Discendenza cronologica della famiglia Rizzone in Modica
Riporto con alcune correzioni il testo che mi è stato dato con affetto dal Dott. Salonia (ormai non più presente), ma mio lontano parente.
Come riportato, chiunque con riferimenti può aggiornare, precisare e quant'altro. Le integrazioni sono gradite.
Nei primi anni dello scorso secolo l’avvocato Stefano Rizzone Viola, Patrocinante in Cassazione, per dirimere alcune controversie relative alla discendenza della famiglia Rizzone che si dibattevano presso il Tribunale di Siracusa, fece pervenire al suo difensore questa discendenza cronologica. Lo scritto è stato integrato con alcune notizie biografiche relative all’On. Tedeschi, tratte da un discorso commemorativo tenuto in Modica nel 1899.
Stemma Rizzone 1497Stemma Rizzone 1497
Le prime notizie del cognome Rizzone in Sicilia si trovano nel volume “Nobiliario di Sicilia“, Volume 2 e sono le seguenti:
Di Antonino Mango di Casalgerardo, dove a pagina 165 si legge; un Antonino Rizono, regio segretario, comprò nel 1497, i Feudi di Taburna, Salina e Serra di Falco. che ebbe confermati il 29 dicembre 1497 (gli succedette il figlio Giovanni Giorgio). (Capi Brevi di Valle di Mazara) vedi Barberi pag.380
Non sappiamo se sia, da detto Antonino, disceso quel Michele Rizzone (figlio di Carlo Rizzone e Francesca Tedeschi che era stato autorizzato ad anteporre al proprio cognome Tedeschi. Portava senza alcun diritto il titolo di marchese Tedeschi) Presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa, Commendatore dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona di Italia, Sindaco di Modica, Senatore del Regno.
Arma: semi troncato: partito nel 1°: a) d’argento a tre ricci di castagno al naturale; b) di rosso ad un riccio come sopra; nel 2° d’argento a un pino di verde sinistrato da un leone al naturale.
Il 15.4.1577 “Magnificus Don Vincenzo De Rizone da Modica sposò Elisabetta, figli del Magnificus Fredericus Brignone (Capitoli matrimoniali in notar Rocco Lo Nigro) vedi Alessandro Italia “Sicilia Feudale) pag.176.
Le notizie certe cominciano ad aversi con Gian Tommaso Rizzone, che, sposato con Margherita, morì in Modica nel 1594. Nell’archivio notarile di Modica risulta che il notaio Gian Tommaso Rizzone finì di radigere atti nel 1593.
Suoi figlioli furono:
Marco Rizzone, ramo estinto con la morte del di lui figlio Placido
Francesco Rizzone, morto nel 1637 (Testamento atti del notar Calabrese). Il detto Francesco Rizzone sposò nel 1595 la Baressa Schifitto di Ragusa. Il Carafa nella storia di Modica tradotta dal Renda dice appunto: “Donna Vincenza Schifitto entrò nella nobile famiglia De Rizzone da Modica“.
Da Francesco e Vincenza Schifitto nacquero:
Gian Tommaso
Giuseppe
Antonino.
Ci occuperemo in seguito della discendenza di Tommaso, che è quella primogenita ed attuale.
Dei suoi fratelli, Giuseppe proprietario di Scorrione, morì senza figli. Antonino sposò Francesca Morello (San Pietro anno 1640).
Da Antonino e Francesca Morello nacquero:
Giuseppe che sposò Rosaria Ferlisi (not. Giuca, 7.11.1673)
Francesco morto celibe
Vincenzo morto celibe
Anna morta nubile
Da Giuseppe e Rosaria Ferlisi nacquero:
Antonino
Francesco
Vincenza
E’ illegittimo il cognome usurpato dalla Vincenza. Francesco sposò Lòiola Ricca e da tale matrimonio nacque un’unica figlia: Girolama, che sposò Don Francesco De Leva del B.ne Silvestro, e gli portò in dote il fondo Scorrione.
