcosa che riguarda i murgesi, vero? :D
la mia Vaniglia era figlia di Moresco e Rondinella, e modestamente credo di essere na delle appassionate più anziane della razza - per lo meno fuori dalla Puglia :2: .....

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 20:08
da L.de Bellis
Reginella ha scritto:Siete veramente adorabili a conddivdere ricordi così personali, grazie!
E caro de Bellis, no crederà davvero che io possa annoiarmi ascoltando qualcosa che riguarda i murgesi, vero? :D
la mia Vaniglia era figlia di Moresco e Rondinella, e modestamente credo di essere na delle appassionate più anziane della razza - per lo meno fuori dalla Puglia :2: .....


gent.ma Maria Cristina,

ringrazio per cortese attenzione e gentile pensiero, a proposito dimenticavo.... un bel motto di mio padre: chi governa il suo cavallo non è detto mozzo di stalla.

Auguri per la cavalla murgese,...ma il tuo prossimo passo è l'acquisto in Puglia di un Lipizzano della linea Conversano, razza tanto cara ad Andrea Matteo Acquaviva d'Aragona, a Giangrolamo II detto il Guercio delle Puglie, ed ad Anton Giulio tutti Conti di Conversano, nei tempi antichi dedicarono molto tempo all'allevamento del Murgese che alcuni vogliono dal Napolitano,ma ......sono noioso.

Lorenzo

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 20:15
da Gian
bellissime parole...davvero..da parte di tutti...
anche se persi mio padre in giovane età ricordo che mi disse di comportarmi in modo da far sì che anche i miei posteri mi ricordassero con piacere...
Gian

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 21:31
da Reginella
Chissà se entrerà anche un grigio di Lipizza in scuderia? mai dire mai, chi lo sa! ma continuo a preferire il murgese, forse più semplice del Lipizzano ma a me sta comodo, siamo adatti l'uno all'altro.
Per inciso anche gli arabi, popolo dalla cultura equestre eccezionale hanno un detto molto simile:
"Un nobile può senza vergogna servire il proprio padre, il proprio ospite ed il proprio cavallo."
:D