Note genealogiche sulla nobile famiglia de Vargas Machuca
Le radici della famiglia de Vargas Machuca (o Vargas, o Vargas Macchucca o Vargas Macciucca) sono in Spagna, nel regno asturiano ove si rifugiarono agli inizi del 700 i discendenti dei sovrani goti, avendo gli arabi invaso la penisola iberica.
I Vargas diedero un determinante aiuto militare prima al re Pelayo con TOMAS Luna de Vargas nel 718 e, quasi tre secoli dopo nel 1080 circa, al re Alfonso VI per la riconquista della Castiglia con ROBERTO che conquistò la bandiera di Mulahazen, re dei mori, e nel 1083 per la conquista di Madrid con JUAN o IVAN de Vargas che nella capitale iberica fondò la Casa Solariega.
Detto Ivan ospitò nelle sue proprietà Sant’ Isidro, venerato dagli spagnoli per aver guidato, sotto le sembianze di un pastore, le armate cristiane di Alfonso VIII attraverso passaggi sconosciuti della Sierra Moreno sino alla raduna di las Navas di Tolosa ove avvenne la vittoriosa battaglia contro i mori del 1212.
GARCI PEREZ de Vargas è ricordato per aver nel 1232, durante i combattimenti, ucciso il re dei Gazuli, mentre, contemporaneamente, suo fratello DIEGO PEREZ abbatteva un numero enorme di nemici con un semplice ramo di ulivo usato come clave, essendosi spezzata la spada, incoraggiato dalle grida di don Alvaro Perez de Castro che più volte urlò: ”Assi, assi Vargas Macchucca” (tradotto: “Così, così Vargas maciulla”). Da allora l’appellativo Macchucca fu aggiunto al nome Vargas.
DIEGO PEREZ nel 1267 ebbe da re Alfonso X il privilegio di poter orlare la propria insegna con le armi reali di Castiglia e Leon.
I Vargas continuarono per secoli la battaglia contro i nemici della Chiesa, partecipando alle crociate e impiantando le loro insegne a Malta e nel nuovo continente; innumerevoli furono le gesta eroiche.
Ci si limita a ricordare il martirio di MARTINO de Vargas, comandante del castello di Algeri, che nel 1529, dopo aver difeso strenuamente il maniero con pochi soldati, rifiutò la proposta di convertirsi per aver salva la vita. Fu squartato mentre recitava il Credo.
Il Casato si diramò in molti Stati, godendo ovunque di onori e titoli; nel 1658 si diramò anche a Napoli con JUAN CRISOSTOMO de Vargas († Napoli, 1677) , nominato da re Filippo IV d'Asburgo-Spagna Consigliere della Real Camera di Santa Chiara. Essendosi estinta la linea primogenita dei marchesi di S. Vincenzo, nel 1660 il re di Spagna confermò al detto Juan Crisostomo e ai suoi discendenti i titoli di marchese di S. Vincenzo, Signore di Vargas e di Varguillos, conte di Urgel, conte del Porto, grande di Spagna. I rami dei principi di Carpino e duchi di Cagnano furono ascritti alla nobiltà napoletana fuori Seggio.
I Vargas diedero un determinante aiuto militare prima al re Pelayo con TOMAS Luna de Vargas nel 718 e, quasi tre secoli dopo nel 1080 circa, al re Alfonso VI per la riconquista della Castiglia con ROBERTO che conquistò la bandiera di Mulahazen, re dei mori, e nel 1083 per la conquista di Madrid con JUAN o IVAN de Vargas che nella capitale iberica fondò la Casa Solariega.
Detto Ivan ospitò nelle sue proprietà Sant’ Isidro, venerato dagli spagnoli per aver guidato, sotto le sembianze di un pastore, le armate cristiane di Alfonso VIII attraverso passaggi sconosciuti della Sierra Moreno sino alla raduna di las Navas di Tolosa ove avvenne la vittoriosa battaglia contro i mori del 1212.
GARCI PEREZ de Vargas è ricordato per aver nel 1232, durante i combattimenti, ucciso il re dei Gazuli, mentre, contemporaneamente, suo fratello DIEGO PEREZ abbatteva un numero enorme di nemici con un semplice ramo di ulivo usato come clave, essendosi spezzata la spada, incoraggiato dalle grida di don Alvaro Perez de Castro che più volte urlò: ”Assi, assi Vargas Macchucca” (tradotto: “Così, così Vargas maciulla”). Da allora l’appellativo Macchucca fu aggiunto al nome Vargas.
DIEGO PEREZ nel 1267 ebbe da re Alfonso X il privilegio di poter orlare la propria insegna con le armi reali di Castiglia e Leon.
I Vargas continuarono per secoli la battaglia contro i nemici della Chiesa, partecipando alle crociate e impiantando le loro insegne a Malta e nel nuovo continente; innumerevoli furono le gesta eroiche.
Ci si limita a ricordare il martirio di MARTINO de Vargas, comandante del castello di Algeri, che nel 1529, dopo aver difeso strenuamente il maniero con pochi soldati, rifiutò la proposta di convertirsi per aver salva la vita. Fu squartato mentre recitava il Credo.
Il Casato si diramò in molti Stati, godendo ovunque di onori e titoli; nel 1658 si diramò anche a Napoli con JUAN CRISOSTOMO de Vargas († Napoli, 1677) , nominato da re Filippo IV d'Asburgo-Spagna Consigliere della Real Camera di Santa Chiara. Essendosi estinta la linea primogenita dei marchesi di S. Vincenzo, nel 1660 il re di Spagna confermò al detto Juan Crisostomo e ai suoi discendenti i titoli di marchese di S. Vincenzo, Signore di Vargas e di Varguillos, conte di Urgel, conte del Porto, grande di Spagna. I rami dei principi di Carpino e duchi di Cagnano furono ascritti alla nobiltà napoletana fuori Seggio.