Il primogenito Antonino sposò Anna Ricca (San Giorgio 29.7.1708) ed ebbe per figli: Sac. Giuseppe, Ignazio morto senza successori e Francesco che sposò Carlo Felice Rizzone Lorefice.
Pertanto questo ramo cadetto, estintosi nella linea maschile, proseguì nella linea femminile con la Girolama di Francesco nella famiglia De Leva e con Francesca di Antonio nel ramo primogenito della famiglia Rizzone.
E’ da notare che e’ in mio potere (chi scriveva era l’ Avv. Comm. Stefano Rizzone Viola Patrocinante in Cassazione n.d.a.) il documento ufficiale, intestato al Sac. Giuseppe Rizzone del luglio 1774 dal quale risulta che costui è nobile “De antiquioribus suis familiis nobilibus” e che la famiglia Rizzone era iscritta nell’albo della nobiltà di Modica, detto “bussolo”, che si conservava nella Chiesa delle Grazie in Modica.
A questo punto si ritorna al ramo primogenito e cioè a Gian Tommaso figlio di Francesco e di Vincenza Schifitto. Gian Tommaso Rizzone sposò Palma Failla (San Pietro f.216) il 9.6.1626.
Da costoro nacquero:
Felice
Vincenzo
Eleonora
Ninfa
Carlo
Rimasti tutti celibi ad eccezione del primogenito Felice, che sposò il 24.6.1655 Argentina Fede (San Pietro f.18), il detto Felice nel 1652 fu nominato Giudice e Giurato della Contea di Modica, carica riservata ai nobili e morì il 27.7.1680 (San Pietro f.610).
Da Felice ed Argentina Fede nacquero Tommaso e Biagià, quest’ultima sposò Don Pietro Rosso, figliolo di Don Girolamo e di Carmela La Restia (San Pietro 1695), mentre Tommaso (San Pietro 1690) sposò Ottavia Lauretice. Il
Tommaso morì il 3.5.1737 (San Pietro f.185).
Da tale matrimonio nacquero ad Argentina, che nel 1729 sposò in San Pietro Don Tommaso Ascenzo, Stefano e Carmela rimasti celibi, nonchè il primogenito Carlo Felice che in prime nozze sposò Donna Claudia Ventura e ne ebbe una figlia, Carmela, sposata al Bar.ne Francesco Giampiccolo da Ragusa, ed in seconde nozze il 1.7.1731 (San Pietro f.181) sposò quella Francesca Rizzone figliola di Don Antonio Rizzone e di Donna Anna Ricca, con la quale, come già è visto, si è estinto il ramo collaterale maschile della famiglia Rizzone.
Il suddetto Carlo Felice Rizzone Laurefice o Lorefice si laureò in utroque (entrambe le leggi n.d.a.) all’Università di Catania il 18.6.1716 ed è in mio potere il diploma di laurea, con lo stemma della famiglia, che trovasi riprodotto nella tomba di Michele Rizzone Renda nella Chiesa dei Cappuccini e di cui si parlerà appresso.
Da Carlo Felice Rizzone e Francesca Rizzone nacquero:
Saveria
Dorotea
Agnese
Tommaso
Rosalia
Anna
Michele
tutti morti nubili, meno di Anna che sposò il Bar.ne Renda, e Michele che sposò Giuseppa Calandra nel luglio 1813. Alla suddetta Michele Rizzone è in mio potere la laurea in utroque ottenuta all’Università di Catania, con lo stemma della famiglia, il 7.4.1739.
Da Michele Rizzone e Giuseppa Calandra, nacque morto un figlio il 3.7.1792 (San Pietro f.282/283) sposò Emanuela Renda.
