Ernesto Hilcken-Ferragni (https://it.wikipedia.org/wiki/Ernesto_Hilcken_Ferragni), avvocato e patriota cremonese, membro di una nota famiglia di patrioti, era in realtà italiano solo per adozione. Nel 1865 sposa a Mirandola Annetta Tioli, e dalla documentazione matrimoniale lo scopriamo essere figlio legittimo di Luigi Hilcken e de "la baronessa Melania Alessandrina di Brauneck", adottato in qualche modo dall'esule cremonese Francesco Ferragni quando sposa la vedova Hilcken e torna in Italia da Parigi.
La ricerca sulla coppia Hilcken-Brauneck è piuttosto difficile e avventurosa, a causa dell'incendio di tre secoli di archivio dello stato civile parigino ad opera dei comunardi, e di una continua incertezza dei redattori d'atti sui nomi delle persone coinvolte (vari errori corretti a penna, scambi fra padre e figlio, etc), ecco cosa ho potuto trovare negli archivi italiani e francesi, tralasciando le informazioni reperibili su wikipedia circa i Ferragni:
- François-Ernest Hilcken nasce a Parigi nell'agosto 1827 e viene battezzato nella chiesa di Santa Elisabetta d'Ungheria
- alla fine di agosto 1829 il padre Louis-Pétronel Hilcken, 37 anni, professore d'equitazione secondo l'anagrafe francese, grande scudiero del duca d'Orléans secondo degli amici che testimoniano davanti al notaio cremonese in preparazione al matrimonio con la Tioli, cade da cavallo a Versailles, dove vive in rue d'Angouleme 4, e dopo pochi giorni muore in un'altra casa vicina, avenue de Saint-Cloud, avendo a testimone della morte il padrone di casa (risultava abitare a quel civico nel censimento di una decina d'anni prima)
- il 1 febbraio 1838 Jean François Ferragni, dottore in legge e professore di lingue, residente alle Batignolles, rue des Dames 2, figlio di Louis e di Thérese Resemini (Luigi e Teresa, corrispondono, ma lo sposo in Italia si chiama Francesco Nicola, non Giovanni Francesco) sposa Alexandrine Mélanie Brauneck, residente a Parigi in rue N.D. de Lorette 6, figlia "di Alexandre Brauneck e di Geneviève Oberhauser, sua moglie, entrambi deceduti"
- il 18 dicembre 1804 (27 frimaio anno 13 della rivoluzione) nasce a Parigi, rue des Petites écuries 30, Alexandrine Mélanie Brauneck, figlia naturale di Alexandre Brauneck, luogotenente al servizio del principe di Hohenlohe, e di Geneviève Barbe Jacqueline Oberhauser
- il 21 agosto 1813 muore a Parigi, rue de Clery 102 quartier Bonne Nouvelle, Geneviève Barbe Jacqueline Oberhauser, "ouvrière en linge" (merlettaia? qualcosa del genere), 37 anni, nata a Parigi, moglie divorziata di Etienne Mignac e poi vedova di Jacques René Lecorney: qui abbiamo tre documenti di stato civile, tutti emessi dal comune di Parigi prima che venissero incendiati i registri, in contrasto l'uno con l'altro, è possibile che ci fossero questioni di concordato e riconoscimento del matrimonio canonico, chissà?
- il 17 luglio 1778 nasce a Parigi Philippe François Alexandre de Brauneck, dal legittimo matrimonio di Charles Philippe de Brauneck, "ancien colonel au service de France" e di Charlotte Dumont Baudin Duchemin, viene battezzato il giorno dopo nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Ville l'Eveque (la vecchia chiesa sulla quale sarebbe stata costruita quella attuale, in fondo alla rue Royale), avendo a padrini Philippe Ferdinand Prince de Holstein Lymbourg (un autentico matto settecentesco, che solo la corte di Francia riconosceva come duca di Schleswig-Holstein, mentre l'imperatore si limitava ad attribuirgli i titoli... natali di principe di Limburgo-Styrum, all'epoca a quanto pare si trovava a Parigi, rue de la Cérysaie, e fa da padrino in presenza a questo probabile conterraneo francone https://en.wikipedia.org/wiki/Philipp_F ... urg-Stirum ) ed Eleonore Charlotte Deleurs, figlia minorenne di un parrucchiere residente nella parrocchia di San Lorenzo
- Nel 1825 il signore Philippe François Alexandre de Brauneck, nato il 17 luglio 1778, capo battaglione del 16° reggimento di fanteria di linea, viene creato ufficiale dell'Ordre Royal de la legion d'honneur, e nell'archivio dell'ordine è presente il suo fascicolo, da cui veniamo a sapere - oltre che del battesimo - della sua carriera militare: nel 1794 entra in servizio come sottotenente nel reggimento emigrato del principe di Hohenlohe https://fr.wikipedia.org/wiki/R%C3%A9gi ... igr%C3%A9s) , nel 1800 vi è tenente e nel 1802 capitano "per il principe di Hohenlohe nelle truppe di Franconia, nel 1803 riceve una pensione dal governo inglese. Partecipa nelle campagne del 1794, 95, 96, 97, 99, 1800 e 1801 nell'armata del principe di Condé (di cui faceva parte il reggimento Hohenlohe), nel 1815 con la restaurazione viene reintegrato nell'esercito, prima nella "Compagnia degli Ufficiali senza truppa" del generale visconte du Bouzet, quindi nel 1° reggimento del Pas de Calais e quindi nella legione del Gard, che nel 1820 diventa appunto 16° reggimento di fanteria di linea. Nel 1815 viene creato cavaliere dell'ordine militare e reale di San Luigi, nel 1820 cavaliere nell'ordine reale della Legion d'onore, e nel 1825 come dicevamo ufficiale di quest'ultimo
- secondo un documento citato prima sarebbe morto prima del 1838, ma secondo un altro documento muore il 10 settembre 1854 un tale Philippe François Alexandre Brauneck, capo di battaglione, sposato dal 1819 con Marie Ursule Adelle Buquin, che a sua volta muore nel 1860 come vedova Brauneck.
Insomma ci sono molte incertezze, e non si capisce da dove Mélanie Alexandrine (o Alexandrine Mélania, a seconda dei documenti) sia diventata, nei soli documenti italiani, baronessa.
Suo nome Brauneck: nel tardo medioevo un ramo dei principi di Hohenlohe andava col nome di Hohenlohe-von Brauneck, villaggio francone di cui erano feudatari, ramo che si estingue agli inizi del XV secolo. Attorno al 1840 il primogenito degli Hohenlohe-Schillingsfuerst rinuncia ai propri diritti in favore del fratello minore e sposa morganaticamente una tale baronessa Mathilde von Br...eunin (pare essere una di numerose varianti dialettali di Brauneck) e ne ha dei figli, che prendono il nome di von Brauneck e il titolo di baroni, per poi morire senza discendenza.
Si nota l'insistenza su quella ristretta area di Franconia governata dai vari rami di Hohenlohe.
