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Galamini di Recanati

MessaggioInviato: lunedì 17 luglio 2006, 10:04
da FP
Carissimi,
la recente scomparsa dell'Avv. Conte Luigi Galamini di Recanati, che conoscevo in quanto dimorante a Cisterna, mi ha fatto ricordare che della sua famiglia non so molto. A quanto mi dicono è il figlio del Conte Pietro e della contessa Bice Magni, nipote dell'Avv. Carlo Armellini (1777-1863), deputato agli inizi dell'Ottocento e poi triumviro con Mazzini e Saffi nella Repubblica Romana (1849). Lo stesso Carlo costruì il Casale Armellini, una casa-torre con ampia tenuta che si trova nei pressi di Cisterna e che fu anche, tra gli altri, di alcuni miei avi.
Il Conte Luigi dichiarava spesso di avere legami di parentela con il celebre poeta di Recanati, senza però specificare...

Fatemi sapere... :wink:
A presto,
Francesco

MessaggioInviato: lunedì 17 luglio 2006, 10:11
da FP
Credo che fra Agostino Galamini, Cardinale si S.R.C., appartenne alla stessa famiglia. Eccone lo stemma:

http://www.araldicavaticana.com/c060.htm

MessaggioInviato: sabato 25 agosto 2007, 10:17
da RFVS
Galamini:

Originari di Recanati e dimoranti a Roma.
Nobili di Recanati; Conti per concessione del 1799 ai discendenti di Carlo.
DD.MM di riconoscimento del 1930 e Riconoscim. governativo di giustizia, con Iscrizione al Libro d'Oro nel 1941.

Parentela coi Leopardi. Non ne conosco ma è probabile, recanati è un paesetto piccolo... :wink:

MessaggioInviato: sabato 25 agosto 2007, 10:52
da San Marco
Così su " Titoli e Nobiltà nrllr Marche " a cura di Angelo Squarti Perla:
Galamini, originaria di Recanati, residente a Roma: Nobile di Recanati (mf) per i discendenti di (?) come da Elenco Definitivo delle Famiglie Nobili e Titolate della regione Marchigiana approvato con R.D. 10-11-1907 ed estratto dal Bollettino Ufficiale della Consulta Araldica n.30, Vol VI, pubblicato a Roma tip Civelli, nel 1908. Carlo ha ricoperto la Nobile Magistratura civica di Dittatore come risultante da elenco di censimento della Nobiltà redatto il 12-8-1776 su richiesta dell' Ordine di Malta ed invitato al Gran Priorato di Roma. Conte (m.) per concessione del 30-9-1789 ai discendemti di Carlo. DD.MM.di riconoscimento del 17-3-1930 e 4-11-1930. Riconoscimento Governativo di giustizia con iscrizione nel Libro d' Oro del 24-6-1941.

Nel Libro d' Oro dell Nobilta Italiana è presente con tale Arma: d' azzurro al monte di sei cime d' argento sormontato da un albero di verde sostenuto da due buoi d' oro controrampanti.

MessaggioInviato: sabato 25 agosto 2007, 13:15
da MMT
dall'Elenco storico della Nobiltà Italiana: stemma: di rosso al monte di sei cime d'oro sormontato da un albero al naturale, sostenuto da due tori d' oro e di verde. Sono riportati quattro ceppi, tutti con il titolo di conte e di nobile di Recanati. Trovo due Luigi. Il primo è figlio di Pierdomenico, di Luigi di Ferdinando. Il secondo è figlio di Francesco, di Luigi Filippo. Dal Libro d'Oro, invece: d'azzurro, al monte di sei cime, d'argento, sormontato da un albero di verde, sostenuto da due buoi d'oro controrampanti. Trovo: "conte Luigi Galamini, nobile di Recanati, nato a Roma il 1° febbraio 1925, figlio del conte Pierdomenico fu Luigi (n. a Recanati 7 febbraio 1892 +5 maggio 1977) e di Bice Bagni]". V'è poi il ramo secondogentio rappresentato dal conte Alessandro, prefetto della Repubblica, che ha sposato Olga Patrizi di Ripacandida, ed ha avuto solo figlie femmine. In fine c'è un terzo ramo cui si rimanda al vol. XIII.

MessaggioInviato: domenica 26 agosto 2007, 9:03
da RFVS
sì..in effetti il Conte Luigi Galamini, Nobile di Recanati, potrebbe essere figlio di Pietro di Luigi di Francesco.

MessaggioInviato: domenica 26 agosto 2007, 13:26
da FP
Grazie delle risposte. Probabilmente sarà una parentela molto remota tramite altre famiglie.