Da costoro nacquero Tommaso e Giuseppa, morti appena ventenni, e il 3.6.1794 nacque il primogenito Michele Rizzone Renda, che il 29.1.1815 sposò Donna Antonia Modica, figlia del B.ne Giovanni Modica e Donna Anna Modica. Michele Rizzone Renda trovasi sepellito nella Chiesa dei Cappuccini in Modica, e dal suo certificato di morte risulta che a lui vennero attibuiti altresì i nomi di Tommaso, Orazio, Stefano e Carmelo.
Da Michele Rizzone Renda nacquero:
Carlo
Emanuela
Anna
Giovanni
Tommaso
Stefano
Di essi sposarono soltanto Carlo, Emanuela e Stefano e da loro discendono gli attuali Rizzone, stante che tutti coloro che in Modica hanno il cognome Rizzone sono loro discendenti.
La Emanuela sposò il Cav. Vincenzo Ciaceri ed ebbero per figli:
Michele, deputato al Parlamento, sposato con Cannata e da cui nacque Rosalia Ciaceri, da poco defunta
Benedetto morto senza figli, ed una terza che sposò il Cav. Puglisi.
Carlo, che sposò Francesca Tedeschi il 12.8.1839 ebbe sei figli:
Michele, Senatore del Regno, che, adottato dal nonno materno, premise il di lui cognome*
Corrado, Deputato al Parlamento, morto celibe
Maria Antonietta, sposata col Cav. Enrico Grimaldi e da cui le viventi Grazia e Teresa
Dorotea sposata con Emanuele Giardina
Pietro morto celibe
Carmelo, da cui il figliolo Paolo ed i nipoti Carmelo, Corrado e Francesca maritata Tantillo.
Da Stefano, che sposò Alessandra Navarra del Cavaliere Giacomo Navarra Bresmes da Gela sono nati:
Michele sposato con Teresa Zacco (figli 10).
Giacomo (figli 1: si inizia la teoria degli Stefano).
Tommaso, senza figli maschi.
Giovanni, sposato con Viola Scolastica, da cui il paziente raccoglitore e tre sorelle: Alessandra, Caterina ed Ida.
Antonino, sposato e celibato
Carlo, sposato Moranafrasca (terzo Stefano)
Gaetano, sposato prima con Ascenzo (figli 4) e quindi con Antonietta Nicastro De Leva.
Carmelo sposato Presti (quarto Stefano)
Mariannina, sposata Moranafrasca (quinto Stefano, un po’ troppo, no?).
Giuseppe, maritato Ascenzo (figli due).
Senatore Michele Tedeschi Rizzone
Il comm.Tedeschi nasceva in Modica nel 18 Ottobre del 1840 dal cav.Carlo Rizzone e dalla signora Francesca Tedeschi Impellizzeri.
Con Regio decreto del 18 Aprile 1855, chiesto ed ottenuto per aderire al desiderio del nonno cav. Corrado Tedeschi, era autorizzato ad anteporre il cognome materno a quello paterno.
Di ispirazione liberale, insieme al padre, al Barone Filippo De Leva, al negoziante Antonio Tringali ed altri, prese parte ai moti rivoluzionari del 1848.
Nel 1858, per la corrispondenza tenuta con i rifugiati di Malta, riuscì ad evitare il carcere, commutato in domicilio coatto prima in Noto e poi in Augusta.
Fu presidente della commissione eletta per raccogliere i voti del plebiscito e di quella che provocò ed ottenne per Modica la istituzione di un tribunale circondariale.
