Come comportarsi quando...
Salve a tutti
Qualche tempo fa ho messo insieme delle fonti di studio su alcune famiglie garganiche (2 al momento sono quasi complete, altre 2 sono in fase di preparazione ma al momento i lavori sono bloccati a causa dei miei studi universitari
). Nel mettere insieme le varie fonti su una certa famiglia ho trovato vari riferimenti ad un titolo baronale che non fu mai riconosciuto durante il governo monarchico. Si tratta di un titolo di quasi certa successione femminile in uso presso questa famiglia almeno da poco prima del 1850. Tuttavia un membro di questa casata è indicato come barone sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nel comunicato di investitura a cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro nel 1894. Ora dato che la Consulta araldica fu istituita nel 1869 non mi stupisco quando trovo membri di famiglie storiche locali indicati come nobili nei comunicati di investitura degli ordini cavallereschi del Regno d'Italia tra il 1861 e il 1869. Ci sta in questa fase cronologica una promiscuità mancando un ente preposto a regolare i titoli nobiliari (sebbene con una funzione principalmente consultiva). Tuttavia nel 1894 la Consulta araldica era viva e vegeta e non capisco come, da un punto di vista storico, si debba valutare un documento ufficiale dello Stato che indica un cavaliere di un ordine cavalleresco dinastico della Casa Regnate in possesso di un titolo nobiliare mentre per la Consulta araldica, ovvero lo strumento ufficiale dello Stato per chiarire le attribuzioni degli antichi titoli nobiliari, tale prosapia non risulta in possesso di titoli.
Voi cosa ne pensate?
Qualche tempo fa ho messo insieme delle fonti di studio su alcune famiglie garganiche (2 al momento sono quasi complete, altre 2 sono in fase di preparazione ma al momento i lavori sono bloccati a causa dei miei studi universitari
). Nel mettere insieme le varie fonti su una certa famiglia ho trovato vari riferimenti ad un titolo baronale che non fu mai riconosciuto durante il governo monarchico. Si tratta di un titolo di quasi certa successione femminile in uso presso questa famiglia almeno da poco prima del 1850. Tuttavia un membro di questa casata è indicato come barone sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nel comunicato di investitura a cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro nel 1894. Ora dato che la Consulta araldica fu istituita nel 1869 non mi stupisco quando trovo membri di famiglie storiche locali indicati come nobili nei comunicati di investitura degli ordini cavallereschi del Regno d'Italia tra il 1861 e il 1869. Ci sta in questa fase cronologica una promiscuità mancando un ente preposto a regolare i titoli nobiliari (sebbene con una funzione principalmente consultiva). Tuttavia nel 1894 la Consulta araldica era viva e vegeta e non capisco come, da un punto di vista storico, si debba valutare un documento ufficiale dello Stato che indica un cavaliere di un ordine cavalleresco dinastico della Casa Regnate in possesso di un titolo nobiliare mentre per la Consulta araldica, ovvero lo strumento ufficiale dello Stato per chiarire le attribuzioni degli antichi titoli nobiliari, tale prosapia non risulta in possesso di titoli.Voi cosa ne pensate?
![crybaby [crybaby.gif]](./images/smilies/crybaby.gif)