MessaggioInviato: domenica 26 agosto 2007, 14:26
da San Marco
Credo che una parentela con la Famiglia Comitale Leopardi ci deve essere se nella presentazione di in un opuscolo inserito fra le pubblicazioni del Fondo Leopardiano a cura di Fiorella De Simone ed Adrano Dantiemma, intitolato " Al nobile conte Pietro Leopardi di Recanati nel giorno delle Sue Nozze con la nobile contessa Cleofe Ferretti di Ancona, Macerata " presso A. Mancini, 1839, [16] p. contenente anche, del fratello, il poeta Giacomo,: Canti: Alla primavera o delle favole antiche; La sera del giorno festivo; Il sabbato pel [sic] villaggio, è scritto che l'opuscolo, dedicato a Pietro Leopardi, fratello del poeta, dalla cugina Antonia Galamini, si apre con una lettera di Antonia a Pietro, datata Recanati 26 aprile 1839, in cui L. viene definito "sommo Poeta-Filosofo" e a sua gloria viene riportato un giudizio ammirativo di Pietro Giordani: "pari piuttosto ai migliori de’ Greci, che superiore agl’Italiani" (un titolo d’onore che, venendo da persona di famiglia, appare piuttosto inconsueto).

MessaggioInviato: domenica 26 agosto 2007, 14:46
da San Marco
Immagine

MessaggioInviato: lunedì 27 agosto 2007, 0:57
da FP
Molto bene!Dunque sappiamo che i Galamini ed il poeta Giacomo avevano antenati comuni, per lo meno.

MessaggioInviato: lunedì 27 agosto 2007, 7:33
da San Marco
Indubbiamente. Una parentela ci deve essere.

MessaggioInviato: lunedì 27 agosto 2007, 10:15
da RFVS
bhè..sì, come ho detto Recanati è un piccolo paese e le famiglie nobili non erano molte.
In genere le nobiltà civiche di Recanati, Osimo, Loreto ed il primo ceto civico di Castelfidardo erano tutti imparentati....tutti paesetti piccoli vicini tra loro..

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2007, 22:15
da San Marco
Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana nella blasonatura parla di " buoi d' oro "; l' Elenco Storico della Nobiltà Italiana li definisce " tori d' oro e di verde "; il Guelfi invece " buoi d' oro controrampanti ".
Dallo stemma precedentemente inserito sono quasi certo chi si tratti, anche per la posizione della coda, di " tori ".
Sono perplesso, dato che non si capisce dal " tratto " , che il colore dello smalto possa essere per i bovini d' oro e di verde, mentre per i monti sono decisamente certo che essi siano d' argento ( almeno nella rappresentazione ).
Perchè queste discordanze?

Re:

MessaggioInviato: domenica 16 ottobre 2011, 10:09
da FP
San Marco ha scritto:Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana nella blasonatura parla di " buoi d' oro "; l' Elenco Storico della Nobiltà Italiana li definisce " tori d' oro e di verde "; il Guelfi invece " buoi d' oro controrampanti ".
Dallo stemma precedentemente inserito sono quasi certo chi si tratti, anche per la posizione della coda, di " tori ".
Sono perplesso, dato che non si capisce dal " tratto " , che il colore dello smalto possa essere per i bovini d' oro e di verde, mentre per i monti sono decisamente certo che essi siano d' argento ( almeno nella rappresentazione ).
Perchè queste discordanze?


Riapro il topic dopo lungo tempo per una curiosità. Sul pannello descrivente il restauro, ancora in corso, del suddetto Casale Armellini (poi Galamini), è effigiato lo stemma dei Conti Galamini. Il campo è di rosso e non d'argento. Questa differenza sarà forse dovuta al gusto estetico dei diversi esponenti della famiglia? D'altronde nello Stato Pontificio raramente, o quasi mai, c'erano concessioni di stemmi; l'arme era composta dal nobile, lasciata al suo senso artistico...potrebbe essere questa la spiegazione?
Inoltre non mi spiego la cognomizzazione del "predicato" di Recanati, dato che come sappiamo non si può parlare di predicato strictu sensu in caso di nobiltà civica...il titolo di Conte non poggia, tra l'altro, su alcun predicato, in quanto meramente onorifico. Che spiegazione date a questo fatto?

Re: Galamini di Recanati

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2011, 13:50
da Antonio De Battisti
Gentile FP,
la cognomizzazione del predicato nei vari testi da me consultati non è contemplata. E' la famiglia che si firma con tale predicato, un modo per distinguersi dall'omonima di Brisighella.

