Ritter ha scritto:... OMISSIS ... Sig. Conti, dal suo profilo, vedo che Lei è senese. Anche a Siena c'è una famiglia Marsili, ma (visti Crollalanza e Spreti) credo si tratti solo di un'omonimia. Non conosco Roberto Ciabani, ma da una ricerca fatta in rete credo si tratti di uno scrittore di storia locale. Conosco Palazzo Marsili a Firenze, chissà come l'avrà presa il signor Sgorbi per i suoi angeli
... OMISSIS ...
Gentilissimo “Ritter”,
ai Marsili di Siena, avevo pensato anch’io, ma ho il Suo stesso dubbio, che cioè possa essere una famiglia solamente omonima di quella fiorentina, anche se tutto è possibile. Oltre alle notizie che su questa famiglia – il cui palazzo si affaccia in Piazza (del Campo, aggiungo per i non senesi) – potrà trovare nel II volume del “Dizionario” di G. B. di Crollalanza, posso aggiungerLe che appartennero alla famiglia una trentina di “Risieduti”, e numerosi Cavalieri del Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, e cioè:
Alfonso, ricevuto nell'Ordine nel 1623;
Carlo, nel 1629;
Muzio, nel 1636;
Giovanni, nel 1642;
Fabio, nel 1647;
Francesco, nel 1659;
Alfonso, nel 1662;
Alessandro, nel 1663;
Florido Domenico, nel 1688;
Giovanni Baldassarre Francesco Maria, nel 1716;
Francesco Antonio Giuseppe Giacomo Filippo Baldassarre Maria, nel 1716
Florido Antonio Filippo Giuseppe, nel 1752;
Francesco, nel 1782.
Qualche notizia, infine, sulla “Bella Marsilia”, ovvero su Margherita di Giovanni Marsili.
Rapita a Cala di Forno, nella Maremma Toscana, dall’Ariadeno – Kayher-ed-Din, detto “Barbarossa” dal colore dell’onor del mento – nel 1543, Margherita fu venduta al Gran Visir Ibrahim Pascià e da questi regalata nientemeno che al Sultano Solimano II il Magnifico.
La Bella Marsilia – detta anche la “Rossellana”, dal colore dei suoi capelli – fu scelta dal Sultano come sua favorita e la giovane senese seppe approfittare di questa situazione fino a riuscire a sbarazzarsi delle altre donne dell’harem e farsi sposare.
Eliminate le altre mogli e concubine, la Bella Marsilia, fece fuori anche i figli di queste, garantendo la successione al trono solo alla propria discendenza. Selim II, Sultano alla morte di Solimano II, era suo figlio e furono i suoi nipoti e bisnipoti i successivi Signori della Sublime Porta.
L’ultimo Sultano, Maometto VI (morto nel 1926 – sovrano dal 1918 al ’22), ricordava spesso, anche nei tristi giorni dell’esilio, trascorsi in Italia, in Liguria, come lui ed i suoi antenati discendessero da una Sultana di Siena!
Cordialmente,
Andrea Conti
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FULGOR NON TERRET