Catasto onciario

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Catasto onciario

Messaggioda walter.sassone » martedì 14 ottobre 2003, 11:34

Egr. Signori,
nella rivela per la formazione del catasto onciario di un avo ho trovato tre termini ai quali, nonostante i miei sforzi, non riesco a dare un significato.
Riporto per comodità una piccola parte del documento.
Un comprensorio di chiuse :?: in d.a contrada confinanti dà uno lato con la sud.a vigna dalla p.e di sotto, via publica e dalla p.e di sopra le terre della B.e Camera e dall’altro lato la chiusa di S. Giacomo, e vignale di T. Fran.o della Saponara, q.le può rendere per essere boscosa d.ti
Un altro campo in contrada S. acqua di tt. sei inc.a azzionale :?: che rende a stima alla d.a Mad.e Chiesa, confinante dalla p.e di sotto con la via publica da un lato e terre di Pietra Bajone, e della Mad.e Chiesa, dall’altro lato vallone sino, e dalla p.e di sop.a le terre di me med.o che può rendere
Un campo di tt. tre liquido :?: in contrada S. acqua confinante dalla p.e di sotto via publica dà uno lato le terre del m.o Bartolomeo Apelle dalla p.e di sopra e dall’altro lato le terre azzionali di me med.o, e le terre della Cappella di S. Angelo, che può rendere dedotto il cenzo annui
I tre termini in questione sono chiuse, azzionale e liquido. Qual'è il loro significato? :oops:
Grazie.
Walter Sassone
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Messaggioda MVC » martedì 14 ottobre 2003, 20:23

Gentile Walter,

i terreni (in questo specifico caso nel Sud Italia) erano distinti secondo la loro natura o rubrica:
terre a pascolo, poste fisse, poste frattose, statoniche fiscali, coltura delle masserie grandi, coltura dei versurieri, terre azionali, terre dei luoghi pii, ecc.
Praticamente si tratta di terre con determinate caratteristiche geologiche, che le rendono particolarmente permeabili e fertili.

Le terre chiuse (di proprietà privata) erano limitate: vigne, orti, piccoli appezzamenti per il pascolo del bestiame domestico (buoi, cavalli, asini, capre da latte), ed erano di norma situate nelle immediate vicinanze del villaggio, mentre il resto del territorio era costituito da terre aperte. (Su queste terre aperte, che potevano appartenere al villaggio, al feudatario o alla chiesa, la comunità esercitava dei diritti, noti oggi come "usi civici", che consentivano agli abitanti lo sfruttamento del territorio: dei boschi (legnatico, ghiandatico), dei pascoli, della semina, ecc.)

Riguardo le TERRE CHIUSE, in certi casi, si ebbe una specie di "lottizzazione"...
Per esempio:
“…Essendo suo incarico di ridurre a cultura i terreni di fresco diboscati, de' quali si fecero poderi seminativi, tutti di eguale misura, col nome di Chiuse; che prima furono affittati, poi dati ad enfiteusi, come si dirà più sotto…” ( Qui siamo nel Centro Italia, alla metà del XVIII secolo circa).


Tutto ciò, almeno a grandi linee, è quello che mi risulta.
Per quanto riguarda invece il "liquido", ti confesso che non
l'ho mai sentito prima come termine, e proprio non ho idea di cosa fosse.
:(

Speriamo in altri interventi che possano svelare l'arcano.

Cordialmente
MVC
MVC
 

Messaggioda walter.sassone » mercoledì 15 ottobre 2003, 9:12

Caro Mauro,
ti ringrazio per aver risposto alla mia domanda. Come al solito sei sempre cortese ed esauriente.
A presto.
Walter Sassone
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