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Famiglia Marullo

MessaggioInviato: venerdì 10 ottobre 2003, 15:06
da walter.sassone
Egr. Signori,
qualcuno ha notizie della Famiglia Marullo?
Grazie anticipatamente.

MessaggioInviato: venerdì 10 ottobre 2003, 15:54
da Messanensis
Intende la famiglia Marullo di Messina?

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2003, 1:47
da MMT
Carissimo Sig Sassone,

dei Marullo di Condojanni so quanto segue dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana:
antica famiglia appartenente alla nobiltà siciliana e del Regno di Napoli, le prime notizie storiche risalgono al 1194. Nobile di Messina, Palermo e Milano. Vestì l'abito gerosolim. fin dal 1435ed ebbe le prime concessioni feudali in Calabria ed in Sicilia alla seconda metà del '400. Nel 1507 ottenne dal Re di Napoli Ferdinando il Cattolico il trattamento di Don trasmissibile. Fu aggregata al patriziato di Napoli nel seggio di Montagna alla fine del '500. Prese parte alle vicende politiche e militari della Sicilia e del Napoletano e si distinse per personaggi e domini feudali. Fu investita dei titoli di: duca di Giovanpaolo (1648); marchese di Bianco (1494); marchese di Condagusta (1626); conte di Condojanni (1507); conte di Augusta (1517); barone di Bianco, di Caltabiano, di Calvaruso, di Castelmola, di Casalnuovo (Paria), di S.Stefano di Briga (Paria), Saponara, Tono di Milazzo; nobile di Messina. Conte (RR. LL. PP. 16 ottobre 1971), barone e principe di Casalnuovo (RR. LL. PP. 27 aprile 1977).
Arma: spaccato di rosso e d'oro alla colomba o merola d'argento sulla partizione [anche se a mio avviso dovrebbe essere: spaccato: nel primo di rosso alla colomba o merola d'argento; nel secondo d'oro (Fra' Eusanio aiutami tu :D !!!)].
MOTTO: ingenio atque constantia.

Sperando d'esserLe stato d'aiuto,
Michele M. Tuccimei di Sezze.

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2003, 7:46
da Messanensis
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:antica famiglia appartenente alla nobiltà siciliana e del Regno di Napoli, le prime notizie storiche risalgono al 1194. Nobile di Messina, Palermo e Milano.


Non si tratta di Milano, ma di Milazzo (ME), a cui aggiungerei anche Santa Lucia del Mela (ME).

Riporto delle notizie su alcuni dei numerosi personaggi che illustrarono questa casata (fonte Galluppi, "Nobiliario di Messina"):
Pietro scudiero imperiale di Federico II; Giacomo che governò due anni la Sardegna sotto re Martino; Miuccio, tanto dovizioso da aprire verso il 1496 pubblico banco, di cui soleva servirsi anche re Ferdinando per pagare le proprie truppe; Tommaso, conte di Condojanni e di Augusta, barone di Calatabiano, rivestì l'importante carica di stratigò di Messina nel 1501 e 1516. Giovanni, conte di Condojanni, stratigò di Messina nel 1528 e 1535. Francesco tesoriere generale del Regno di Sicilia a principio del sec. XVI. Cesare, prima Regio Cappellano e Vescovo di Girgenti, poi Arcivescovo di Palermo, morto nel 1588. Tommaso regio segreto di Palermo nel 1590. Vincenzo armò una galera a proprie spese con la quale riportò numerose vittorie contro i Musulmani e D. Giovanni d'Austria per il suo valore nel 1571 lo creò comandante della squadra dei Venturieri.

Gli odierni maggiori rappresentanti sono S.E. Carlo Marullo di Condojanni, Gran Cancelliere del S.M.O.M. ed l'avv. Francesco Marullo di Condojanni, presidente dell'ordine degli avvocati di Messina e governatore della nobile Arciconfraternita di S. Basilio degli Azzurri.

Arma: spaccato di rosso e d'oro, alla colomba (o merola) d'argento nel primo, posata sullo spaccato.

Cordiali saluti.

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2003, 9:32
da sparavieri
piccola correzione: S.E. Carlo Marullo di Condojanni non dovrebbe più essere Gran Cancelliere del S.M.O.M da più di un anno. Ora il Gran cancelliere dovrebbe essere S.E. il Conte Jacques de Liedekerke. :?

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2003, 12:49
da MMT
Carissimo Messanensis,
eh già era Milazzo e non Milano, pardon!
Speriamo che tutte queste informazioni servano al sig. Sassone!

Cordialmente,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2003, 17:42
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto: (...omissis...) Arma: spaccato di rosso e d'oro alla colomba o merola d'argento sulla partizione [anche se a mio avviso dovrebbe essere: spaccato: nel primo di rosso alla colomba o merola d'argento; nel secondo d'oro (Fra' Eusanio aiutami tu :D !!!)].
(...omissis...) Michele M. Tuccimei di Sezze.


... :cry: ahimé, caro Michele, era buona (anzi, mi correggo: accettabile) la prima... o, quanto meno, la seconda avrebbe dovuto essere, casomai, troncato: nel 1° di rosso, alla merola d'argento posata sulla partizione; nel 2° d'oro pieno. :wink: . Fai comunque benissimo a "provarci" :P ...

Credo però che troncato di rosso e d'oro, alla merola d'argento posata sulla partizione sia il blasone migliore fra quelli (corretti e) possibili.

Bene :D vale, sbagliando :wink: s'impara

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2003, 19:34
da MMT
...e per fortuna c'è chi mi corregge :wink: !