Fece parte della guardia nazionale. Con Decreto Reale 14 Maggio 1882 fu nominato aiutante maggiore in seconda
Ecco la trascrizione dell’ultima pagina:
primo battaglione; fu richiamato in servizio come sottotenente nel 212° battaglione con decreto 20 Maggio 1866 sen fu promosso luogotenente con decreto 7 Giugno 1866, ed ebbe la carica di aiutante maggiore a 26 Agosto 66.
atto per la prima volta consigliere comunale di Modica nel 1864, ed assessore nel 1865, venne successivamente rinumerato conferito in tali uffici.
in Regio decreto del 24 Maggio 1868 nominato delegato straordinario, il 28 Ottobre 1868, Sindaco di Modica. Al 3 embre 1892 Sindaco eletto di Modica.
n dal 1868 fece parte del Consiglio prov.le di Siracusa come consigliere, commissario, componente il consiglio elastico, delegato prov.le dell’Istituto tecnico di Modica.
i presidente del consiglio prov.le per l’anno 1876-1877, vice presidente pegli anni 1882-83, 1884-85, 1891-92.
i molte volte deputato prov.le, e deputato dirigente per l’anno 1883-84.Fu il primo presidente elettivo della iputazione prov.le nell’anno 1889-90, venendo rieletto per l’anno 1893-94.
2 giugno 1877 gli venne conferito il diploma e le insegne di Commendatore nell’ordine della Corona d’Italia, ed il 20 annaio 1889 nominato ufficiale nell’ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e promosso commendatore di quest’ordine il 1 Gennaio 1892.
morante in Pozzallo, gli fu conferita la cittadinanza onoraria il 28 Ottobre 1860 e dichiarato dal Consiglio Comunale Modica, benemerito della Patria (22 Ottobre 1876).
adorerò per il Liceo -Convitto di Modica sino ad ottenerne il riconoscimento di Liceo governativo di 2ª classe, con egio decreto del 10 Agosto 1878.
letto Deputato al parlamento italiano nel 20 Novembre 1870 e riconfermato tre volte, il 8 Novembre 1874, il 5 ovtmbre 1876, il 16 Maggio 1880. Il 29 Ottobre 1882 perdeva le elezioni.
on decreto Regio il 4 Dicembre 1890 fu chiamato a fare parte della Camera vitalizia.
14 Luglio 1899 nella villa dello Scaro, presso Pozzallo, l’on.Tedeschi si spense serenamente.
E data facoltà a chiunque, ed a qualsiasi titolo, di utilizzare in tutto o in parte il presente articolo.
Piero Murè
Come riportato, chiunque con riferimenti può aggiornare, precisare e quant'altro. Le integrazioni sono gradite.
Nei primi anni dello scorso secolo l’avvocato Stefano Rizzone Viola, Patrocinante in Cassazione, per dirimere alcune controversie relative alla discendenza della famiglia Rizzone che si dibattevano presso il Tribunale di Siracusa, fece pervenire al suo difensore questa discendenza cronologica. Lo scritto è stato integrato con alcune notizie biografiche relative all’On. Tedeschi, tratte da un discorso commemorativo tenuto in Modica nel 1899.
Stemma Rizzone 1497Stemma Rizzone 1497
Le prime notizie del cognome Rizzone in Sicilia si trovano nel volume “Nobiliario di Sicilia“, Volume 2 e sono le seguenti:
Di Antonino Mango di Casalgerardo, dove a pagina 165 si legge; un Antonino Rizono, regio segretario, comprò nel 1497, i Feudi di Taburna, Salina e Serra di Falco. che ebbe confermati il 29 dicembre 1497 (gli succedette il figlio Giovanni Giorgio). (Capi Brevi di Valle di Mazara) vedi Barberi pag.380
Non sappiamo se sia, da detto Antonino, disceso quel Michele Rizzone (figlio di Carlo Rizzone e Francesca Tedeschi che era stato autorizzato ad anteporre al proprio cognome Tedeschi. Portava senza alcun diritto il titolo di marchese Tedeschi) Presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa, Commendatore dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona di Italia, Sindaco di Modica, Senatore del Regno.
Arma: semi troncato: partito nel 1°: a) d’argento a tre ricci di castagno al naturale; b) di rosso ad un riccio come sopra; nel 2° d’argento a un pino di verde sinistrato da un leone al naturale.