GALAMINI (Spreti)
Arma : Partito : di verde e di rosso al monte di 6 cime di argento all'italiana, col pino nodrito sulla vetta e sostenuto da due capri affrontati ; quello di destra di pelo fulvo, l'altro di sinistra tutto bianco. Il tutto al naturale e attraversante.
Dimora : Recanati, Roma, Macerata, Perugia
Immagine

La nobile famiglia dei Galamini di Recanati non ha niente che vedere con l'omonima di Brisighella, benchè si incontrino gli stessi nomi.
Quella di Recanati ebbe per capostipite un AGOSTINO battezzato il 29 giugno 1619. Sono poi da ricordare :
- BALDASSARRE (1699) arcidiacono della Cattedrale, † 22 ottobre 1709.
- AGOSTINO (* 1666) fu avvocato di grido, e canonico. Morì in Roma nel 1741.
- CARLO (* 25.XI.1742). Questi il 26 agosto 1799 fu, dalla Magistratura di Recanati, nominato deputato per la Imperiale Regia Pontificia Reggenza, carica sì diligentemente esercitata che il 30 settembre 1799 gli valse il titolo di Conte estensibile in perpetuo a tutta la sua discendenza mascolina.
- LUIGI (* 24.IX.1776). Egli nel 1844 apparteneva alla Società di Agricoltura Iesina.
- NICOLA († 1892) fu arciprete del Duomo di Recanati.

Il Palazzo Galamini (oggi Carancini) era quello prospiciente il Palazzo Comunale. Fu prima dei Petroni che lo comperarono dai Colleoni. La famiglia Galamini fu di largo censo ed ebbe una magnifica galleria di 464 quadri stimati nel 1810, scudi 5876.
La Consulta Araldica (v. Elenco Nobiliare Ufficiale 1908) dichiarò spettare a questa famiglia i titoli di Nobile di Recanati (mf) e Conte (m).

Oggi la famiglia è così rappresentata :
1) Pierdomenico (* Recanati, 07.II.1892) dal fu conte Luigi († 1922) e Stamura GIORGI
sposa 3 marzo 1924 Bice MAGNI (Roma)
Fratelli e sorelle :
a) GIOVANNA (* 04.IX.1894)
b) ANTONIO (* 05.I.1896)
c) FERDINANDO (* 10.II.1898)
d) ADELE (* 02.X.1900)

2) Giuseppe del fu conte Ferdinando
sposa Paolina TONELLI da cui :
a) ANTONIO
b) MARIO

3) Steno (* Roma, 30.IX.1879) dai fur. Alessandro e Sofia CATENACCI
sposa 27 aprile 1912 Fausta BARGHIGLIONI (Roma), da cui :
FLAMINIA (* 22.III.1914)
Sorelle :
a) INES (* Roma, 22.I.1874)
b) OLGA (* Roma, 16.XII.1881)

4) Luigi del fu conte Francesco, con :
Fratelli e sorelle :
a) EMMA
b) MARIA
c) LAURA
d) LORENZO con i figli Alberto e Anna

5) ALBERTO del fu conte Filippo
sposa 2 marzo 1908 Giulia dei Conti NARDINI di Urbino.
Ufficiale superiore del R.E. Attualmente console generale della M.V.S.N. e risiedente a Perugia.
Sorelle e fratello :
a) MARGHERITA
b) MARIA
c) VITTORIO



GALAMINI (Libro d'Oro, 1995-99)
Fam. di Recanati, resid. Roma. Nob. di Recanati (mf), Co.(m), ricon. D.M. 17 mar. 1930 e 4 nov. 1930.
Arma : D'azzurro al monte di sei cime d'argento, sormontato da un albero di verde, sostenuto da due buoi d'oro controramp.
Co. Luigi Galamini, Nob. di Recanati (* Roma, 1°febbraio 1925)
f. del Co. Pierdomenico fu Luigi (* Recanati, 7 febbraio 1892 † 5 maggio 1977) e di Bice MAGNI † 27 aprile 1990. [Doganella di Ninfa (LT)]


GALAMINI (Libro d'Oro, 1995-99)
Fam. di Recanati, resid. Roma. Nob. di recanati (mf), Co.(m).
Arma : Idem come sopra
Co. Alessandro Galamini, Nob. di Recanati, prefetto della Rep. (* Roma, 26 sett. 1921)
f. del Co. Steno (* Roma, 20 sett. 1879 † ivi 18 mar.1962) e di Fausta BARGHIGLIONI († 19 dic. 1943)
sposa a Roma 16 magg. 1953 Donna Maria Olga dei March. PATRIZI di RIPACANDIDA

Figlie :
1) MARIA CRISTINA (* Roma, 24 ag. 1954)
2) MARIA ALESSANDRA (* Roma, 2 magg. 1959)

Sorelle :
1) FLAMINIA, † 4 dic. 1988, ved. Mario PONS
2) MARGHERITA, † 31 mar. 1994 , sp. 21 genn. 1942 Leone RICCATI, Bar. di Ceva e di San Michele


Saluti