Michele Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: lunedì 13 ottobre 2003, 9:10
da walter.sassone
Leggo solo ora i vostri interventi, ho approfittato di questo bel fine settimana per trascorre un pò di tempo al mare.
Ringrazio tutti per le più che esaurienti riposte.
Ancora grazie.
W. Sassone

MessaggioInviato: mercoledì 15 ottobre 2003, 19:11
da Elassar
Riporto altre informazioni sui Marullo:

Secondo l’Ansalone antica famiglia consolare romana, derivata da Cornelio Merulo, console romano.
Il primo esponente della famiglia di cui si fa menzione in Sicilia fu, secondo il Bonfiglio, Martino Marullo, che ottenne il titolo di nobile messinese sin dal 1194, come si evince da un privilegio concesso da Arrigo imperatore e re di Sicilia.
Secondo il Minutolo, fiorirono: Giovanni Marullo marchese di Condojanni e conte di Agosta (Augusta) , straticoto di Messina nel 1436; Tommaso marchese di Condojanni e straticoto di Messina nel 1518; Francesco, cavaliere dell’Ordine di San Giacomo della Spada e barone di Santo Stefano. Furono, poi, cavalieri gerosolimitani Francesco (1463), Basilio (1543, ucciso nell’impresa di Zaora) e Francesco (1582).
Il Galluppi ci informa che Giacomo Marullo fu insignito del titolo di cavaliere dell’Ordine militare della Stella (si tratta di un antico ordine cavalleresco siciliano).
Il Villabianca ci ricorda che Cesare Marullo fu arcivescovo di Palermo. Inoltre, Placido Marullo fu primo duca di Carcaci, mente Placido Marullo barone del Mola fu anch’egli cavaliere dell’Ordine militare della Stella.

Per ciò che attiene allo stemma, riporto la blasonatura del Minutolo:
diviso di rosso e d’oro, con una colomba d’argento nel primo posata sul diviso.
Nel Libro d’oro della Nobiltà Italiana, invece, risulta la seguente blasonatura: spaccato di rosso e d’oro, alla colomba d’argento posata sulla partizione.

A presto.

MessaggioInviato: mercoledì 15 ottobre 2003, 19:40
da fra' Eusanio da Ocre
Elassar ha scritto:...(omissis)...
Per ciò che attiene allo stemma, riporto la blasonatura del Minutolo:
diviso di rosso e d’oro, con una colomba d’argento nel primo posata sul diviso.
Nel Libro d’oro della Nobiltà Italiana, invece, risulta la seguente blasonatura: spaccato di rosso e d’oro, alla colomba d’argento posata sulla partizione. A presto.


...vedete, cari amici, in quanti modi diversi si poteva blasonare il già detto troncato: nel 1° di rosso, alla merola d'argento posata sulla partizione; nel 2° d'oro pieno? :wink:

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 16 ottobre 2003, 8:36
da Messanensis
Elassar ha scritto:Riporto altre informazioni sui Marullo:

Secondo l’Ansalone antica famiglia consolare romana, derivata da Cornelio Merulo, console romano.
Il primo esponente della famiglia di cui si fa menzione in Sicilia fu, secondo il Bonfiglio, Martino Marullo, che ottenne il titolo di nobile messinese sin dal 1194, come si evince da un privilegio concesso da Arrigo imperatore e re di Sicilia.


Solo per sottolineare che l'origine romana ovviamente non è certa. Secondo altri il casato discenderebbe da Marullo capitano della guardia e consigliere di Tertillo presidente di Sicilia per Decio imperatore nel 246.
Inoltre Martino Marullo nel 1194 non ottenne il titolo di nobile, ma in un diploma di quell'anno risulta tra i patrizi messinesi esiliati dall'imperatore Arrigo. Quindi già in quella data la famiglia era chiarissima, come dice il Galluppi, annoverando nella stessa epoca anche un Guglielmo rettore dell'università di Taormina.

MessaggioInviato: venerdì 17 ottobre 2003, 7:59
da Elassar
Ovviamente, la mia affermazione circa la discendenza romana dei Marullo non va presa come oro colato. Mi sono limitato a riportare quanto detto da un autorevole studioso come l'Ansalone.

Non capisco bene, invece, il riferimento all'Università di Taormina: ma nel 1194 c'era già una università in Sicilia? :shock: Ma la prima in Sicilia non è stata quella di Catania nel 1434? Inoltre intorno al 1190 è nata la prima università nel mondo: quella bolognese.
A presto

MessaggioInviato: venerdì 17 ottobre 2003, 10:29
da Elassar
Rettifico: l'Università di Bologna nasce intono alla fine dell'XI secolo.

MessaggioInviato: venerdì 17 ottobre 2003, 19:13
da Messanensis
Università in questo caso credo che stia a significare l'insieme degli abitanti di un centro che non poteva vantare il titolo di "città".
Mentre il rettore dovrebbe equivalere al sindaco.

La nobiltà dei Marullo di certo è antichissima e rimonta almeno all'epoca normanna, ma sul prima non possiamo essere certi, mancando i documenti.
L'Ansalone può essere autorevole quanto si vuole, ma mi sembra una grossa forzatura far risalire la famiglia Marullo (anticamente detta anche Merulla) alla nobiltà romana soltanto perchè è esistito un console romano di nome Cornelio Merula.
Ben poche famiglie possono vantarsi con (quasi) certezza di discendere da famiglie consolari romane: tra queste mi vengono in mente quelle dei Ruffo e dei Marcello.
Correggetemi se sbaglio.