Il 15.4.1577 “Magnificus Don Vincenzo De Rizone da Modica sposò Elisabetta, figli del Magnificus Fredericus Brignone (Capitoli matrimoniali in notar Rocco Lo Nigro) vedi Alessandro Italia “Sicilia Feudale) pag.176.
Le notizie certe cominciano ad aversi con Gian Tommaso Rizzone, che, sposato con Margherita, morì in Modica nel 1594. Nell’archivio notarile di Modica risulta che il notaio Gian Tommaso Rizzone finì di radigere atti nel 1593.
Suoi figlioli furono:
Marco Rizzone, ramo estinto con la morte del di lui figlio Placido
Francesco Rizzone, morto nel 1637 (Testamento atti del notar Calabrese). Il detto Francesco Rizzone sposò nel 1595 la Baressa Schifitto di Ragusa. Il Carafa nella storia di Modica tradotta dal Renda dice appunto: “Donna Vincenza Schifitto entrò nella nobile famiglia De Rizzone da Modica“.
Da Francesco e Vincenza Schifitto nacquero:
Gian Tommaso
Giuseppe
Antonino.
Ci occuperemo in seguito della discendenza di Tommaso, che è quella primogenita ed attuale.
Dei suoi fratelli, Giuseppe proprietario di Scorrione, morì senza figli. Antonino sposò Francesca Morello (San Pietro anno 1640).
Da Antonino e Francesca Morello nacquero:
Giuseppe che sposò Rosaria Ferlisi (not. Giuca, 7.11.1673)
Francesco morto celibe
Vincenzo morto celibe
Anna morta nubile
Da Giuseppe e Rosaria Ferlisi nacquero:
Antonino
Francesco
Vincenza
E’ illegittimo il cognome usurpato dalla Vincenza. Francesco sposò Lòiola Ricca e da tale matrimonio nacque un’unica figlia: Girolama, che sposò Don Francesco De Leva del B.ne Silvestro, e gli portò in dote il fondo Scorrione.
Il primogenito Antonino sposò Anna Ricca (San Giorgio 29.7.1708) ed ebbe per figli: Sac. Giuseppe, Ignazio morto senza successori e Francesco che sposò Carlo Felice Rizzone Lorefice.
Pertanto questo ramo cadetto, estintosi nella linea maschile, proseguì nella linea femminile con la Girolama di Francesco nella famiglia De Leva e con Francesca di Antonio nel ramo primogenito della famiglia Rizzone.
E’ da notare che e’ in mio potere (chi scriveva era l’ Avv. Comm. Stefano Rizzone Viola Patrocinante in Cassazione n.d.a.) il documento ufficiale, intestato al Sac. Giuseppe Rizzone del luglio 1774 dal quale risulta che costui è nobile “De antiquioribus suis familiis nobilibus” e che la famiglia Rizzone era iscritta nell’albo della nobiltà di Modica, detto “bussolo”, che si conservava nella Chiesa delle Grazie in Modica.
A questo punto si ritorna al ramo primogenito e cioè a Gian Tommaso figlio di Francesco e di Vincenza Schifitto. Gian Tommaso Rizzone sposò Palma Failla (San Pietro f.216) il 9.6.1626.
Da costoro nacquero:
Felice
Vincenzo
Eleonora
Ninfa
Carlo
Rimasti tutti celibi ad eccezione del primogenito Felice, che sposò il 24.6.1655 Argentina Fede (San Pietro f.18), il detto Felice nel 1652 fu nominato Giudice e Giurato della Contea di Modica, carica riservata ai nobili e morì il 27.7.1680 (San Pietro f.610).
Da Felice ed Argentina Fede nacquero Tommaso e Biagià, quest’ultima sposò Don Pietro Rosso, figliolo di Don Girolamo e di Carmela La Restia (San Pietro 1695), mentre Tommaso (San Pietro 1690) sposò Ottavia Lauretice. Il
Tommaso morì il 3.5.1737 (San Pietro f.185).
