Pagina 1 di 1
Catasto onciario: censo su terreno

Inviato:
giovedì 4 maggio 2023, 9:50
da Giovanni Maione
Dal Catasto onciario di Sant'Anastasia del 1771:
"Francesco Maione alias Quattrova forese possiede moggia dodici di territorio nel luogo detto Capodivilla, confina li beni di S. Patrizia, e strada. Stimata la rendita per anno (ducati?) 150:____________ on: ________500
Peso
A D. Filippo Canale di Napoli
per censo deve annui (ducati?) 160:
______________on:_____________533-10
Più frutti cantaro uno;
in denaro importa
carlini dieci; che sono on: 3-10
__________on 536-20
Li pesi assorbiscono la rendita"In altro foglio:
"M.co Dr D. Filippo Canale di Napoli,
esigge da Francesco Maione, Saverio, e Donato suoi figli sul censo d'un territorio di moggi dodici in circa, confina li beni di Domenico Fontanella, Monastero di S.Patrizia, e via publica;
annui (ducati?) centosessanta;
sono:______________on: 533-10"La rendita agricola compensava le spese e non c'era tassazione. Fin qui va bene.
Quel
"possiede" sta ad indicare che il censo pagato a Filippo Canale era il rateo di un riscatto?
In effetti, quei terreni sono tuttora una proprietà di famiglia.


Re: Catasto onciario: censo su terreno

Inviato:
giovedì 4 maggio 2023, 12:31
da luigirusso66
Gentile Giovanni Maione,
probabilmente si trattava di un censo su un territorio prima ecclesiastico o feudale, per il quale il contribuente Maione era tenuto a pagare un censo fino all'affrancazione.
Per essere sicuri occorrerebbe consultare gli atti notarili di Sant'Anastasia e con i nomi delle parti trovare gli atti di censo annuali e risalire all'atto iniziale.
I notai dovrebbero essere conservati presso l'Archivio di Stato di Napoli.
Re: Catasto onciario: censo su terreno

Inviato:
giovedì 4 maggio 2023, 17:35
da Giovanni Maione
Grazie mille.
Provo a ragionare sui numeri.
Per il terreno era stimata una rendita annua di 150 once, corrispondente ad una tassazione di 500 carlini, ovvero 50 ducati.
Più o meno torna, perché mediamente l'imposta era di 3 carlini per ogni oncia di imponibile.
Senza entrare in rivalutazioni monetarie rispetto all'attuale, che non sono significative, possiamo dire che il suo volume d'affari era almeno dieci volte il salario di un bracciante, la cui rendita era stimata in maniera fissa, almeno su questo territorio, in 12 once l'anno. Esse corrispondono a 300 giornate lavorative pagate a 24 grana. Forse leggermente sovrastimata.
Nel caso specifico, detratti i "pesi", sembrerebbe un lavoro addirittura in perdita (150 once di rendita, a fronte di 160 euro di censo).
Ma, ovviamente, si tratta di stime.
E' ragionevole ritenere che, in una stagione di buoni raccolti, economicamente Francesco se la passasse meglio di un bracciante.
E' corretto?
Re: Catasto onciario: censo su terreno

Inviato:
giovedì 4 maggio 2023, 21:02
da luigirusso66
Il ragionamento sulle cifre è un po' azzardato. Occorrerebbe approfondire la questione e non è certo questo il luogo per farlo.
Comunque il Maione era un contadino che se la passava molto meglio di un bracciante. Per rendita nel Catasto si intende quella netta imponibile non certo quella effettiva, ovvero il reddito (per fare un esempio si può pensare alla rendita imponibile su una casa e al suo valore effettivo.
Re: Catasto onciario: censo su terreno

Inviato:
mercoledì 19 luglio 2023, 17:52
da rosetano
Buonasera
che io sappia i censi bollari venivano accesi (spesso ma non solo) in perpetuo su possedimenti immobiliari che rimanevano nel possesso del proprietario finchè era in grado di onorare le terze, cioè le rate quadrimestrali dovute
a chi aveva anticipato il contante. Solo nel caso in cui non si fosse riusciti più a versare le rate, il bene passava nelle mani del creditore oppure venivano affrancati restituendo l'intero importo del contante al creditorie o suoi eredi .
Nel suo caso nel catasto onciario venica correttamente evidenziato che le terze superavano la rendita del fondo e pertanto non poteva essere oggetto di tassazione. E nel suo caso il calcolo non fa una piega: 160 ducati annui al tasso
di capitalizzazione del 5% costituiscono un capitale di 3200 ducati pari a 533 once. Saluti.
Re: Catasto onciario: censo su terreno

Inviato:
mercoledì 19 luglio 2023, 17:57
da Alessio Bruno Bedini
rosetano ha scritto:Buonasera
che io sappia i censi bollari venivano accesi (spesso ma non solo) in perpetuo su possedimenti immobiliari che rimanevano nel possesso del proprietario finchè era in grado di onorare le terze, cioè le rate quadrimestrali dovute
a chi aveva anticipato il contante. Solo nel caso in cui non si fosse riusciti più a versare le rate, il bene passava nelle mani del creditore oppure venivano affrancati restituendo l'intero importo del contante al creditorie o suoi eredi .
Nel suo caso nel catasto onciario venica correttamente evidenziato che le terze superavano la rendita del fondo e pertanto non poteva essere oggetto di tassazione. Saluti.
Concordo.