Da tale matrimonio nacquero ad Argentina, che nel 1729 sposò in San Pietro Don Tommaso Ascenzo, Stefano e Carmela rimasti celibi, nonchè il primogenito Carlo Felice che in prime nozze sposò Donna Claudia Ventura e ne ebbe una figlia, Carmela, sposata al Bar.ne Francesco Giampiccolo da Ragusa, ed in seconde nozze il 1.7.1731 (San Pietro f.181) sposò quella Francesca Rizzone figliola di Don Antonio Rizzone e di Donna Anna Ricca, con la quale, come già è visto, si è estinto il ramo collaterale maschile della famiglia Rizzone.
Il suddetto Carlo Felice Rizzone Laurefice o Lorefice si laureò in utroque (entrambe le leggi n.d.a.) all’Università di Catania il 18.6.1716 ed è in mio potere il diploma di laurea, con lo stemma della famiglia, che trovasi riprodotto nella tomba di Michele Rizzone Renda nella Chiesa dei Cappuccini e di cui si parlerà appresso.
Da Carlo Felice Rizzone e Francesca Rizzone nacquero:
Saveria
Dorotea
Agnese
Tommaso
Rosalia
Anna
Michele
tutti morti nubili, meno di Anna che sposò il Bar.ne Renda, e Michele che sposò Giuseppa Calandra nel luglio 1813. Alla suddetta Michele Rizzone è in mio potere la laurea in utroque ottenuta all’Università di Catania, con lo stemma della famiglia, il 7.4.1739.
Da Michele Rizzone e Giuseppa Calandra, nacque morto un figlio il 3.7.1792 (San Pietro f.282/283) sposò Emanuela Renda.
Da costoro nacquero Tommaso e Giuseppa, morti appena ventenni, e il 3.6.1794 nacque il primogenito Michele Rizzone Renda, che il 29.1.1815 sposò Donna Antonia Modica, figlia del B.ne Giovanni Modica e Donna Anna Modica. Michele Rizzone Renda trovasi sepellito nella Chiesa dei Cappuccini in Modica, e dal suo certificato di morte risulta che a lui vennero attibuiti altresì i nomi di Tommaso, Orazio, Stefano e Carmelo.
Da Michele Rizzone Renda nacquero:
Carlo
Emanuela
Anna
Giovanni
Tommaso
Stefano
Di essi sposarono soltanto Carlo, Emanuela e Stefano e da loro discendono gli attuali Rizzone, stante che tutti coloro che in Modica hanno il cognome Rizzone sono loro discendenti.
La Emanuela sposò il Cav. Vincenzo Ciaceri ed ebbero per figli:
Michele, deputato al Parlamento, sposato con Cannata e da cui nacque Rosalia Ciaceri, da poco defunta
Benedetto morto senza figli, ed una terza che sposò il Cav. Puglisi.
Carlo, che sposò Francesca Tedeschi il 12.8.1839 ebbe sei figli:
Michele, Senatore del Regno, che, adottato dal nonno materno, premise il di lui cognome*
Corrado, Deputato al Parlamento, morto celibe
Maria Antonietta, sposata col Cav. Enrico Grimaldi e da cui le viventi Grazia e Teresa
Dorotea sposata con Emanuele Giardina
Pietro morto celibe
Carmelo, da cui il figliolo Paolo ed i nipoti Carmelo, Corrado e Francesca maritata Tantillo.
Da Stefano, che sposò Alessandra Navarra del Cavaliere Giacomo Navarra Bresmes da Gela sono nati:
Michele sposato con Teresa Zacco (figli 10).
Giacomo (figli 1: si inizia la teoria degli Stefano).
Tommaso, senza figli maschi.
Giovanni, sposato con Viola Scolastica, da cui il paziente raccoglitore e tre sorelle: Alessandra, Caterina ed Ida.
Antonino, sposato e celibato
Carlo, sposato Moranafrasca (terzo Stefano)
Gaetano, sposato prima con Ascenzo (figli 4) e quindi con Antonietta Nicastro De Leva.
Carmelo sposato Presti (quarto Stefano)
Mariannina, sposata Moranafrasca (quinto Stefano, un po’ troppo, no?).
Giuseppe, maritato Ascenzo (figli due).
Senatore Michele Tedeschi Rizzone
Il comm.Tedeschi nasceva in Modica nel 18 Ottobre del 1840 dal cav.Carlo Rizzone e dalla signora Francesca Tedeschi Impellizzeri.
Con Regio decreto del 18 Aprile 1855, chiesto ed ottenuto per aderire al desiderio del nonno cav. Corrado Tedeschi, era autorizzato ad anteporre il cognome materno a quello paterno.
Di ispirazione liberale, insieme al padre, al Barone Filippo De Leva, al negoziante Antonio Tringali ed altri, prese parte ai moti rivoluzionari del 1848.
Nel 1858, per la corrispondenza tenuta con i rifugiati di Malta, riuscì ad evitare il carcere, commutato in domicilio coatto prima in Noto e poi in Augusta.
Fu presidente della commissione eletta per raccogliere i voti del plebiscito e di quella che provocò ed ottenne per Modica la istituzione di un tribunale circondariale.
Fece parte della guardia nazionale. Con Decreto Reale 14 Maggio 1882 fu nominato aiutante maggiore in seconda
Ecco la trascrizione dell’ultima pagina:
primo battaglione; fu richiamato in servizio come sottotenente nel 212° battaglione con decreto 20 Maggio 1866 sen fu promosso luogotenente con decreto 7 Giugno 1866, ed ebbe la carica di aiutante maggiore a 26 Agosto 66.
atto per la prima volta consigliere comunale di Modica nel 1864, ed assessore nel 1865, venne successivamente rinumerato conferito in tali uffici.
in Regio decreto del 24 Maggio 1868 nominato delegato straordinario, il 28 Ottobre 1868, Sindaco di Modica. Al 3 embre 1892 Sindaco eletto di Modica.
n dal 1868 fece parte del Consiglio prov.le di Siracusa come consigliere, commissario, componente il consiglio elastico, delegato prov.le dell’Istituto tecnico di Modica.
i presidente del consiglio prov.le per l’anno 1876-1877, vice presidente pegli anni 1882-83, 1884-85, 1891-92.
i molte volte deputato prov.le, e deputato dirigente per l’anno 1883-84.Fu il primo presidente elettivo della iputazione prov.le nell’anno 1889-90, venendo rieletto per l’anno 1893-94.
2 giugno 1877 gli venne conferito il diploma e le insegne di Commendatore nell’ordine della Corona d’Italia, ed il 20 annaio 1889 nominato ufficiale nell’ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e promosso commendatore di quest’ordine il 1 Gennaio 1892.
morante in Pozzallo, gli fu conferita la cittadinanza onoraria il 28 Ottobre 1860 e dichiarato dal Consiglio Comunale Modica, benemerito della Patria (22 Ottobre 1876).
adorerò per il Liceo -Convitto di Modica sino ad ottenerne il riconoscimento di Liceo governativo di 2ª classe, con egio decreto del 10 Agosto 1878.
letto Deputato al parlamento italiano nel 20 Novembre 1870 e riconfermato tre volte, il 8 Novembre 1874, il 5 ovtmbre 1876, il 16 Maggio 1880. Il 29 Ottobre 1882 perdeva le elezioni.
on decreto Regio il 4 Dicembre 1890 fu chiamato a fare parte della Camera vitalizia.
14 Luglio 1899 nella villa dello Scaro, presso Pozzallo, l’on.Tedeschi si spense serenamente.
E data facoltà a chiunque, ed a qualsiasi titolo, di utilizzare in tutto o in parte il presente articolo.
Piero Murè
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